Trump difende il glifosato e spacca il movimento MAHA di Kennedy
L'ordine esecutivo del presidente a favore del pesticida più usato al mondo mette in crisi la coalizione salutista che lo ha sostenuto nel 2024 e preoccupa i candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato
Un ordine esecutivo firmato mercoledì sera dal presidente Donald Trump per garantire la produzione di glifosato, l'erbicida più diffuso al mondo, ha scatenato la reazione furiosa del movimento MAHA, Make America Healthy Again, uno dei pilastri della sua vittoria elettorale del 2024.
Il glifosato è da anni nel mirino degli attivisti per la salute che, sotto la guida del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., sono entrati nella coalizione repubblicana proprio sulla base delle promesse di ridurre l'uso di pesticidi e sostanze chimiche nell'alimentazione. Trump, con questo ordine esecutivo, sembra andare nella direzione opposta.
La reazione nel mondo MAHA è stata immediata. Kelly Ryerson, influencer del movimento nota online come "Glyphosate Girl", ha scritto su X di assistere al "crollo" del movimento, spiegando a Politico che le persone avevano aderito a MAHA per le questioni legate a pesticidi e cibo, non per i vaccini. Zen Honeycutt, direttrice esecutiva del gruppo Moms Across America, ha dichiarato a Politico che mettere gli interessi economici dell'agricoltura industriale davanti alla salute dei bambini rappresenta "un tradimento di ogni elettore" che aveva votato Trump per cambiare le cose.
La Casa Bianca ha cercato di contenere i danni, precisando che l'ordine non è "un'approvazione del glifosato", ma una risposta a esigenze di sicurezza nazionale. Un funzionario della Casa Bianca, che ha parlato in anonimato con Politico, ha spiegato che il fosforo, ingrediente chiave del glifosato, è anche usato nella produzione di armi e semiconduttori, e che garantirne la produzione interna è una priorità strategica. "Non è molto MAHA che ci siano carestie di massa perché non produciamo abbastanza cibo", ha detto il funzionario a Politico.
Il tempismo dell'ordine è però difficile da ignorare. È arrivato il giorno dopo che Bayer, la casa madre di Monsanto, produttrice del Roundup a base di glifosato, ha annunciato un accordo da 7,25 miliardi di dollari per risolvere migliaia di cause legali che sostengono che il prodotto provochi il cancro. A dicembre, inoltre, uno studio chiave usato dai regolatori per dimostrare la sicurezza del glifosato era stato ritirato. L'amministrazione Trump aveva già preso le parti di Bayer nel caso davanti alla Corte Suprema, e i parlamentari repubblicani stanno spingendo per rendere più difficile citare in giudizio i produttori di pesticidi.
La tensione investe direttamente Kennedy, che in passato aveva indicato il glifosato come uno dei "probabili responsabili" dell'alta incidenza di malattie croniche negli Stati Uniti e, da avvocato, aveva contribuito a vincere una causa importante contro Monsanto. Come segretario alla Salute, però, Kennedy non ha autorità sulle politiche relative ai pesticidi, che sono di competenza dell'Agenzia per la Protezione Ambientale. Interpellato sull'ordine esecutivo, il portavoce di Kennedy ha fornito una dichiarazione in cui il segretario appoggia il presidente, sostenendo che l'ordine "mette l'America al primo posto" in materia di difesa e approvvigionamento alimentare.
L'episodio complica la strategia dei repubblicani per le elezioni di metà mandato del 2026. Solo il mese scorso, la Casa Bianca e i parlamentari del partito avevano individuato nelle politiche alimentari del movimento MAHA un terreno favorevole su cui costruire il consenso. Ora alcuni candidati repubblicani corrono ai ripari. Zach Lahn, candidato repubblicano alla governatura dell'Iowa, ha scritto su X che non esiste alcun rischio di carenza di glifosato, ma solo cause legali contro un'azienda straniera che causa danni agli americani, e ha chiesto che l'ordine venga revocato. Alex Zdan, candidato repubblicano nel New Jersey, ha invece tentato una mediazione, sostenendo a Politico che sicurezza nazionale e agricoltura sana non si escludono a vicenda.
Anche parte dell'opposizione democratica si è mossa. Il senatore Cory Booker del New Jersey ha dichiarato che l'ordine esecutivo di Trump è "un tentativo di proteggere uno dei maggiori produttori di un pesticida tossico dalle responsabilità legali", aggiungendo che il messaggio dell'amministrazione è chiaro: "I profitti delle aziende chimiche contano più della tua salute".