Trump lancia TrumpRx, il sito per comprare farmaci scontati

Il presidente ha presentato la piattaforma che promette risparmi fino all'83% sui prezzi di listino. Gli esperti avvertono: i benefici reali riguardano solo chi paga di tasca propria

Trump lancia TrumpRx, il sito per comprare farmaci scontati
Official White House Photo by Joyce N. Boghosian

Il presidente Donald Trump ha lanciato giovedì 5 febbraio TrumpRx.gov, un sito internet che promette agli americani l'accesso a farmaci a prezzi ridotti. L'iniziativa, presentata alla Casa Bianca insieme a Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, punta a risolvere uno dei problemi più sentiti dai cittadini statunitensi: il costo dei medicinali, tra i più alti al mondo.

La piattaforma offre attualmente 43 farmaci con sconti che vanno dal 33% al 93% rispetto ai prezzi di listino. Tra i medicinali disponibili figurano farmaci per diabete, obesità, asma e fertilità. L'antidiabetico Ozempic, prodotto dal laboratorio Novo Nordisk, scende da mille dollari a 199 dollari. Il farmaco per la fertilità Cetrotide passa da 316 dollari a 22,50 dollari, con uno sconto del 93%. Il medicinale per l'emicrania Zavzpret costa 549 dollari invece di 1.189 dollari.

Il sito non vende direttamente i farmaci. Gli utenti scaricano o stampano buoni sconto da presentare in farmacia. Alcuni medicinali rimandano ai siti dei produttori farmaceutici, dove è possibile acquistare direttamente. TrumpRx specifica chiaramente che gli sconti sono disponibili solo per chi paga in contanti, non per chi usa l'assicurazione sanitaria.

L'iniziativa fa parte della strategia della Casa Bianca chiamata "Most Favored Nation", che impone ai produttori farmaceutici di vendere negli Stati Uniti agli stessi prezzi più bassi praticati in altri paesi ricchi. Trump ha dichiarato che il paese stava "sovvenzionando il costo dei farmaci per il mondo intero". Secondo il presidente, le aziende farmaceutiche ricavano il 75% dei loro profitti dal mercato americano, nonostante gli Stati Uniti rappresentino solo il 4% della popolazione mondiale e consumino il 13% dei farmaci globali.

Il lancio arriva mentre il Partito Repubblicano misura il malcontento della popolazione sul costo della vita, preoccupato per le possibili conseguenze politiche alle elezioni di metà mandato di novembre 2026. Un sondaggio di KFF, organizzazione non profit di ricerca sanitaria, mostra che due terzi degli adulti americani temono di non poter permettersi le cure mediche per sé e le loro famiglie.

Gli esperti esprimono un cauto ottimismo ma evidenziano limiti significativi. Juliette Cubanski, vicedirettrice del programma Medicare presso KFF, ha spiegato che "non c'è un chiaro vantaggio per la maggior parte delle persone nell'usare TrumpRx per acquistare i loro farmaci". Per chi ha un'assicurazione sanitaria, infatti, i costi condivisi attraverso la copertura assicurativa risultano spesso inferiori ai prezzi cash offerti dalla piattaforma.

Il sito offre solo farmaci di marca, molto più costosi delle versioni generiche. Nove prescrizioni su dieci negli Stati Uniti riguardano farmaci generici, secondo la Food and Drug Administration. Inoltre, l'84% della popolazione americana ha già una copertura assicurativa per i farmaci, secondo il Dipartimento della Salute. Lo stesso sito avverte: "Se hai un'assicurazione, controlla prima il tuo copagamento, potrebbe essere ancora più basso".

Un altro limite riguarda le spese sostenute attraverso TrumpRx: non contano ai fini delle franchigie assicurative né dei massimali di spesa personale. Questo significa che i pazienti non accumulano crediti verso la loro assicurazione quando usano la piattaforma.

Secondo il sistema sanitario americano, i cittadini spendono in media più del doppio per le cure mediche rispetto agli abitanti di altri paesi ricchi, come indicano i dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. TrumpRx potrebbe beneficiare principalmente le persone senza assicurazione o chi paga interamente di tasca propria, una minoranza della popolazione.

Ashish Jha, ex coordinatore della risposta al Covid dell'amministrazione Biden, ha definito l'iniziativa "una buona cosa" per chi non ha un'assicurazione sanitaria. Carl Schmid, direttore esecutivo dell'HIV+Hepatitis Policy Institute, ha elogiato Trump per "aver scosso il sistema dei prezzi dei farmaci" aggirando gli intermediari. Jeffrey Singer, esperto di politica sanitaria dell'istituto libertario Cato Institute, ha offerto una valutazione mista: "Trump ha ragione sul fatto che le vendite dirette al consumatore possono ripristinare la sensibilità ai costi, ma una piattaforma gestita dal governo rischia di soffocare la concorrenza privata".

Il sito annuncia che "molti altri farmaci arriveranno presto". Almeno sedici produttori farmaceutici hanno negoziato accordi con la Casa Bianca, tra cui AstraZeneca, Eli Lilly, EMD Serono, Novo Nordisk e Pfizer, che partecipa con oltre trenta farmaci. La piattaforma di telemedicina GoodRx ha annunciato di essere "partner chiave di integrazione" per le aziende farmaceutiche che offrono prodotti su TrumpRx.

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