Popolarità Trump, i numeri sorridono in attesa delle ripercussioni dell'attacco all'Iran (01 marzo)
L'approvazione di Trump segna un leggero ritocco verso l'alto in mezzo alla guerra in Iran, con l'assassinio di Khamenei, e al caos interno tra la decisione della SCOTUS sui dazi e il discorso sullo Stato dell'Unione.
Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.
Anche questa settimana si segnala una lieve risalita della popolarità di Trump, per la seconda domenica in fila dopo aver toccato i minimi verso metà febbraio.
Occorre sottolineare però come tutti i sondaggi siano antecedenti agli eventi in Iran; resta tutto da definire il possibile effetto di questa nuova crisi, se causerà almeno inizialmente un “rally around the flag” verso il presidente o se i numeri precipiteranno nuovamente verso il basso per via dell’impopolarità dell’azione.
Nonostante questa spada di Damocle che incombe sulla testa del tycoon, in questo momento la fotografia della situazione è quella appena evidenziata, con un piccolo miglioramento rispetto alle scorse settimane e una certa stazionarietà del net rating.
In questo momento la media di questa seconda presidenza risulta sostanzialmente pari a quella della prima; ciò significa che Trump al momento ha la stessa (im)popolarità rispetto al periodo corrispondente del primo mandato, ovvero nel marzo 2018.
Il dato resta superiore rispetto alla media di Joe Biden nel febbraio 2022; questo significa che l’approvazione di Trump rimane comunque migliore di quella che aveva l’ultimo inquilino democratico alla Casa Bianca.
Nonostante la piccola risalita, la situazione rimane piuttosto allarmante, con i numeri che rimangono incredibilmente scarsi; il tasso di approvazione è sceso pericolosamente verso il 40% e il tasso di disapprovazione ha raggiunto livelli record, superando il 55%.
Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.
Mentre Silver e Focus America registrano variazioni di pochi decimali, RCP rileva un miglioramento più sensibile rispetto a domenica scorsa.
Come già accennato, dopo tredici mesi alla Casa Bianca, il gradimento di questo secondo mandato si colloca sostanzialmente in mezzo rispetto ai primi tredici mesi del suo primo mandato e di Biden.
Questa è una anomalia, dopo che per mesi la distanza era stata profonda sia in un verso sia nell’altro; ciò è dovuto al fatto che Biden dopo il primo anno aveva subito un importante arresto dei consensi, al contrario di Trump che nel 2018 aveva iniziato una moderata risalita.

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 404 giorni di presidenza (-12,3 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, in linea come detto con il suo primo mandato, in cui era a -11,8.
Il presidente più impopolare nella storia è però per l’appunto Joe Biden, che con il suo -13,8 non brillava particolarmente dopo tredici mesi di presidenza.
Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.
Il tasso di approvazione di Trump oscilla tra il 42% e il 44%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira intorno al 55%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.
Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per cogliere le inevitabili ripercussioni che ci saranno sui numeri a seguito dell’attacco all’Iran.
Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.
Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.
Legenda
(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.
Morning Consult (RV): 45%-53%
YouGov-The Economist (RV): 42%-57%
YouGov-CBS News (A): 41%-59%
Ipsos-Reuters (A): 40%-58%
Emerson College (LV): 43%-55%
Trafalgar Group (LV): 51%-48%
RMG Research (RV): 45%-54%
CNN-SSRS (RV): 39%-61%
Echelon Insights (LV): 44%-55%
Verasight-Strength in Numbers (A): 37%-59%
American Research Group (A): 36%-62%
Global Strategy Group/GBAO-Navigator Research (RV): 41%-58%
Talker Research-Scripps News (A): 44%-47%
Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 42% (+0,6) - 55,4% (+0,4). In totale un net approval di -13,4 (+0,3).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 43,7% (+0,7) - 54,7% (-0,5). In totale un rating di -11 (+1,2).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 42,8% (+0,2) - 55,1% (+0,5), con in totale un rating di -12,3 (-0,3). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.
