Lo scandalo Swalwell travolge la corsa al governatore della California

La procura di Manhattan apre un'indagine per violenza sessuale. Il deputato perde sostenitori, finanziamenti e alleati politici in poche ore, ma continua a dichiararsi innocente

Lo scandalo Swalwell travolge la corsa al governatore della California
Gage Skidmore

La candidatura di Eric Swalwell a governatore della California è in caduta libera. A meno di due mesi dalle primarie, il deputato democratico ha perso in poche ore l'appoggio dei principali leader del suo partito, dei suoi stessi collaboratori e della piattaforma che raccoglieva i fondi per la sua campagna. La procura distrettuale di Manhattan ha aperto un'indagine sulle accuse di violenza sessuale mosse contro di lui da quattro donne.

Le accuse, pubblicate venerdì dal San Francisco Chronicle e dalla CNN, hanno innescato una reazione a catena senza precedenti. L'ex speaker della Camera Nancy Pelosi ha dichiarato di aver parlato direttamente con Swalwell, consigliandogli di ritirarsi. Il leader dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries gli ha chiesto di abbandonare la corsa. Il senatore della California Adam Schiff e il senatore dell'Arizona Ruben Gallego, entrambi suoi alleati di lunga data, hanno ritirato il loro sostegno. Tutti e 21 i suoi sostenitori al Congresso gli hanno voltato le spalle.

Il deputato Jimmy Gomez, copresidente della campagna di Swalwell, si è dimesso dall'incarico dichiarando alla CNN di aver appreso "informazioni scioccanti contenenti le accuse più gravi e orribili immaginabili". Courtni Pugh, consigliera di primo piano e collegamento con i sindacati, ha lasciato la campagna "non appena ho saputo della gravità delle accuse". La potente California Teachers Association ha ritirato il suo endorsement e sabato altri importanti sindacati hanno fatto lo stesso.

La piattaforma di raccolta fondi ActBlue, fondamentale per le campagne democratiche, ha smesso di accettare donazioni per Swalwell. Anche il comitato indipendente Californians for a Fighter, che lo sosteneva, ha sospeso ogni attività.

La procura di Manhattan ha invitato chiunque abbia informazioni sulle accuse a contattare la sua divisione per i reati sessuali, specificando di disporre di "procuratori, investigatori e consulenti appositamente formati". L'indagine riguarda in particolare un presunto episodio avvenuto a New York nel 2024.

Le accuse più gravi arrivano da un'ex collaboratrice che ha lavorato negli uffici di Swalwell in California e a Washington. La donna ha raccontato al San Francisco Chronicle e alla CNN di essere stata violentata due volte dal deputato, nel 2019 e nel 2024, quando era troppo ubriaca per dare il consenso. La prima volta lavorava ancora per lui, assunta a 21 anni nel suo ufficio in California. La CNN ha poi raccolto le testimonianze di altre tre donne che accusano Swalwell di messaggi sessuali non richiesti, invio di foto di nudo e contatti fisici indesiderati.

Lo stesso staff di Swalwell gli si è rivoltato contro. In una dichiarazione congiunta non firmata, diffusa sabato, i collaboratori della campagna e dell'ufficio congressuale si sono detti "inorriditi" dalle notizie pubblicate. "Siamo dalla parte della nostra ex collega e delle altre donne che si sono fatte avanti", si legge nel comunicato ottenuto dal Washington Post. I collaboratori hanno precisato che chi resta al proprio posto lo fa solo per tutelare i colleghi più giovani, che non possono permettersi di rinunciare "immediatamente al proprio stipendio e ai propri benefit".

Swalwell, 45 anni, continua a respingere ogni accusa. In un video pubblicato venerdì sera sui social, ha definito le accuse di violenza sessuale "completamente false". Ha ammesso di non essere "perfetto né un santo" e di aver "commesso errori di giudizio", ma ha sostenuto che quei "sbagli riguardano me e mia moglie. A lei mi scuso profondamente per averla messa in questa posizione". Ha aggiunto che le accuse sarebbero politicamente motivate, dato che era tra i favoriti nella corsa al governatore. Swalwell non ha chiarito se intende ritirarsi, limitandosi a dire che avrebbe trascorso il fine settimana con la famiglia per poi fornire un aggiornamento "molto presto".

Il commentatore politico Mark Z. Barabak scrive sul Los Angeles Times che la campagna di Swalwell "è morta, e molto probabilmente anche la sua carriera politica", ricordando che il deputato aveva scelto di candidarsi a governatore rinunciando alla rielezione al Congresso. Barabak paragona la sua smentita categorica a quella di Bill Clinton nel caso Lewinsky.

Lo scandalo sconvolge una corsa al governatore già caotica. La California, che elegge un governatore democratico da vent'anni, vota con un sistema di primarie apartitiche in cui i primi due classificati, indipendentemente dal partito, accedono al ballottaggio di novembre. Swalwell era tra i primi nei sondaggi con meno del 20%, in un campo affollato di candidati democratici e due repubblicani. Per i democratici lo scenario peggiore è quello di una frammentazione del voto che potrebbe permettere a due candidati repubblicani di qualificarsi per le elezioni generali del 3 novembre.

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