Trump è "corrotto, crudele e razzista" per la metà degli americani

Un sondaggio Economist/YouGov mostra che il 56% degli americani disapprova il lavoro del presidente, con numeri peggiori di Biden nello stesso periodo e segnali di allarme per i repubblicani alle elezioni di metà mandato.

Trump è "corrotto, crudele e razzista" per la metà degli americani
Official White House Photo by Daniel Torok

Quasi la metà degli americani userebbe parole come "corrotto", "razzista" e "crudele" per descrivere il presidente Donald Trump. È quanto emerge da un nuovo sondaggio Economist/YouGov pubblicato lunedì, che fotografa un calo del consenso su tutti i fronti e lancia segnali preoccupanti per il Partito Repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato.

Il sondaggio, condotto tra il 13 e il 16 febbraio su 1.682 adulti americani, mostra che il 56% degli intervistati disapprova in modo netto o parziale l'operato di Trump. Nel dettaglio, il 49% degli americani userebbe il termine "corrotto" per descrivere il presidente, la cui ricchezza personale è cresciuta da quando è tornato alla Casa Bianca. Il 23% non lo descriverebbe così, mentre il 29% non ha un'opinione in merito. Il 47% lo definirebbe "razzista" contro il 24% che non lo farebbe, con il 29% senza opinione. Il 46% lo considererebbe "crudele", rispetto al 22% che non la pensa così e al 32% senza opinione.

Dal confronto storico emerge un dato significativo: il livello di approvazione netta di Trump è oggi più basso di quello che aveva l'ex presidente Joe Biden nello stesso periodo del suo mandato, ed è anche inferiore a quello dello stesso Trump durante il suo primo mandato. Un'eccezione riguarda la base repubblicana: tra gli elettori del suo partito, Trump gode oggi di un consenso più alto rispetto a quello del primo mandato nello stesso momento.

La Casa Bianca ha risposto alle rilevazioni attraverso una dichiarazione scritta del portavoce Davis Ingle, inviata via email ad Axios: "Il sondaggio definitivo è stato quello del 5 novembre 2024, quando quasi 80 milioni di americani hanno eletto in modo schiacciante il presidente Trump per realizzare la sua agenda popolare e di buon senso. Il presidente ha già compiuto progressi storici, non solo in America ma nel mondo intero".

Sul piano politico, il sondaggio arriva in un momento delicato per i repubblicani. Storicamente, il partito del presidente in carica tende a perdere seggi alla Camera durante le elezioni di metà mandato. Ora, però, i repubblicani temono che anche il Senato possa essere a rischio. Tra le preoccupazioni principali degli americani, il sondaggio indica l'inflazione e l'economia come i primi due temi. Sebbene l'inflazione stia rallentando, molte famiglie continuano a sentirne il peso sui propri conti.

È proprio questa la dinamica che potrebbe rivelarsi più insidiosa per Trump: la stessa trappola in cui cadde Biden nella prima metà del 2024, quando i dati macroeconomici sembravano relativamente stabili ma gli americani non percepivano miglioramenti nella propria situazione finanziaria quotidiana. Allora questo scollamento favorì la rimonta di Trump. Oggi rischia di ritorcersi contro di lui.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.