Trump minaccia di schierare agenti dell'immigrazione negli aeroporti

Gli agenti dell'Ice potrebbero affiancare i controlli di sicurezza già da lunedì. La mossa è un'arma di pressione sui democratici per sbloccare i fondi al dipartimento per la Sicurezza interna, mentre lo shutdown parziale entra nella quinta settimana

Trump minaccia di schierare agenti dell'immigrazione negli aeroporti
DHS photo by Mikaela McGee

Il presidente Donald Trump ha annunciato sabato che invierà agenti federali dell'immigrazione negli aeroporti degli Stati Uniti a partire da lunedì, se i democratici non accetteranno di finanziare il dipartimento per la Sicurezza interna. La minaccia, lanciata con una serie di post sui social media, rappresenta un'escalation nel braccio di ferro con il Congresso sullo shutdown parziale del governo federale, che dura ormai da cinque settimane.

"L'Ice è pronta a partire lunedì", ha scritto Trump dopo che il Senato non è riuscito a trovare un accordo durante una rara sessione nel fine settimana. In un messaggio successivo ha confermato la decisione, ordinando all'agenzia di "tenersi pronta". Gli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia federale che si occupa di immigrazione e dogane, non si limiterebbero ai controlli di sicurezza aeroportuale: Trump ha detto che procederanno anche "all'arresto immediato di tutti gli immigrati irregolari", con particolare attenzione a quelli di origine somala. Il presidente ha così rilanciato i suoi attacchi contro la comunità somala del Minnesota, già al centro di una controversa operazione federale che ha portato alla morte di due cittadini americani che protestavano contro i raid dell'immigrazione.

Lo shutdown parziale del governo, iniziato il 14 febbraio, ha colpito in modo diretto la Transportation Security Administration (Tsa), l'agenzia responsabile dei controlli di sicurezza negli aeroporti. Il personale della Tsa lavora senza stipendio da settimane. I tassi di assenza sono aumentati in diversi scali e, secondo il dipartimento per la Sicurezza interna, almeno 376 agenti si sono dimessi dall'inizio dello shutdown. Le autorità hanno avvertito che alcuni aeroporti minori potrebbero chiudere se la carenza di personale continua. La situazione si aggrava nel pieno della stagione dei viaggi per le vacanze di primavera, con tempi di attesa sempre più lunghi nei principali aeroporti del paese.

La mossa di Trump sembra studiata per aumentare la pressione sui democratici, che condizionano il finanziamento del dipartimento per la Sicurezza interna a una serie di riforme delle operazioni di immigrazione. I democratici chiedono che gli agenti federali portino un'identificazione visibile, che non indossino maschere durante le operazioni, che ottengano mandati giudiziari e che vengano adottate regole più severe sull'uso della forza. Queste richieste sono nate dopo l'operazione in Minnesota, legata in parte ad accuse di frode che coinvolgevano residenti somali.

La Casa Bianca ha mostrato disponibilità verso alcune di queste riforme nei giorni scorsi, ma i democratici hanno detto di essere in attesa di una proposta legislativa concreta. La senatrice Susan Collins, repubblicana del Maine e presidente della commissione Bilancio, ha dichiarato che la Casa Bianca ha ampliato la propria proposta e che ora spetta ai democratici rispondere formalmente.

I democratici hanno reagito con durezza alla minaccia di Trump. La senatrice Patty Murray, democratica dello Stato di Washington, ha commentato: "Sicuramente l'ultima cosa che i viaggiatori vogliono, dopo ore di coda ai controlli, è essere trattenuti a torto dall'Ice". Murray ha chiesto al presidente di ordinare ai repubblicani di smettere di bloccare il disegno di legge democratico per pagare gli stipendi della Tsa. Sabato il Senato ha respinto una mozione democratica per riaprire l'agenzia e pagare i lavoratori. I repubblicani sostengono che sia necessario finanziare l'intero dipartimento, non solo alcune parti.

I negoziati tra le parti sono però ripresi. Tom Homan, il responsabile della Casa Bianca per le politiche di confine, è andato al Campidoglio venerdì sera per incontrare un gruppo bipartisan di senatori. È stata la seconda sessione di questo tipo nella settimana, e una terza era prevista per sabato. Il capogruppo democratico al Senato, Chuck Schumer, ha parlato di "conversazioni produttive", definendole però "un processo ancora in corso". Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, John Thune, ha sollecitato il gruppo a trovare rapidamente una soluzione: "Se quel gruppo non trova un accordo molto in fretta, le cose non faranno che peggiorare".

Trump non ha fornito dettagli su come gli agenti dell'Ice opererebbero negli aeroporti e quale sarebbe il loro rapporto con la Tsa, che resta l'agenzia preposta ai controlli su passeggeri e bagagli. La decisione di impiegare agenti dell'immigrazione negli scali aeroportuali rappresenterebbe un'ulteriore estensione delle operazioni di un'agenzia già sotto esame per quello che critici di entrambi gli schieramenti definiscono un approccio eccessivamente aggressivo.

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