Trump dà il suo sostegno a Jake Paul, che non si candida a niente

Il presidente ha dato il suo "completo e totale appoggio" all'influencer e pugile durante un comizio in Kentucky, mentre resta in attesa sul Senato del Texas

Trump dà il suo sostegno a Jake Paul, che non si candida a niente

Donald Trump ha endorsato Jake Paul. L'unico problema è che Paul non è candidato a nessuna carica. Il presidente ha comunque assicurato che il suo sostegno arriverà utile "nel futuro non troppo lontano", quando l'influencer e pugile deciderà di scendere in politica.

È successo mercoledì durante un comizio a Hebron, in Kentucky, dove Trump ha chiamato Paul sul palco definendolo "un grande ragazzo, coraggioso, talentuoso e un diavolo di combattente". Ha poi aggiunto che Paul ha il suo "completo e totale appoggio" e, indicandolo, ha detto al pubblico: "È questo che vogliamo".

Paul, 29 anni, è diventato famoso come vlogger e provocatore sul web, noto per le sue trovate clamorose. Nel 2020 disse che la pandemia di Covid-19 era una "bufala". L'anno successivo, un'altra influencer, Justine Paradise, lo accusò di aggressione sessuale. Paul definì l'accusa "falsa al cento per cento". Al comizio in Kentucky ha detto che Trump gli ha insegnato il "coraggio" e che "non ci tiriamo mai indietro davanti a uno scontro".

L'endorsement a Paul arriva in un momento in cui Trump continua a rimandare una scelta ben più attesa: quella sul Senato del Texas. Lì il senatore in carica John Cornyn, già in difficoltà, deve affrontare un ballottaggio contro Ken Paxton, il procuratore generale dello stato, anch'egli al centro di varie polemiche. Molti dirigenti repubblicani spingono Trump a sostenere Cornyn, che considerano il candidato più solido per le elezioni generali, e vogliono evitare che la corsa si prolunghi fino al ballottaggio fissato per maggio. La settimana scorsa Trump aveva scritto sui social che avrebbe fatto una scelta "presto", ma non sembra avere fretta. La campagna di Cornyn non ha voluto commentare l'endorsement a Paul. Quella di Paxton non ha risposto.

Nonostante il calo nei sondaggi di gradimento in questo secondo mandato, il sostegno di Trump resta una forza determinante nelle primarie repubblicane. Il candidato da lui scelto per un'elezione speciale alla Camera in Georgia, martedì scorso, ha ottenuto il maggior numero di voti, rafforzando ulteriormente il suo ruolo di arbitro del partito. In Texas, invece, Trump aveva rifiutato di appoggiare il deputato Dan Crenshaw nella sua primaria la settimana scorsa: Crenshaw ha perso contro un candidato della destra più radicale.

Il comizio in Kentucky aveva anche un altro obiettivo politico locale: Trump ha presentato Ed Gallrein, il suo candidato alle primarie repubblicane per la Camera, che sfida il deputato Thomas Massie, critico aperto nei confronti del presidente. Trump ha definito Massie "un disastro completo e totale" e Gallrein "un vero eroe americano". Massie, interpellato dal New York Times sabato scorso, aveva commentato con ironia: "Il presidente distribuisce endorsement come caramelle".

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