L'inizio del processo a Luigi Mangione rinviato a settembre

I giudici statale e federale hanno spostato le udienze a settembre e ottobre, creando un nuovo conflitto di calendario tra i due procedimenti

L'inizio del processo a Luigi Mangione rinviato a settembre
Michael Appleton/Mayoral Photography Office © City of New York, 2024, Used with permission

Luigi Mangione, il ventisettenne accusato di aver ucciso il capo di UnitedHealthcare Brian Thompson, dovrà attendere l'autunno per affrontare entrambi i processi. Mercoledì il giudice statale di New York Gregory Carro ha rinviato l'inizio del processo dall'8 giugno all'8 settembre, poche ore dopo che la giudice federale Margaret Garnett aveva modificato il calendario del procedimento parallelo fissando la selezione della giuria per ottobre e le arringhe iniziali per il 26 ottobre o il 2 novembre.

Le due decisioni, anziché risolvere il problema, hanno ricreato la stessa sovrapposizione che la giudice federale cercava di evitare. Garnett aveva spostato in avanti la selezione dei giurati federali proprio per impedire che i potenziali giurati fossero influenzati dalla copertura mediatica del processo statale. "C'è un enorme pool di giornalisti e molta attenzione sul processo statale, che si svolge a soli due isolati da qui", ha spiegato durante l'udienza. Ma con il rinvio deciso da Carro, i due procedimenti rischiano di nuovo di accavallarsi.

I due processi nascono dall'omicidio di Thompson, avvenuto il 4 dicembre 2024 su un marciapiede di Midtown Manhattan, davanti all'hotel dove il dirigente doveva partecipare a una conferenza annuale per gli investitori. L'uccisione, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, scatenò una caccia all'uomo su scala nazionale che si concluse cinque giorni dopo con l'arresto di Mangione in un ristorante McDonald's ad Altoona, in Pennsylvania, a circa 370 chilometri dalla scena del crimine.

Mangione si è dichiarato non colpevole in entrambi i procedimenti. A livello statale è accusato di omicidio di secondo grado e di altri otto capi d'imputazione. A livello federale risponde di due capi d'accusa di stalking legati al pedinamento della vittima. In entrambi i casi rischia l'ergastolo. Negli Stati Uniti un imputato può essere processato sia a livello statale sia a livello federale per lo stesso crimine, purché i capi d'imputazione siano diversi.

Gli avvocati della difesa, Karen Friedman Agnifilo e Marc Agnifilo, avevano chiesto alla giudice Garnett di rinviare il processo federale a gennaio 2027, sostenendo l'impossibilità di preparare due difese contemporaneamente. In una lettera al tribunale del 18 marzo, Friedman Agnifilo aveva scritto che la difesa non può occuparsi di accuse di omicidio di secondo grado con una pena massima di venticinque anni all'ergastolo e, allo stesso tempo, esaminare 800 questionari per la selezione della giuria federale in un caso che prevede una pena massima dell'ergastolo. "Non credo che ciò che chiediamo sia irragionevole", ha detto l'avvocata in aula.

Garnett ha respinto la richiesta di rinvio al 2027, definendosi scettica sull'idea di spostare l'intero processo all'anno prossimo quando il processo statale non era stato ancora aggiornato. "Non ho alcun controllo sul calendario dello Stato", ha aggiunto, precisando di non voler essere "tenuta in ostaggio" dalle decisioni di un altro giudice.

Il procuratore federale Dominic Gentile si è opposto al rinvio sostenendo che anche il pubblico ha diritto a un processo rapido. "Basta guardare fuori dalla finestra per vedere le persone che seguono questo imputato e credono che ciò che ha fatto sia giusto", ha dichiarato durante l'udienza, riferendosi ai sostenitori di Mangione. Gentile ha anche suggerito che la richiesta di rinvio fosse legata al fatto che lo studio legale della difesa rappresenta anche Harvey Weinstein, che affronta un nuovo processo per reati sessuali a New York. Friedman Agnifilo ha negato qualsiasi collegamento e la giudice ha liquidato la questione.

Il caso Thompson ha acceso un vasto dibattito negli Stati Uniti sul sistema sanitario privato. Per una parte dell'opinione pubblica Mangione è diventato un simbolo della rabbia contro le compagnie assicurative, accusate di anteporre i profitti alle cure. I suoi sostenitori si presentano regolarmente fuori dal tribunale, spesso vestiti di verde in riferimento al personaggio di Luigi della Nintendo. All'udienza di mercoledì una ventina di fan erano presenti in aula, e lo stesso Mangione ha avuto uno sfogo inatteso nel procedimento statale, dichiarando di essere vittima di una doppia incriminazione per lo stesso fatto.

Il prossimo appuntamento in calendario è il 18 maggio, quando il giudice Carro si pronuncerà sulle mozioni della difesa per escludere prove e dichiarazioni rese da Mangione alla polizia al momento dell'arresto.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.