Trump annuncia il consiglio di pace per Gaza: sei americani e Tony Blair
Il presidente ha scelto il genero Kushner, il segretario di Stato Rubio e l'ex premier britannico Blair. Il comitato supervisionerà la ricostruzione della Striscia.
Il presidente Donald Trump ha annunciato venerdì i membri del consiglio di pace che supervisionerà la ricostruzione di Gaza e l'attuazione del suo piano in 20 punti per porre fine alla guerra. Il Board of Peace, presieduto dallo stesso Trump, è composto da sette persone: sei americane e l'ex primo ministro britannico Tony Blair.
Oltre a Blair, nel consiglio ci sono il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff, il genero del presidente Jared Kushner, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga, il miliardario Marc Rowan amministratore delegato del fondo Apollo Global Management, e Robert Gabriel, vice consigliere per la sicurezza nazionale. Ogni membro supervisionerà un settore specifico: governance, relazioni regionali, ricostruzione, attrazione di investimenti, finanziamenti e mobilitazione di capitali.
Il consiglio americano lavorerà con il comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, guidato dall'ingegnere palestinese Ali Shaath, ex viceministro dell'Autorità Palestinese. Shaath e i suoi 15 collaboratori hanno iniziato i lavori al Cairo venerdì, in presenza di Kushner e del diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov, nominato Alto Rappresentante per Gaza. Mladenov, che è stato coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente dal 2015 al 2020, farà da collegamento sul campo tra il consiglio di pace e il comitato palestinese.
La Casa Bianca ha anche annunciato la nomina del generale Jasper Jeffers, attualmente comandante delle forze speciali americane per il Medio Oriente, a capo della Forza Internazionale di Stabilizzazione che sarà dispiegata a Gaza. Jeffers guiderà le operazioni di sicurezza, supervisionerà il disarmo e garantirà la consegna degli aiuti umanitari e dei materiali per la ricostruzione.
L'annuncio arriva pochi giorni dopo che Witkoff ha dichiarato l'inizio della seconda fase del piano di pace negoziato da Trump in autunno. Questa fase prevede il disarmo di Hamas e il ritiro progressivo delle truppe israeliane dalla Striscia. Il gruppo palestinese ha detto di essere pronto ad abbandonare i compiti di governo come previsto dal piano, ma non ha mostrato segni di voler deporre le armi. Hamas considera la lotta armata contro Israele una parte cruciale della sua ideologia e ha sempre equiparato la consegna di tutte le armi a una resa.
La presenza di Blair e Kushner nel consiglio ha suscitato forti critiche. L'ex primo ministro britannico è una figura controversa per il suo sostegno alla guerra in Iraq del 2003, quando affiancò l'allora presidente americano George W. Bush nell'invasione del paese. Alcuni paesi arabi si erano opposti alla sua partecipazione già quando Trump aveva anticipato il suo nome a ottobre. Kushner, che ha stretti legami familiari con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in passato ha suggerito che i palestinesi non siano capaci di autogovernarsi. Nel 2024 aveva dichiarato che Gaza ha proprietà costiere "molto preziose" e che Israele dovrebbe "spostare le persone e poi ripulire tutto".
La Casa Bianca ha istituito anche un secondo organismo, il Gaza Executive Board, con un ruolo di supporto. Questo consiglio esecutivo include alcuni membri del consiglio di pace insieme a funzionari di Turchia, Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Olanda. Ne fanno parte il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, il diplomatico qatariota Ali Al Thawadi che ha avuto un ruolo chiave nei negoziati di pace, il capo dell'intelligence egiziana Hassan Rashad, la ministra emiratina Reem Al Hashimy, l'attuale coordinatrice speciale dell'ONU per il Medio Oriente Sigrid Kaag, e il magnate immobiliare cipriota-israeliano Yakir Gabay. Al Hashimy e Kaag sono le uniche donne presenti nei due consigli.
Il comitato palestinese guidato da Shaath dovrà occuparsi dell'amministrazione quotidiana di Gaza e della ricostruzione del territorio, devastato da oltre due anni di guerra. I lavori si baseranno principalmente sul piano egiziano arabo-islamico adottato a marzo 2025 con il sostegno dei paesi europei, in risposta al progetto iniziale di Trump di trasformare Gaza nella "riviera del Medio Oriente" dopo averne espulso gli abitanti. Il piano egiziano prevede invece la ricostruzione senza trasferire i due milioni di residenti.
Le sfide sono enormi. Shaath ha dichiarato alla televisione egiziana Al-Qahera News che l'85 per cento delle abitazioni è stato distrutto e che il solo sgombero delle macerie richiederà tre anni. "Il dossier del loggiamento è molto importante", ha detto, sottolineando la necessità di restituire dignità ai palestinesi che vivono in tende. Il comitato prevede di far entrare a Gaza 200.000 moduli prefabbricati, che saranno distribuiti in campi organizzati con servizi di istruzione, sanità e sicurezza.
Il cessate il fuoco negoziato da Trump è entrato in vigore a ottobre e ha retto finora, anche se in modo fragile. Israele ha continuato a condurre attacchi nella Striscia, uccidendo oltre 400 palestinesi nei mesi successivi alla tregua. Giovedì l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto raid aerei in risposta a spari contro le sue truppe nel sud di Gaza, definendoli una "violazione flagrante" del cessate il fuoco. Hamas ha accusato Israele di aver commesso una "nuova violazione" della tregua. Venerdì gli attacchi israeliani hanno ucciso una bambina di dieci anni, un ragazzo di sedici anni e una donna anziana, mentre i membri del comitato palestinese si incontravano al Cairo.
La risoluzione delle Nazioni Unite che ha approvato il piano di Trump ha autorizzato il consiglio di pace a supervisionare Gaza almeno fino alla fine del 2027. Russia e Cina si sono astenute dal voto perché gli Stati Uniti non avevano fornito dettagli su come avrebbe funzionato il consiglio e se avrebbe portato alla creazione di uno Stato palestinese. Rimangono poco chiare la separazione dei poteri e l'autorità tra il consiglio di pace dominato dagli americani, il consiglio esecutivo di Gaza più ampio e il comitato di tecnocrati palestinesi. Le tensioni su come Gaza debba essere governata e ricostruita sono probabili.
Hamas aveva respinto a ottobre la creazione del consiglio di pace, con un alto funzionario che denunciava un ritorno "all'era dei mandati e del colonialismo". La Casa Bianca ha dichiarato che ulteriori membri dei due consigli saranno annunciati nelle prossime settimane. Trump ha minacciato giovedì il gruppo palestinese con una ripresa del conflitto se non si disarmerà, scrivendo sui social media che "possono farlo nel modo facile o in quello difficile".