Popolarità di Trump a picco: è il suo peggiore momento dal 2018 (25 gennaio)
Dopo il primo anno di questa presidenza, tra le polemiche sull’ICE e i venti di shutdown, l’approvazione di Trump si ritrova in un limbo, vicina al dato che aveva a questo stesso punto nel primo mandato e simile anche ai numeri di Biden nel medesimo periodo.
Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.
È trascorso ufficialmente il primo anno della seconda presidenza di Donald Trump, e il momento è fra quelli più delicati di tutta la sua carriera politica; l’approvazione del suo operato ha subito una brusca frenata, probabilmente per una percezione negativa dell’andamento economico o per le questioni interne, con i fari puntati sulle vicende che hanno coinvolto l’ICE negli ultimi giorni.
Nel corso di questi 365 giorni la popolarità è colata a picco ed ha raggiunto ora uno dei punti più bassi di sempre.
Dopo essersi mantenuta stabilmente sopra alla media del primo mandato, nell’ultimo periodo i numeri si sono via via avvicinati, ed ora la distanza è pressoché minima.
Questa settimana sono state pubblicate diverse rilevazioni, alcune positive per il tycoon, molte decisamente negative. Nel complesso, i dati continuano in una lenta ma inesorabile discesa.
La situazione è piuttosto allarmante, con i numeri per Trump che rimangono incredibilmente scarsi, con un tasso di approvazione poco sopra al 40% e un tasso di disapprovazione che ha superato il 55%.
Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.
Mentre Silver e Focus America registrano dei tassi per la prima volta identici al decimale, RCP si discosta segnalando un lieve miglioramento e una media di un paio di punti migliore.
La vera notizia sta però nel confronto diretto tra il gradimento di Trump e quello di Biden nel periodo corrispondente dei loro ultimi mandati presidenziali.
In questo momento, dopo il primo anno esatto alla Casa Bianca, il gradimento di questo secondo mandato si colloca praticamente appaiato rispetto sia al primo anno di Biden, sia al primo anno del suo primo mandato.
Questa è una anomalia, dopo che per mesi la distanza era stata profonda sia in un verso sia nell’altro; ciò è dovuto al fatto che Biden dopo il primo anno aveva subito un importante arresto dei consensi, al contrario di Trump che nel 2018 aveva iniziato una risalita.

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 369 giorni di presidenza (-14 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, alla pari appunto del suo primo mandato, in cui era in leggera risalita, a -14,5.
Come già accennato, anche Joe Biden (-13,2) non brillava particolarmente dopo quasi dodici mesi di presidenza.
Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.
Il tasso di approvazione di Trump oscilla intorno al 41%-43%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira sul 55%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.
Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per capire se la popolarità continuerà a galleggiare intorno a questi livelli (compresa tra il -10 e il -15), oppure se Trump avrà la forza di risollevare i suoi numeri (o se invece si potranno ritoccare ulteriormente al ribasso). Da stabilire anche gli effetti degli eventi in arrivo, tra le polemiche sull’ICE e il possibile shutdown di fine mese.
Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.
Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.
Legenda
(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.
Morning Consult (RV): 46%-51%
YouGov-The Economist (RV): 41%-56%
Quantus Insights (RV): 44%-52%
RMG Research (RV): 47%-51%
Emerson College (LV): 43%-51%
Siena College/New York Times (RV): 40%-56%
Angus Reid Global (A): 37%-56%
Verasight-Strength in Numbers (A): 40%-58%
American Research Group (A): 35%-63%
Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 41,3% (-0,8) - 55,3% (+0,1). In totale un net approval di -14 (-0,9).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 42,8% (+0,4) - 54,8% (-0,4). In totale un rating di -12 (+0,8).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 41,3% (-0,6) - 55,3% (-), con in totale un rating di -14 (-0,6). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.
