Popolarità Trump: la calma nelle feste in attesa del ritorno dei sondaggi (11 gennaio)

Nel pieno dei tumulti per l’ICE e con la politica estera che ribolle, le festività si concludono con una relativa stabilità numerica per Trump, in attesa del ritorno a pieno regime delle rilevazioni e dei possibili effetti causati dai vari fronti aperti.

Popolarità Trump: la calma nelle feste in attesa del ritorno dei sondaggi (11 gennaio)

Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.

Sebbene non siano mancati eventi politici di rilievo, il periodo festivo - come prevedibile - non è stato particolarmente ricco di rilevazioni; questo fa sì che non ci siano grossi scossoni nella popolarità di Trump.

Con il ritorno massivo dei sondaggi che avverrà verosimilmente la prossima settimana, potremo valutare i possibili effetti delle vicende di politica interna (con il polverone sollevato sulle azioni dell’ICE) e di quelle di politica estera, legate all’arresto di Maduro e alle sommosse in Iran, con le eventuali ricadute sull’opinione pubblica.

Le ultime settimane sono state caratterizzate da variazioni che non hanno inficiato sul dato complessivo, con piccole perdite compensate da piccoli rosicchiamenti.

I numeri per Trump rimangono sostanzialmente quelli dell’ultimo periodo, con un tasso di approvazione poco sopra al 40% e un tasso di disapprovazione più vicino al 55% che al 50%.

Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.

Mentre per Silver i numeri rimangono sostanzialmente invariati, RCP e Focus America registrano trend opposti, con un guadagno per la prima e una perdita per la seconda; Focus America continua ad avere una media più oscillante, dopo aver segnalato un maggior guadagno la scorsa domenica; RCP rimane invece la media più positiva per il tycoon, con oltre 3 punti in più di net rating.

Il gradimento di Trump rimane al momento più distanziato rispetto a quello di Joe Biden nel confronto diretto del periodo corrispondente del mandato, sebbene la distanza si sia ridotta notevolmente.

In questo momento la popolarità rimane superiore solo a quella del suo primo mandato - che resta il punto più basso di sempre per qualsiasi presidente -, con le due curve che anche in questo caso incominciano ad avvicinarsi.

Il gradimento di Trump (-11,9) in confronto al suo primo mandato e a quello degli ultimi presidenti nei primi 355 giorni di presidenza (dati Focus America)

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 355 giorni di presidenza (-11,8 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, ad esclusione appunto del suo primo mandato, in cui era in leggera risalita, a -14,9.

Come già accennato, anche Joe Biden (-9,3) non brillava particolarmente dopo quasi undici mesi di presidenza.

Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.

Il tasso di approvazione di Trump oscilla tra il 42% e il 44%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira intorno al 53%-55%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.

Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per capire se la popolarità continuerà a galleggiare intorno a questi livelli (diciamo intorno al -10), oppure se Trump avrà la forza di risollevare i suoi numeri (o se invece si potranno ritoccare ulteriormente al ribasso). Da stabilire anche i possibili effetti della cattura di Maduro e degli eventi che hanno coinvolto l’ICE, che ovviamente non sono ancora presenti in questi sondaggi.

Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.

Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.

Legenda

(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.

Morning Consult (RV): 46%-51%
YouGov-The Economist (RV): 43%-55%
YouGov-CBS News (A): 41%-59%
Ipsos-Reuters (A): 42%-56%
RMG Research (RV): 47%-51%

Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 42,1% (+0,2) - 54,2% (+0,1). In totale un net approval di -12,1 (+0,1).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 44,1% (+0,7) - 52,7% (-0,6). In totale un rating di -8,6 (+1,3).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 42,9% (+0,3) - 54,7% (+1,2), con in totale un rating di -11,8 (-0,9). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.

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