Tucker Carlson accusa la CIA: "Hanno letto i miei messaggi per incriminarmi"

L'ex conduttore di Fox News sostiene che l'agenzia stia preparando una denuncia penale contro di lui per i suoi contatti con l'Iran prima della guerra

Tucker Carlson accusa la CIA: "Hanno letto i miei messaggi per incriminarmi"
The Tucker Carlson Show

Tucker Carlson ha accusato la Central Intelligence Agency di aver letto i suoi messaggi privati e di stare preparando una segnalazione penale nei suoi confronti al Dipartimento di Giustizia. L'accusa ipotizzata riguarderebbe una violazione del Foreign Agents Registration Act (FARA), la legge federale del 1938 che obbliga chi svolge attività politiche o di lobbying per conto di governi stranieri a registrarsi presso il Dipartimento di Giustizia.

In un video di circa cinque minuti pubblicato sabato sera su X, il podcaster e commentatore conservatore ha dichiarato: "La CIA sta preparando una sorta di segnalazione penale contro di me, un rapporto su un crimine al Dipartimento di Giustizia sulla base di un presunto reato che avrei commesso". Il reato in questione sarebbe quello di aver comunicato con persone in Iran prima dell'inizio della guerra in Medio Oriente. Carlson non ha fornito prove a sostegno delle sue affermazioni. Né la CIA né il Dipartimento di Giustizia hanno confermato o commentato quanto dichiarato dal podcaster. Sia l'Independent che Newsweek hanno contattato le due agenzie senza ricevere risposta.

Carlson ha respinto con forza l'ipotesi di essere un agente straniero, sostenendo di non aver mai agito contro gli interessi degli Stati Uniti e di non aver mai ricevuto denaro da alcun governo o entità estera. Ha inoltre affermato che parlare con fonti straniere rientra nella natura stessa del suo lavoro giornalistico. Secondo Carlson, il caso sarebbe "ridicolo" dal punto di vista legale e difficilmente si trasformerà in un procedimento penale vero e proprio.

Il commentatore ha anche suggerito che dietro questa iniziativa ci siano funzionari della CIA irritati dalle sue posizioni critiche nei confronti di Israele. "Ci sono alcune persone arrabbiate con me per le mie opinioni su Israele", ha detto nel video, aggiungendo che una delle ragioni per cui vengono trasmesse segnalazioni penali alle forze dell'ordine è giustificare mandati di sorveglianza contro cittadini americani.

Carlson ha poi fatto riferimento a un precedente del 2021, quando lavorava ancora a Fox News. In quell'occasione, ha raccontato, la National Security Agency avrebbe intercettato e fatto trapelare alla stampa i suoi messaggi con un cittadino americano, mentre tentava di organizzare un'intervista con il presidente russo Vladimir Putin. Secondo Carlson, la fuga di notizie servì proprio a impedire l'intervista, obiettivo che venne effettivamente raggiunto.

Più in generale, Carlson ha avvertito che i governi tendono a diventare più autoritari in tempo di guerra, riducendo la tolleranza verso qualsiasi forma di dissenso interno. Un'osservazione che si collega direttamente alla sua situazione personale: nelle ultime settimane il podcaster si è esposto con critiche durissime contro la guerra in Iran condotta dagli Stati Uniti insieme a Israele. In una dichiarazione rilasciata ad ABC News, Carlson ha definito la campagna militare "assolutamente disgustosa e malvagia", sostenendo che l'Operation Epic Fury fosse combattuta esclusivamente nell'interesse di Israele.

La rottura con il presidente Trump è stata pubblica e netta. In un'intervista con Jonathan Karl di ABC News il 5 marzo, Trump ha dichiarato: "Tucker ha perso la strada. Lo sapevo da tempo, e non è MAGA". Secondo quanto riportato dal New York Times, Carlson aveva incontrato Trump tre volte nel mese precedente l'inizio delle operazioni militari, cercando di dissuaderlo dall'attaccare l'Iran. Il presidente non ha seguito il suo consiglio. Trump ha anche respinto le ricostruzioni secondo cui gli Stati Uniti avrebbero attaccato l'Iran perché "costretti" da Israele, dichiarando a Rachel Scott di ABC News: "Semmai, potrei aver forzato io la mano a Israele".

Vale la pena ricordare che la CIA non conduce normalmente indagini penali sul territorio nazionale: questa competenza spetta in genere all'FBI e ad altre agenzie di polizia federale. Questo elemento rende le affermazioni di Carlson difficili da verificare e, secondo alcuni osservatori, poco plausibili sul piano procedurale.

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