Trump annuncia la formazione del consiglio di pace per Gaza

Il presidente statunitense guiderà l'organismo che supervisionerà il comitato palestinese incaricato di amministrare l'enclave. L'annuncio rientra nella seconda fase del piano.

Trump annuncia la formazione del consiglio di pace per Gaza
Photo by Emad El Byed / Unsplash

Il presidente Donald Trump ha annunciato giovedì la formazione del consiglio di pace per Gaza, un organismo che avrà il compito di supervisionare l'amministrazione del territorio palestinese nella fase post-bellica. Trump presiederà personalmente questo consiglio, la cui lista completa dei membri sarà resa nota nei prossimi giorni. "È un grande onore annunciare che il consiglio di pace è stato formato", ha scritto il presidente sulla sua piattaforma Truth Social, definendolo "il consiglio più grande e prestigioso mai riunito in qualsiasi momento e luogo".

L'annuncio si inserisce nel quadro della seconda fase del piano di pace statunitense per Gaza, presentato da Trump tre mesi fa. Mercoledì l'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff aveva dichiarato l'avvio di questa nuova fase, che prevede il passaggio dal cessate il fuoco alla demilitarizzazione, alla governance tecnocratica e alla ricostruzione del territorio. Il consiglio di pace avrà il compito di supervisionare il lavoro di un comitato nazionale palestinese di 15 membri, chiamato National Committee for the Administration of Gaza, incaricato di gestire l'amministrazione quotidiana dell'enclave.

A guidare questo comitato tecnocratico sarà Ali Shaath, ingegnere civile ed ex alto funzionario palestinese, già vice ministro della pianificazione nell'Autorità Palestinese. Il comitato, definito temporaneo e apolitico, avrà la responsabilità di gestire aspetti cruciali come la sanità, le infrastrutture e l'istruzione in un territorio devastato da due anni di guerra. Secondo il piano americano, l'Autorità Palestinese che governa parti della Cisgiordania occupata potrebbe assumere il controllo di Gaza una volta completate le riforme necessarie.

Il diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov, ex inviato delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, è stato scelto per dirigere le operazioni sul campo del consiglio di pace. Secondo fonti statunitensi, gli altri rappresentanti del consiglio proverranno da Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Arabia Saudita, Qatar, Egitto e Turchia. Questi tre ultimi Paesi, che hanno svolto un ruolo di mediazione fondamentale, hanno accolto con favore la formazione del comitato palestinese, definendola "un importante sviluppo che contribuirà agli sforzi volti a consolidare la stabilità e migliorare la situazione umanitaria".

Hamas e la Jihad islamica palestinese hanno dichiarato in un comunicato congiunto di sostenere gli sforzi per formare il governo tecnocratico palestinese, impegnandosi a fornire "l'ambiente appropriato" affinché possa iniziare a lavorare. Domenica i funzionari di Hamas avevano affermato che scioglieranno il loro governo a Gaza una volta che il comitato tecnocratico palestinese avrà assunto il controllo. Anche l'Autorità Palestinese ha espresso sostegno all'iniziativa, con il vicepresidente Hussein al-Sheikh che ha sottolineato l'importanza di collegare le istituzioni della Cisgiordania e di Gaza per sostenere "il principio di un sistema, una legge e un'arma legittima".

Il piano prevede inoltre lo schieramento di una forza internazionale di stabilizzazione con il compito di aiutare a garantire la sicurezza a Gaza e formare unità di polizia palestinese. Trump ha insistito sulla necessità di un "accordo globale di demilitarizzazione con Hamas, che preveda la consegna di tutte le armi e lo smantellamento di tutti i tunnel". Il presidente ha esortato Hamas a rispettare immediatamente i suoi impegni, in particolare la restituzione del corpo di Ran Gvili, un agente di polizia israeliano di 24 anni rapito durante l'attacco del 7 ottobre 2023. "Hamas può farlo nel modo facile o nel modo difficile", ha avvertito Trump, aggiungendo che "il mancato rispetto degli obblighi comporterà gravi conseguenze".

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l'annuncio di Witkoff in gran parte simbolico e ha parlato del comitato di governo palestinese come di "una mossa dichiarativa". L'ufficio di Netanyahu ha fatto sapere che il premier ha parlato con i genitori di Ran Gvili, assicurando loro che il ritorno del figlio "è una priorità assoluta" e che la formazione del comitato tecnocratico "non influenzerà gli sforzi per restituire Ran per una sepoltura ebraica". Israele ha accusato Hamas di ritardare deliberatamente la consegna dei resti del giovane, mentre il movimento islamista palestinese sostiene di avere difficoltà a localizzarlo a causa delle distruzioni massicce a Gaza e della mancanza di attrezzature.

Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, entrato in vigore in ottobre nell'ambito della prima fase del piano, appare fragile. Entrambe le parti si accusano reciprocamente di ripetute violazioni. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, oltre 450 palestinesi sono stati uccisi in raid israeliani da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore, mentre l'esercito israeliano afferma che tre suoi soldati sono stati uccisi in attacchi di gruppi palestinesi nello stesso periodo. Le condizioni umanitarie nel territorio rimangono estremamente gravi, con i corrispondenti dell'Agence France-Presse che constatano quotidianamente gravi carenze di cibo, acqua potabile, medicinali e carburante.

Due punti cruciali della seconda fase potrebbero rivelarsi problematici. Hamas ha sempre rifiutato di consegnare le armi senza la creazione di uno Stato palestinese indipendente, e Israele non si è impegnata a ritirarsi completamente da Gaza. Il piano di Trump rifiuta però qualsiasi occupazione israeliana a lungo termine della Striscia di Gaza e afferma che Israele non annetterà alcun territorio. La guerra è iniziata il 7 ottobre 2023, quando Hamas ha lanciato un attacco nel sud di Israele uccidendo circa 1.200 persone e rapendo 251 ostaggi. In risposta, Israele ha lanciato una campagna militare a Gaza durante la quale sono state uccise oltre 71.430 persone, secondo il ministero della Sanità del territorio.

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