Trump perde consensi sull'immigrazione

Il presidente registra un calo di quattro punti nell'approvazione sulla sua politica migratoria. L'analisi di Nate Silver mostra come la gestione degli incidenti abbia eroso il vantaggio su questo tema.

Trump perde consensi sull'immigrazione
Official White House Photo by Daniel Torok

Due civili uccisi da agenti dell'immigrazione nel giro di diciassette giorni a Minneapolis stanno cambiando l'opinione pubblica americana sulla politica migratoria di Donald Trump. L'analista Nate Silver, nel suo Silver Bulletin, documenta come l'approvazione netta del presidente sull'immigrazione sia scesa di circa quattro punti dal giorno precedente al primo incidente fino a oggi, mentre la sua approvazione complessiva è calata di due punti, avvicinandosi ai minimi del secondo mandato.

Il primo episodio risale al 7 gennaio, quando un agente dell'Immigration and Customs Enforcement ha ucciso Renee Good mentre si trovava nel suo veicolo. Il secondo si è verificato il 24 gennaio: Alex Pretti, un infermiere di terapia intensiva di 37 anni, è stato colpito almeno dieci volte mentre filmava un confronto tra un agente dell'immigrazione e due civili. Pretti aveva con sé un'arma per cui possedeva regolare licenza, ma secondo le ricostruzioni non la stava impugnando e gli era stata rimossa poco prima di essere ucciso mentre era già bloccato a terra.

La rilevanza di questi episodi emerge dai dati di una recente indagine Quinnipiac, secondo cui l'82% degli intervistati ha visto il video del primo incidente. Inoltre, l'interesse su Google per l'agenzia ICE è rimasto costantemente elevato, a differenza di altri eventi dello stesso periodo che hanno generato picchi iniziali ma sono rapidamente scomparsi dall'attenzione pubblica. Silver confronta l'andamento delle ricerche relative all'ICE con quelle sul raid in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro: quest'ultimo ha prodotto un picco maggiore ma l'interesse si è esaurito velocemente, mentre le ricerche sull'agenzia dell'immigrazione si sono mantenute su livelli molto superiori rispetto al periodo precedente.

Silver nota che l'immigrazione era tradizionalmente il tema su cui Trump otteneva i risultati migliori: in media, nel corso del suo mandato, l'approvazione netta su questo argomento è stata di circa sei punti superiore rispetto alla sua valutazione complessiva. Ora questo divario si è quasi completamente azzerato, segnalando che il vantaggio del presidente sul suo tema più forte sta svanendo.

Un elemento fondamentale nell'evoluzione dell'opinione pubblica è stata la risposta della Casa Bianca. Dopo il primo incidente, la segretaria alla Sicurezza Nazionale Kristi Noem ha definito Good una "terrorista domestica" e il presidente ha dichiarato che aveva "investito violentemente, intenzionalmente e brutalmente" l'agente dell'ICE. Silver osserva che esistono diverse interpretazioni delle stesse immagini video, ma che le affermazioni della Casa Bianca hanno danneggiato la credibilità dell'amministrazione, soprattutto quando gli elettori possono confrontare tali dichiarazioni con le prove visive disponibili.

Dopo quasi due settimane, Trump ha modificato la sua posizione sul primo caso, definendo l'uccisione di Good "una cosa orribile" e ammettendo che "a volte l'ICE sarà troppo dura con qualcuno". Tuttavia, dopo il secondo incidente, la Casa Bianca è tornata alla strategia iniziale: il consigliere politico capo Stephen Miller ha descritto Pretti come un "assassino che ha tentato di uccidere agenti federali".

L'analista sottolinea che questa descrizione difficilmente troverà credito presso l'opinione pubblica, dato che la vittima era un infermiere di terapia intensiva e le immagini video non mostrano alcun elemento che possa supportare la versione di Miller. Silver nota inoltre che Minneapolis si trova a circa 2.400 chilometri dal più vicino valico di frontiera meridionale, e molti americani non sono favorevoli ad agenti dell'immigrazione armati e poco addestrati che pattugliano le strade delle città.

I dati mostrano che mentre il 41% degli elettori approva Trump in generale, solo il 24% approva fortemente le sue azioni, e questi numeri sono in calo. L'analista segnala che persino figure come Joe Rogan hanno espresso perplessità sul primo caso e alcuni influencer conservatori come Tim Pool non credono alla versione della Casa Bianca sul secondo incidente. Secondo Silver, questi segnali emergono tipicamente quando l'opinione pubblica si schiera contro una posizione con margini del 70-30, 75-25 o 80-20 per cento.

La questione non è destinata a risolversi rapidamente: il Senato deve votare su un disegno di legge per il finanziamento del Department of Homeland Security a cui si oppongono anche democratici moderati, rendendo possibile un nuovo shutdown del governo. Silver conclude che, mentre il presidente potrebbe aver goduto inizialmente del beneficio del dubbio sull'immigrazione, la Casa Bianca ha fatto quasi tutto il possibile per dissiparlo dopo questi due episodi.

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