Morto Robert Mueller, l'ex direttore FBI che indagò sul Russiagate. Trump: “bene, sono contento”

L'ex procuratore speciale aveva 81 anni e soffriva da tempo di Parkinson. La sua inchiesta sulla Russia portò a 37 incriminazioni ma non provò il coordinamento tra Trump e Mosca. Il presidente ha commentato la notizia esprimendo felicità su Truth Social.

Morto Robert Mueller, l'ex direttore FBI che indagò sul Russiagate. Trump: “bene, sono contento”
Fonte: West Point Academy

Robert Mueller, ex direttore dell'FBI per oltre un decennio e poi procuratore speciale nell'inchiesta sull'interferenza russa nelle elezioni del 2016 (Russiagate), è morto oggi all'età di 81 anni. Lo hanno riferito due persone informate dei fatti. La causa del decesso non è stata resa nota immediatamente, ma Mueller soffriva da anni di morbo di Parkinson.

Mueller ha guidato per due anni l'indagine che si è conclusa nel 2019 con la conferma che la Russia aveva effettivamente interferito nelle elezioni presidenziali del 2016 che portarono alla vittoria di Donald Trump. Il Dipartimento di Giustizia lo nominò procuratore speciale nel 2017 per supervisionare l'indagine sul Russiagate, dopo che Trump aveva licenziato l’allora direttore dell'FBI James Comey proprio per questo motivo. Prima di questo incarico, Mueller era stato anche lui direttore dell'FBI dal 2001 al 2013.

L'indagine condotta da Mueller portò a 37 incriminazioni e 7 dichiarazioni di colpevolezza. Tuttavia, Mueller non trovò prove che Trump o i suoi collaboratori avessero coordinato le loro azioni con la Russia. Il rapporto Mueller, come venne poi chiamato, non concluse che Trump avesse commesso alcun crimine, ma non scagionò nemmeno il presidente dall'accusa di ostruzione alla giustizia.

L'inchiesta di Mueller divenne un'ossessione per Trump, che in centinaia di occasioni definì l'indagine "una caccia alle streghe", "una truffa" e "una bufala". L'inchiesta rese Mueller uno dei principali bersagli di Trump. Per anni il presidente ha lanciato insulti contro di lui e cercato di minare la sua credibilità, sostenendo l'esistenza di una cospirazione del "deep state" ai suoi danni. Il rancore che Trump nutriva verso Mueller è continuato anche nel suo secondo mandato.

Nel marzo 2025 il presidente ha firmato un ordine esecutivo per tagliare i legami tra le agenzie federali e lo studio legale WilmerHale, l'ex datore di lavoro di Mueller. L'ordine è stato successivamente annullato da un giudice perché dichiarato incostituzionale. Non meraviglia dunque il fatto che la reazione del presidente alla notizia della morte di Mueller sia stata durissima. In un post su Truth Social Trump ha scritto:

"Robert Mueller è appena morto. Bene, sono contento che sia morto. Non può più fare del male a persone innocenti! Presidente DONALD J. TRUMP".
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