Rubio rassicura gli alleati europei a Monaco, ma ribadisce: "L'Europa deve difendersi da sola"

Il Segretario di Stato americano ha adottato toni concilianti alla Conferenza sulla sicurezza, in netto contrasto con il duro discorso di Vance dello scorso anno. Von der Leyen e Starmer rilanciano sulla difesa comune europea.

Rubio rassicura gli alleati europei a Monaco, ma ribadisce: "L'Europa deve difendersi da sola"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha cercato di rassicurare gli alleati europei intervenendo oggi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Il tono è apparso nettamente più conciliante rispetto a quello del vicepresidente JD Vance che, un anno fa, dallo stesso palco, aveva gelato la platea con un discorso percepito come una rottura rispetto ai principi liberali consolidati in Europa occidentale dal secondo dopoguerra. Stavolta, invece, Rubio ha incassato più volte applausi e persino una standing ovation alla fine del suo intervento, in un clima visibilmente più disteso.

"La nostra casa è nell’emisfero occidentale, ma saremo sempre figli dell’Europa", ha detto, strappando l’applauso di un pubblico che è parso sollevato. Il capo della diplomazia americana ha rivendicato il peso storico dell’alleanza transatlantica, che "ha già salvato il mondo" dalle minacce del passato, e ha aggiunto:

"Siamo pronti, se necessario, a fare da soli, ma la nostra preferenza e la nostra speranza sono farlo con voi, i nostri amici in Europa. Apparteniamo gli uni agli altri".

Pur ribadendo la volontà dell’Amministrazione Trump di ridefinire gli equilibri internazionali, Rubio ha presentato il cambiamento come funzionale al rafforzamento dell’Alleanza, non alla sua rottura. Ha riconosciuto che gli Stati Uniti possono talvolta risultare "diretti" ed "incalzanti" nelle loro indicazioni, ma ha puntato a rassicurare i partner europei sull’impegno di Washington. La richiesta di fondo, però, resta la stessa: l’Europa deve assumersi maggiori responsabilità per la propria difesa. "Vogliamo alleati in grado di difendersi, così che nessun avversario sia tentato di sfidare la nostra forza collettiva", ha affermato. "Non cerchiamo di separarci, ma di rivitalizzare una vecchia amicizia".

La guerra in Ucraina e le intenzioni di Mosca

Sul conflitto in Ucraina, Rubio ha dichiarato che Washington continuerà a lavorare per raggiungere un accordo di pace, pur esprimendo dubbi sulla reale volontà russa di porre fine alle ostilità. "Non sappiamo se i russi siano seri nel voler chiudere la guerra. Loro dicono di sì", ha detto durante la sessione di domande e risposte successiva al suo intervento.

"Quello che non possiamo ancora stabilire, e che continueremo a verificare, è se esista un risultato che l’Ucraina possa accettare e che la Russia possa approvare. Finora è stato impossibile".

In una successiva intervista a Bloomberg News, Rubio ha confermato che gli Stati Uniti non abbandoneranno l’impegno per fermare il conflitto, stimando che Mosca stia perdendo tra 7.000 e 8.000 soldati a settimana, in linea con le valutazioni diffuse da Kyiv.

Le agenzie di intelligence occidentali hanno più volte messo in dubbio che il presidente russo Vladimir Putin abbia un reale interesse a interrompere la guerra, ritenendo che continui a perseguire obiettivi massimalisti anche nel caso di negoziati. Alla conferenza era presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ribadito a sua volta di non credere alla disponibilità di Putin a concessioni significative. Il presidente Donald Trump, dal canto suo, ha insistito sulla necessità che entrambe le parti accettino compromessi per arrivare a un’intesa in tempi brevi.

Su altri dossier internazionali, Rubio ha dichiarato a Bloomberg News che Trump preferirebbe raggiungere un accordo con l’Iran sul nucleare, ma che si tratta di un obiettivo "molto difficile da realizzare". Ieri, lo stesso Trump si era mostrato pessimista sullo stato dei negoziati, sostenendo che gli iraniani non abbiano precedenti incoraggianti in materia e arrivando a suggerire che un cambio di regime a Teheran potrebbe essere "la cosa migliore che possa accadere".

Trump dice che un cambio di regime in Iran “sarebbe la cosa migliore”
Il presidente americano rilancia le minacce a Téhéran mentre i negoziati in Oman restano incerti. Annunciato l’invio di una seconda portaerei nel Golfo.

Rubio ha inoltre sottolineato la necessità di ridurre la dipendenza occidentale dalla Cina per le materie prime critiche.

Von der Leyen e Starmer rilanciano sulla difesa europea

Dopo l'intervento di Rubio, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato dal palco che, sulla difesa europea, "non devono esserci tabù", invocando una nuova strategia di sicurezza continentale. "È il momento di dare vita alla clausola di mutua difesa dell’Europa", ha affermato, definendo la difesa comune "non un compito facoltativo, ma un obbligo". Von der Leyen ha inoltre sollecitato un riavvicinamento tra Unione Europea e Regno Unito su sicurezza, economia e difesa delle democrazie, rivolgendosi direttamente al primo ministro britannico Keir Starmer.

Proprio Starmer, che ha seguito Von der Leyen sul palco, ha definito l’Europa come un "gigante addormentato", ricordando che le economie europee superano quella russa di oltre dieci volte. "Dobbiamo creare una NATO più europea", ha detto, sostenendo che la strategia di sicurezza nazionale americana impone al continente di assumersi la responsabilità primaria della propria difesa. "Questa è la nuova normalità", ha aggiunto, affermando che l’Europa deve costruire un hard power credibile e, se necessario, essere pronta a combattere per proteggere i propri cittadini e i propri valori.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.