Popolarità Trump, crescita natalizia tra i venti di guerra (4 gennaio)
In attesa dell’evoluzione della situazione in Venezuela e degli effetti che avrà sull’opinione pubblica statunitense, l’approvazione di Trump fa un balzello in alto in un quadro di sostanziale stabilità.
Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.
Il periodo natalizio, come prevedibile, non è stato particolarmente ricco di rilevazioni. L’unico sondaggio rilevante pubblicato è quello di Trafalgar Group, istituto filo-repubblicano con un buon rating, che dà un risultato molto positivo per Trump (+9).
In attesa di possibili sviluppi nelle vicende legate all’arresto di Maduro, con possibili ricadute sull’opinione pubblica, nel complesso il periodo festivo ci restituisce una popolarità in crescita, seppur in un quadro senza grossi scossoni.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da variazioni che non hanno inficiato sul dato complessivo, con piccole perdite compensate da piccoli rosicchiamenti.
I numeri per Trump rimangono sostanzialmente quelli dell’ultimo periodo, con un tasso di approvazione poco sopra al 40% e un tasso di disapprovazione più vicino al 55% che al 50%.
Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.
RCP segnala una situazione leggermente più positiva rispetto a Silver e a Focus America, con quest’ultima che registra il guadagno più ampio questa settimana, dopo aver oscillato al ribasso la scorsa domenica.
Il gradimento di Trump rimane al momento più distanziato rispetto a quello di Joe Biden nel confronto diretto del periodo corrispondente del mandato, dopo averlo brevemente raggiunto e superato alcune settimane fa.
In questo momento la popolarità rimane superiore solo a quella del suo primo mandato - che resta il punto più basso di sempre per qualsiasi presidente -, con le due curve che restano comunque notevolmente distanziate.

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 348 giorni di presidenza (-10,9 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, ad esclusione appunto del suo primo mandato, in cui era nel pieno del picco negativo, a -17,2.
Come già accennato, anche Joe Biden (-7,4) non brillava particolarmente dopo quasi undici mesi di presidenza.
Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.
Il tasso di approvazione di Trump oscilla tra il 42% e il 43%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira intorno al 53%-54%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.
Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per capire se la popolarità continuerà a galleggiare intorno a questi livelli (diciamo tra -10 e -15), oppure se Trump avrà la forza di risollevare i suoi numeri (o se invece si potranno ritoccare ulteriormente al ribasso). Da stabilire anche il possibile effetto della cattura di Maduro, che ovviamente non è ancora presente in questi sondaggi.
Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.
Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.
Legenda
(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.
YouGov-The Economist (RV): 42%-55%
Trafalgar Group (LV): 50%-45%
Big Data Poll (LV): 47%-50%
J.L. Partners-Daily Mail (RV): 48%-52%
The Bullfinch Group-Independent Center (A): 38%-58%
Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 41,9% (+0,1) - 54,1% (-0,4). In totale un net approval di -12,2 (+0,5).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 43,4% (+0,3) - 53,3% (-0,5). In totale un rating di -9,9 (+0,8).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 42,6% (+0,6) - 53,5% (-1,2), con in totale un rating di -10,9 (+1,8). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.
