Trump e i Dem pensano a delle convention straordinarie per le midterm

Entrambi i partiti considerano la possibilità di organizzare raduni nazionali nel 2026, una mossa inedita pensata per motivare gli elettori e offrire visibilità ai leader in vista del 2028.

Trump e i Dem pensano a delle convention straordinarie per le midterm
Tim Kennedy

Il presidente Donald Trump ha proposto che il Partito repubblicano organizzi una convention nazionale straordinaria in vista delle elezioni di metà mandato del 2026. L’idea, annunciata giovedì su Truth Social, rompe con la tradizione che vede repubblicani e democratici convocare simili raduni solo ogni quattro anni per la nomina del candidato presidenziale.

Trump ha scritto che sta pensando di “raccomandare una convention nazionale al Partito repubblicano, poco prima delle elezioni di metà mandato”, sottolineando che “non è mai stato fatto prima”. L’obiettivo sarebbe mobilitare l’elettorato che di solito si reca alle urne solo quando il suo nome compare sulla scheda. Le elezioni di novembre 2026 determineranno infatti i rapporti di forza in Congresso nella seconda metà del suo secondo mandato.

Anche tra i democratici si discute di una mossa simile. Axios ha riportato che Ken Martin, presidente del Democratic National Committee, ha parlato della possibilità di una convention nel 2026, tema discusso a margine del recente incontro del partito a Minneapolis. L’idea non gode però di consenso unanime, anche perché richiederebbe risorse economiche significative in un momento in cui le casse del partito sono già sotto pressione.

Un portavoce del D.N.C., Abhi Rahman, ha spiegato che “sono sul tavolo diverse opzioni per il prossimo anno, compresa l’organizzazione di un grande raduno prima delle elezioni di metà mandato”, che consentirebbe di “mettere in mostra i nostri straordinari candidati in corsa a tutti i livelli”.

I democratici hanno vinto diverse elezioni speciali a bassa affluenza nel 2025, ma stanno lavorando per convincere i propri elettori che le elezioni del 2026 saranno decisive per contrastare l’agenda del presidente.

Se entrambe le convention venissero organizzate, servirebbero non solo per rafforzare le campagne in vista del voto, ma anche come piattaforma per i dirigenti che ambiscono a guidare i partiti nelle presidenziali del 2028.

Il Republican National Committee, che ha appena nominato Joe Gruters nuovo presidente su indicazione di Trump, sarebbe chiamato a organizzare la convention proposta dal presidente. La portavoce del comitato, Kiersten Pels, ha definito l’iniziativa una dimostrazione di “idee audaci e innovative per energizzare il partito e mantenerlo sulla strada della vittoria”.

La proposta ha trovato subito sostegno nei vertici repubblicani. Lo speaker della Camera, Mike Johnson, ha risposto su X con entusiasmo: “SÌ, signor presidente! Facciamolo!!!!”, accompagnando il messaggio con tre emoticon della bandiera americana.

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