Trump insulta un'altra giornalista
Il presidente chiama "stupida" la corrispondente della CBS Nancy Cordes durante una conferenza stampa a Mar-a-Lago. L'attacco arriva dopo che la reporter ha messo in discussione le sue accuse contro l'amministrazione Biden sui controlli dei rifugiati afghani
Il presidente Donald Trump ha definito "stupida" Nancy Cordes, giornalista della CBS, giovedì 27 novembre durante una conferenza stampa nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida. L'episodio si aggiunge a una serie di attacchi verbali contro giornaliste donne nelle ultime settimane.
Lo scontro è avvenuto mentre Trump rispondeva a domande sulla sparatoria del 26 novembre a Washington, in cui sono stati colpiti due membri della Guardia Nazionale. Uno dei due, la specialista Sarah Beckstrom di 20 anni, è morta il 27 novembre. L'altro, il sergente Andrew Wolfe di 24 anni, è ancora in condizioni critiche. Il sospetto è Rahmanullah Lakanwal, un afghano di 29 anni arrivato negli Stati Uniti nel 2021 dopo aver collaborato con la CIA e le forze militari statunitensi in Afghanistan.
Cordes ha chiesto a Trump perché accusasse l'amministrazione Biden di non aver controllato i rifugiati afghani, visto che l'ispettore generale del Dipartimento di Giustizia ha riferito che i controlli da parte del Dipartimento di Sicurezza Interna e dell'FBI erano stati accurati. "Sei stupida? Sei una persona stupida?", ha risposto Trump interrompendo la giornalista. "Fai domande solo perché sei una persona stupida".
Trump ha sostenuto che Lakanwal e altri rifugiati afghani sono arrivati "su un aereo insieme a migliaia di altre persone che non dovrebbero essere qui" senza essere controllati. Il presidente ha mostrato ai giornalisti una foto di un aereo militare americano pieno di persone in fuga da Kabul nell'agosto 2021, quando i talebani hanno ripreso il potere in Afghanistan. Lakanwal era entrato negli Stati Uniti attraverso l'Operation Allies Welcome, un programma dell'amministrazione Biden per evacuare gli afghani che avevano collaborato con le forze americane. Trump ha detto che il sospetto "è impazzito" e ha annunciato che la sua amministrazione sospenderà le richieste di immigrazione relative ai cittadini afghani e rivedrà i casi di asilo approvati sotto Biden.
L'episodio con Cordes fa parte di un modello ricorrente. Il 26 novembre Trump ha chiamato Katie Rogers del New York Times "brutta, dentro e fuori" dopo che il giornale ha pubblicato un articolo sui segni di stanchezza del presidente, che a 79 anni è la persona più anziana mai eletta alla Casa Bianca. Il 14 novembre aveva detto "zitta, maialina" a Catherine Lucey di Bloomberg mentre faceva una domanda di approfondimento sui file di Jeffrey Epstein. Il 18 novembre aveva definito Mary Bruce di ABC News una "persona terribile e una reporter terribile" dopo che gli aveva chiesto dell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi durante un incontro con il principe saudita Mohammed bin Salman.
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha difeso il presidente sostenendo che la sua franchezza è più rispettosa di chi si nasconde. "Il presidente è molto franco e onesto con tutti. Penso che sia uno dei tanti motivi per cui il popolo americano lo ha rieletto, per la sua franchezza", ha detto. Un portavoce della Casa Bianca ha aggiunto che Trump "non è mai stato politicamente corretto, non si trattiene mai, e in gran parte il popolo americano lo ha rieletto per la sua trasparenza". Il New York Times ha replicato che "gli insulti personali non cambiano nulla" e che i suoi giornalisti continueranno a seguire l'amministrazione.
La Society of Professional Journalists ha condannato gli attacchi di Trump definendoli "parte di un modello inconfondibile di ostilità, spesso diretta alle donne, che mina il ruolo essenziale di una stampa libera e indipendente".