L'esercito russo è nel caos da dopo che Musk ha spento Starlink

SpaceX ha disattivato i terminali satellitari non verificati usati dalle truppe russe in Ucraina. Le intercettazioni mostrano soldati in difficoltà: "Ci restano solo radio, cavi e piccioni". Kiev ha riconquistato 200 chilometri quadrati in pochi giorni.

L'esercito russo è nel caos da dopo che Musk ha spento Starlink
Spc. Nicole Miller / 49th Public Affairs Detachment

Una decisione di SpaceX presa all'inizio di febbraio ha messo in ginocchio le comunicazioni militari russe lungo il fronte ucraino. È quanto emerge da un'analisi di Politico, basata su trasmissioni radio intercettate da un'unità di ricognizione ucraina e condivise con l'Axel Springer Global Reporters Network, il consorzio giornalistico internazionale a cui appartiene la testata americana.

Il 4 febbraio SpaceX ha introdotto un sistema di verifica obbligatoria per tutti i terminali Starlink, la rete di internet satellitare di proprietà di Elon Musk. I dispositivi non registrati, ossia quelli usati dai militari russi, sono stati disattivati da remoto. Solo i terminali inseriti in una lista approvata dal ministero della difesa ucraino sono rimasti operativi. L'effetto è stato quasi immediato.

Dai registri audio ascoltati dai giornalisti di Politico in un posto di ascolto sotterraneo della brigata Bureviy, nel nordest dell'Ucraina, si sentono soldati russi reagire con disorientamento alla perdita della connessione. "Accidenti, sembra che abbiano spento tutti gli Starlink", dice uno. "La connessione è sparita, completamente sparita. Le immagini non vengono più trasmesse", urla un altro. In uno dei messaggi intercettati, un soldato russo riassume la situazione con una frase secca: "Ecco, praticamente nessuno ha più internet. Tutto spento, tutto spento."

Le conseguenze sul campo non si sono fatte attendere. Secondo un operatore di ricognizione aerea della brigata Bureviy, identificato solo con il nome in codice Mustang, nel giorno stesso dello spegnimento il fuoco di artiglieria e mortai russi è calato in modo drastico, e anche gli attacchi con droni FPV (droni in prima persona, telecomandati dal pilota tramite visore) si sono ridotti. Nel giro di pochi giorni, l'Ucraina ha riconquistato circa 200 chilometri quadrati nel sudest del paese, secondo i calcoli dell'agenzia Agence France-Presse basati su dati dell'Institute for the Study of War di Washington.

Per capire la portata di questo sviluppo, è utile spiegare che cosa sia Starlink e perché sia diventato così centrale in questo conflitto. Si tratta di una costellazione di satelliti in orbita bassa che fornisce connessione internet ad alta velocità tramite piccoli terminali portatili, grandi quanto uno zaino. Dall'invasione russa del febbraio 2022, che ha distrutto gran parte delle infrastrutture di comunicazione tradizionali dell'Ucraina, i governi occidentali hanno consegnato a Kiev migliaia di questi dispositivi. Grazie a Starlink, le unità militari possono trasmettere in tempo reale le immagini dei droni ai comandi, correggere il fuoco di artiglieria con precisione e scambiarsi informazioni operative via app di messaggistica cifrata come Signal o Telegram. Non serve stendere chilometri di cavi, che possono essere facilmente danneggiati dai bombardamenti.

L'analista militare Franz-Stefan Gady, consulente di governi e agenzie di sicurezza europee che visita regolarmente le unità ucraine, ha spiegato a Politico che Starlink è diventato "una delle componenti più importanti, se non la più importante" del modo di combattere ucraino, costituendo "la spina dorsale della connettività che ha permesso di accelerare le catene di eliminazione dei bersagli".

I vantaggi operativi di Starlink non erano sfuggiti all'esercito russo. A partire dal terzo anno di guerra, i terminali hanno cominciato a comparire nelle zone occupate dalla Russia. Secondo Mustang, i russi avevano saturato le proprie posizioni con questi dispositivi, acquistati attraverso paesi terzi. Nella città di Kreminna, nell'Ucraina orientale occupata dalla Russia, era persino aperto un negozio dove i soldati potevano comprare terminali Starlink già dal 2024. Il ministro della difesa ucraino Mykhailo Fedorov, che all'epoca ricopriva la carica di ministro del digitale, aveva denunciato il fenomeno e sollecitato SpaceX ad agire già nella primavera del 2024.

Nonostante l'interruzione, gli analisti avvertono che l'effetto potrebbe essere limitato nel tempo. A metà febbraio i bombardamenti russi avevano già ripreso a intensificarsi, anche se prevalentemente contro posizioni già individuate e mappate con precisione. Questo suggerisce che la Russia non ha ancora recuperato pienamente le capacità perdute, ma sta cercando alternative. Secondo Mustang, le forze russe stanno tornando alle comunicazioni radio, che però sono più facilmente intercettabili, e potrebbero tentare di dotarsi di terminali satellitari russi, meno veloci e più difficili da nascondere per le loro dimensioni.

Il colonnello Markus Reisner delle forze armate austriache ha dichiarato a Politico che "lo spegnimento di Starlink, anche se per ora di effetto limitato, evidenzia la scarsa capacità delle forze armate russe di adattarsi rapidamente ai cicli di innovazione continua", aggiungendo che questo potrebbe rappresentare "un potenziale punto di leva per i sostenitori occidentali" dell'Ucraina.

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