Trump si fa intervistare da Jake Paul: 27 minuti tra sport e propaganda

Il presidente concede un'intervista di 27 minuti al pugile e influencer durante il comizio in Kentucky. Tra aneddoti sportivi e autopromozione, difende la guerra in Iran e rivendica i risultati del secondo mandato

Trump si fa intervistare da Jake Paul: 27 minuti tra sport e propaganda
White House

Il giorno dopo avergli dato il suo "completo e totale appoggio" senza che fosse candidato a nulla, Donald Trump si è fatto intervistare per 27 minuti da Jake Paul, l'influencer e pugile 29enne che sta lanciando un nuovo podcast. La conversazione, registrata a margine del comizio di Hebron, in Kentucky, è stata la prima puntata del programma di Paul. Un misto di chiacchiere sportive, elogi reciproci e dichiarazioni politiche pronunciate con il tono di una conversazione tra amici.

Paul ha aperto parlando del suo ultimo incontro di boxe contro Anthony Joshua, che Trump ha detto di aver guardato a bordo dell'Air Force One insieme a tutto l'equipaggio. Il presidente ha definito Paul "coraggioso" per aver affrontato un avversario più pesante di circa trenta chili e ha commentato: "Non pensavo fosse possibile per un civile battere un pugile professionista, poi ho capito che sei davvero forte". Paul ha raccontato di essersi reso conto delle dimensioni di Joshua solo una volta salito sul ring e di aver riportato una frattura alla mandibola dall'ultimo pugno dell'incontro, da cui si sta ancora riprendendo. Tra i prossimi avversari possibili ha elencato Francis Ngannou, Ryan Garcia e Khabib Nurmagomedov, e ha confermato di star organizzando incontri su Netflix, incluso uno tra Ronda Rousey e Gina Carano. Trump ha poi menzionato l'evento UFC 250, che si terrà davanti alla Casa Bianca per celebrare il 250esimo anniversario degli Stati Uniti, un'idea del promoter Dana White.

La parte politica è arrivata quando Paul ha chiesto a Trump come sia passato dal mondo degli affari alla politica. Trump ha risposto che ci pensava da anni e che fu Melania a dargli un ultimatum: "Fallo o smettila di parlarne. E se lo fai, vincerai". Ha poi attribuito parte del suo successo elettorale tra i giovani al figlio Barron, che gli suggerì di partecipare al podcast di Joe Rogan. Quell'intervista, ha ricordato Trump, raggiunse trecento milioni di visualizzazioni. Quando Paul ha detto di voler entrare in politica, Trump gli ha consigliato di non aspettare troppo: "Hai circa quarant'anni per decidere, ma il tempo passa".

Sulla guerra in Iran, Trump ha difeso la decisione di colpire per primi, sostenendo che Teheran stava per attaccare gli Stati Uniti. Ha rivendicato di aver distrutto la marina, l'aviazione e la leadership iraniana, affermando che il bombardamento con i B-2 ha impedito a Teheran di ottenere armi nucleari che sarebbero state usate contro Israele. Ha descritto anche il momento in cui l'Iran, dopo i raid americani, lanciò missili contro Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, paesi che secondo Trump non si sono lasciati intimorire e hanno combattuto al fianco degli americani.

Sul Venezuela, Trump ha negato che l'operazione militare contro Nicolás Maduro fosse collegata strategicamente a quella contro l'Iran. Ha giustificato l'intervento con l'invio di droga e criminali verso gli Stati Uniti, descrivendo lo svuotamento delle carceri venezuelane come una minaccia diretta. Ha poi rivendicato i risultati sulla sicurezza interna, affermando che Washington è diventata "la città più sicura del paese" dopo l'impiego della Guardia Nazionale, passando da due-tre omicidi a settimana a zero.

Paul ha chiesto anche un consiglio per la sua generazione sull'occupazione. Trump ha indicato l'intelligenza artificiale come il settore più promettente del momento, avvertendo però che potrebbe raffreddarsi. Il consiglio generale: scegliere un campo che si ama, ma possibilmente uno con un futuro economico solido. "Ho amici intelligentissimi che hanno perso perché erano nel settore sbagliato", ha aggiunto.

L'intervista si è chiusa con complimenti reciproci. Trump ha elogiato la fidanzata di Paul, vincitrice di una medaglia d'oro olimpica, e ha scherzato sul fatto di essere il presidente degli Stati Uniti e di concedere un'intervista a un influencer: "Pensate che Joe Biden avrebbe fatto questa intervista? Non saprebbe neanche dove si trova". Paul, dal canto suo, ha detto di considerare Trump un modello per il suo sogno americano. Trump lo ha ringraziato, definendolo parte di ciò che rende gli Stati Uniti "il paese più caldo del mondo".

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