Popolarità Trump, un sondaggio positivo fa risalire i numeri (22 febbraio)

Dopo aver toccato il minimo di questo secondo mandato, una rilevazione in controtendenza di un istituto filo-repubblicano fa rimbalzare i numeri verso l’alto, sebbene la situazione rimanga critica e in linea con il primo mandato.

Popolarità Trump, un sondaggio positivo fa risalire i numeri (22 febbraio)

Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.

Continua il periodo di saliscendi per la popolarità di Trump, che questa settimana segna un rimbalzo dopo aver toccato i minimi domenica scorsa.

In questo momento la media di questa seconda presidenza risulta sostanzialmente pari a quella della prima; ciò significa che Trump al momento ha la stessa (im)popolarità rispetto al periodo corrispondente del primo mandato, ovvero nel febbraio 2018.

Il dato resta superiore rispetto alla media di Joe Biden nel febbraio 2022; questo significa che l’approvazione di Trump rimane comunque superiore a quella che aveva l’ultimo inquilino democratico alla Casa Bianca.

Questa settimana il miglioramento è totalmente ascrivibile alla pubblicazione di un sondaggio estremamente positivo da parte di InsiderAdvantage, istituto filo-repubblicano notoriamente molto favorevole a Trump, ma con un rating reputazionale molto alto. Il +4 di net rating risulta in totale controtendenza rispetto agli altri istituti: potremmo definirlo un outlier.

Nonostante la piccola risalita, la situazione rimane piuttosto allarmante, con i numeri che rimangono incredibilmente scarsi; il tasso di approvazione è sceso pericolosamente verso il 40% e il tasso di disapprovazione ha raggiunto livelli record, superando il 55%.

Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.

Tutti i siti rilevano un miglioramento rispetto al precedente aggiornamento, sebbene per RCP sia di pochi decimali; questo fa sì che le tre medie tornino a riallinearsi, con il sito di Silver che restituisce un dato complessivamente peggiore di un punto e mezzo rispetto alle altre.

Come già accennato, dopo tredici mesi alla Casa Bianca, il gradimento di questo secondo mandato si colloca alla pari rispetto ai primi tredici mesi del suo primo mandato, ma supera quello di Biden.

Questa è una anomalia, dopo che per mesi la distanza era stata profonda sia in un verso sia nell’altro; ciò è dovuto al fatto che Biden dopo il primo anno aveva subito un importante arresto dei consensi, al contrario di Trump che nel 2018 aveva iniziato una moderata risalita.

Il gradimento di Trump (-11,9) in confronto al suo primo mandato e a quello degli ultimi presidenti nel corso dei primi tredici mesi di presidenza (dati Focus America)

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 397 giorni di presidenza (-11,9 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, in linea come detto del suo primo mandato, in cui era a -11,7.

Il presidente più impopolare nella storia è però per l’appunto Joe Biden, che con il suo -15,5 non brillava particolarmente dopo tredici mesi di presidenza.

Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.

Il tasso di approvazione di Trump oscilla tra il 41% e il 43%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira intorno al 55%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.

Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per capire se la popolarità continuerà a galleggiare intorno a questi livelli (intorno al -10/-15 di net rating), oppure se Trump avrà la forza di risollevare i suoi numeri (o se invece si potranno ritoccare ulteriormente al ribasso).

Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.

Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.

Legenda

(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.

Morning Consult (RV): 43%-55%
YouGov-The Economist (RV): 43%-55%
YouGov-Yahoo News (RV): 42%-56%
Ipsos-Reuters (A): 38%-60%
InsiderAdvantage (LV): 50%-46%
RMG Research (RV): 47%-52%
Big Data Poll (RV): 42%-55%
ABC News/The Washington Post-Ipsos (RV): 41%-58%
The Argument/Verasight (RV): 42%-57%

Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 41,4% (+0,9) - 55,1% (-0,4). In totale un net approval di -13,7 (+1,3).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 43% (+0,8) - 55,2% (+0,1). In totale un rating di -12,2 (+0,7).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 42,6% (+1,6) - 54,6% (-0,9), con in totale un rating di -12 (+2,5). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.

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