Trump e il ritorno del latte intero: una battaglia tra scienza, industria e nostalgia
Nuove linee guida federali raccomandano il latte intero e il presidente firma una legge per riportarlo nelle scuole. Ma dietro la campagna si nascondono interessi economici e simboli culturali.
Negli ultimi giorni i profili ufficiali del governo americano su X hanno condiviso decine di immagini di funzionari con i baffi di latte, tutti a celebrare il latte intero. Trump, Robert F. Kennedy Jr., l'ex segretario Ben Carson e altre personalità vicine alla destra sono apparsi con il classico segno bianco sul labbro superiore, trasformando un alimento banale in simbolo politico.
Gennaio è stato un mese decisivo per il latte intero negli Stati Uniti. Il 7 gennaio il Department of Agriculture ha pubblicato le nuove Linee Guida Dietetiche per gli Americani, che per la prima volta raccomandano i latticini interi invece dei prodotti a basso contenuto di grassi. Mercoledì scorso il presidente ha firmato una legge che permette alle scuole di servire latte intero, dopo oltre un decennio in cui erano state limitate al latte a basso contenuto di grassi.
I professionisti medici hanno generalmente criticato le nuove linee guida. Da tempo consigliano di evitare i latticini grassi perché contengono alti livelli di grassi saturi, collegati a malattie cardiovascolari, cancro e mortalità. I grassi saturi aumentano il colesterolo LDL, che causa ictus e infarti, spiega Kyla Lara-Breitinger, cardiologa della Mayo Clinic. Ma Kennedy e Trump hanno presentato il cambiamento come una vittoria per la salute. Kennedy sostiene che i bambini non assumono nutrienti chiave come calcio e vitamina D perché rifiutano il latte a basso contenuto di grassi servito nelle scuole.
Il dibattito scientifico è aperto. Negli ultimi vent'anni il latte ridotto di grassi ha dominato i frigoriferi americani per i timori sui grassi saturi. Tuttavia, una scuola di pensiero controversa sostiene che il latte intero non sia dannoso come altre fonti di grassi saturi. Uno studio del 2018 su partecipanti da 21 paesi ha trovato che il consumo di latticini interi era correlato negativamente con mortalità ed eventi cardiovascolari. Altri studi collegano i latticini interi a rischio ridotto di diabete e assenza di aumento di peso. "Non ci sono prove convincenti che i latticini a basso contenuto di grassi siano preferibili ai latticini interi", afferma Dariush Mozaffarian, cardiologo della Tufts University. La comunità scientifica resiste a questa idea, pur riconoscendo che la scienza è diventata più complessa. "Le prove sono molto controverse", nota Lara-Breitinger, citando la mancanza di studi clinici randomizzati.
Le nuove linee guida presentano una contraddizione: promuovono cibi ricchi di grassi saturi ma mantengono il limite del 10% delle calorie totali, circa 20 grammi al giorno. Una tazza di latte intero contiene 5 grammi di grassi saturi. Con tre porzioni giornaliere di latticini interi sarebbe "praticamente impossibile" rispettare il limite, spiega Caitlin Dow, scienziata del Center for Science in the Public Interest.
Secondo un'analisi di The Atlantic, dietro la campagna ci sono forti interessi economici. L'industria lattiero-casearia ha un impatto economico di quasi 780 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Dal 2012, quando il Dipartimento dell'Agricoltura sotto Obama impose alle scuole il latte a basso contenuto di grassi, il consumo degli studenti è calato. L'industria attribuisce il calo al sapore meno gradito. La promozione del latte intero da parte dell'amministrazione Trump "sostiene davvero i profitti dell'industria lattiero-casearia", afferma Dow. Molti revisori delle nuove linee guida hanno legami con le industrie della carne e dei latticini, sebbene il Dipartimento dell'Agricoltura sostenga che le prove siano state valutate solo su basi scientifiche.
Ma la questione va oltre economia e salute. Il latte è un potente simbolo culturale che evoca un passato idealizzato: un'epoca semplice in cui le mucche pascolavano nei prati e producevano latte puro, e gli americani prosperavano in armonia con la natura. Le aziende sfruttano questa estetica da decenni. Il latte è anche collegato a forza, ricchezza e bellezza, grazie alle campagne pubblicitarie con celebrità come "Got Milk?", a cui fanno riferimento i baffi di latte dell'amministrazione.
Questa associazione ha anche una storia oscura. In un discorso del 1923, Herbert Hoover presentò il latte come mezzo per garantire "la crescita e la virilità delle razze bianche". I nazionalisti bianchi moderni lo considerano un simbolo di bianchezza e mascolinità, in contrasto con il latte di soia associato alla sinistra progressista.
"L'idea che ci sia stato un tempo in cui eravamo sani mangiando bistecche e bevendo latte intero non ha alcun fondamento nella realtà", afferma Dow. Tuttavia risuona con le agende MAHA e MAGA, incentrate sulla convinzione che l'America tornerà al suo antico splendore ricreando il passato. Un recente post della Casa Bianca mostra il presidente come un lattaio all'antica, con la didascalia "Make Whole Milk Great Again". L'endorsement del latte intero può nominalmente riguardare la salute pubblica, ma secondo The Atlantic rappresenta soprattutto un'aspirazione: la visione di una nazione purificata e incontaminata dalla modernità.