Melania Trump lancia la sua casa di produzione di film
La first lady ha annunciato la nascita di Muse Films, che esordirà con un documentario su di lei in uscita a fine gennaio. Il progetto è diretto da Brett Ratner, regista che torna al lavoro dopo le accuse di molestie sessuali del 2017
Melania Trump ha lanciato una casa di produzione cinematografica. L'annuncio è arrivato venerdì 28 novembre attraverso i canali social ufficiali della first lady, con un breve video che mostra il logo della nuova società chiamata Muse Films. Il nome riprende quello in codice che il servizio segreto utilizzava per Trump durante il primo mandato presidenziale del marito Donald.
Il primo progetto della casa di produzione sarà un documentario sulla stessa Melania Trump, che uscirà nelle sale cinematografiche il 30 gennaio 2026 negli Stati Uniti e in alcuni mercati internazionali, per poi approdare in esclusiva sulla piattaforma Prime Video di Amazon. Il colosso dell'e-commerce avrebbe acquistato i diritti del documentario lo scorso gennaio per una cifra che secondo alcuni media si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di dollari. L'accordo si è concluso poco prima dell'inizio del secondo mandato di Trump alla Casa Bianca, in un periodo in cui il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha partecipato alla cerimonia di insediamento.
PRESENTING: MUSE FILMS
— MELANIA TRUMP (@MELANIATRUMP) November 28, 2025
My new production company.
MELANIA, the film, exclusively in theaters worldwide on January 30th, 2026. pic.twitter.com/JgdG1vnOrC
Il documentario offre uno sguardo dietro le quinte dei 20 giorni precedenti l'inaugurazione presidenziale del 2025, raccontati attraverso gli occhi della first lady. Le riprese sono iniziate a dicembre 2024 e il film mostra Trump mentre organizza i piani per l'insediamento, affronta le complessità della transizione alla Casa Bianca e rientra nella vita pubblica insieme alla famiglia. Secondo la descrizione ufficiale di Amazon, il documentario include filmati esclusivi di riunioni critiche, conversazioni private e ambienti mai visti prima.
Melania Trump è produttrice esecutiva del progetto insieme a Fernando Sulichin, che ha prodotto tra gli altri Snowden di Oliver Stone. La regia è affidata a Brett Ratner, noto per la trilogia Rush Hour. Si tratta del primo lavoro del regista dopo le accuse di molestie e violenze sessuali mosse nel 2017 da sei donne, tra cui le attrici Olivia Munn e Natasha Henstridge, nel pieno del movimento MeToo. Ratner ha negato le accuse. Il coinvolgimento del regista nel documentario arriva mentre la Paramount sta sviluppando Rush Hour 4, con Ratner che dovrebbe tornare alla regia insieme agli attori Jackie Chan e Chris Tucker. Secondo alcune testate, il via libera al quarto capitolo sarebbe arrivato su richiesta specifica del presidente Trump.
Al documentario seguirà una serie di più episodi, i cui diritti di distribuzione sono stati acquisiti da Amazon insieme a quelli del film. L'annuncio della casa di produzione è stato decisamente sobrio per gli standard della famiglia Trump, che solitamente accompagna il lancio di nuove iniziative imprenditoriali con grande visibilità mediatica. La first lady si limita a un post di dieci secondi sulla sua pagina X personale.
Non è la prima volta che residenti della Casa Bianca lanciano una casa di produzione, anche se il precedente è arrivato dopo la fine del mandato presidenziale. Barack e Michelle Obama hanno fondato Higher Ground Productions dopo i due mandati di Obama. Il loro primo lavoro, il documentario American Factory distribuito da Netflix, ha vinto l'Oscar per il miglior documentario nel 2022.