Trump cancella la legge base della lotta ai gas serra negli Stati Uniti
Il presidente revocherà giovedì un testo del 2009 che classifica sei gas a effetto serra come inquinanti regolamentabili, aprendo la strada allo smantellamento di limiti su veicoli e centrali elettriche.
Il presidente Donald Trump abrogherà giovedì un documento del 2009 che rappresenta il fondamento legale della regolamentazione americana sui gas a effetto serra. L'annuncio è stato dato martedì dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che lo ha definito "il più grande atto di deregolamentazione della storia americana".
Il testo in questione, chiamato "Endangerment finding" (constatazione di pericolo), fu adottato dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Environmental Protection Agency) durante la presidenza di Barack Obama. Il documento stabilisce che sei gas a effetto serra sono pericolosi per la salute pubblica e rientrano quindi tra gli inquinanti che l'agenzia federale può regolamentare. Questa classificazione aveva permesso di introdurre numerose norme per limitare le emissioni di questi gas, a partire dai veicoli che producono anidride carbonica bruciando carburante.
La revoca eliminerà i limiti imposti ai veicoli e consentirà all'amministrazione Trump di smantellare altre regolamentazioni, in particolare quelle sulle centrali elettriche. Il governo americano sostiene che i gas serra non dovrebbero essere trattati come inquinanti tradizionali perché i loro effetti sulla salute umana sono indiretti e globali, anziché locali. L'amministrazione ritiene inoltre che questa decisione farà diminuire il costo delle auto nuove, aumentato dopo la pandemia.
La scelta è stata duramente criticata da scienziati e ambientalisti. Dan Becker dell'organizzazione Center for Biological Diversity ha dichiarato che "Trump conduce il paese verso una impasse fatta di petrolio sporco e aria inquinata". Il governatore democratico della California Gavin Newsom, insieme al collega del Wisconsin Tony Evers, ha definito la misura "illegale" e ha promesso battaglia legale per "proteggere gli americani dall'inquinamento".
L'abrogazione sarà sicuramente contestata in tribunale e potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema. Manish Bapna, presidente dell'organizzazione ambientalista NRDC, ha già annunciato ricorsi legali. Una situazione paradossale, dato che il testo del 2009 nacque proprio da una sentenza della Corte Suprema del 2007.
Più di mille scienziati ed esperti avevano scritto una lettera pubblica a luglio sottolineando che "le prove scientifiche relative al cambiamento climatico causato dall'uomo erano inequivocabili nel 2009 e da allora sono diventate ancora più allarmanti e convincenti". L'amministrazione Trump, che sostiene con forza petrolio e carbone, minimizza il ruolo delle attività umane nel cambiamento climatico e lavora da mesi per rovesciare questa decisione.
La revoca arriva mentre il 2025 è stato confermato dai climatologi come il terzo anno più caldo mai registrato sulla Terra. Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire negli Stati Uniti e nel resto del mondo, ma la lotta ai gas serra ha rallentato negli ultimi due anni nei paesi sviluppati per mancanza di investimenti nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio.