Le Forze Armate canadesi simulano per la prima volta lo scenario di una possibile invasione americana

I militari di Ottawa hanno elaborato un modello teorico di risposta a un ipotetico attacco statunitense, che prevede tattiche di guerriglia simili a quelle usate in Afghanistan. É la prima volta in un secolo che il Canada pianifica uno scenario del genere contro il suo storico alleato.

Le Forze Armate canadesi simulano per la prima volta lo scenario di una possibile invasione americana

Per la prima volta in un secolo, le Forze Armate canadesi hanno elaborato un modello teorico per rispondere a una ipotetica invasione militare degli Stati Uniti. Lo rivelano due alti funzionari governativi canadesi al quotidiano The Globe and Mail, precisando però che si tratta di una struttura concettuale e non di un piano operativo vero e proprio. Sia i funzionari sia diversi esperti interpellati dal giornale ritengono infatti ancora altamente improbabile che l’Amministrazione Trump ordini davvero un’invasione del Canada.

Le crescenti tensioni tra Washington e Ottawa

La notizia arriva mentre crescono le tensioni tra i due Paesi alleati e membri fondatori della NATO. Trump ha ripetutamente accennato all’idea che il Canada possa diventare il cinquantunesimo Stato americano. Secondo NBC News, il presidente di recente si è lamentato più volte della vulnerabilità del Canada di fronte agli avversari degli Stati Uniti nell’Artico. Inoltre ad Ottawa non é passato inosservato il fatto che Steve Bannon, ex capo stratega di Trump, abbia dichiarato che il Canada sta “cambiando rapidamente” e diventando sempre più “ostile” verso gli Stati Uniti.

Lo scenario: collasso in una settimana e tattiche da insurrezione

Secondo il modello elaborato dai pianificatori militari canadesi, un’invasione americana arriverebbe da sud e le forze statunitensi riuscirebbero a superare le difese strategiche canadesi nel giro di una settimana, forse addirittura in soli due giorni. Il Canada non ha né il numero di militari né l’equipaggiamento sofisticato necessario per respingere un attacco convenzionale americano. Per questo, i militari immaginano una guerra non convenzionale con piccoli gruppi di militari irregolari o civili armati che ricorrerebbero ad imboscate, sabotaggi e tattiche mordi e fuggi.

Per resistere ad una occupazione militare il modello include quindi tattiche simili a quelle usate dai mujaheddin afghani contro i soldati russi durante la guerra sovietico-afghana del 1979-1989, le stesse impiegate successivamente dai talebani contro le forze statunitensi e alleate. L’obiettivo sarebbe infliggere perdite di massa alle forze di occupazione americane.

Preparativi e alleanze internazionali

La generale Jennie Carignan, capo di Stato Maggiore delle Forse Armate canadesi, ha già annunciato l’intenzione di creare una forza di riserva di oltre 400.000 volontari. Un alto funzionario del Ministero della Difesa ha affermato che il Canada avrebbe un massimo di tre mesi per prepararsi a un’invasione via terra e mare. Francia o Gran Bretagna, Stati dotati di armi nucleari, potrebbero essere in quel caso chiamati a fornire supporto contro gli Stati Uniti. I pianificatori militari canadesi immaginano che un attacco seguirebbe chiari segnali dalla rottura della partnership nel NORAD, il comando di difesa aerospaziale del Nord America.

Il maggiore generale in pensione David Fraser ha dichiarato che il Canada potrebbe usare droni e armi anticarro come quelle utilizzate dagli ucraini contro i russi. “Se attacchi il Canada, avrai il mondo intero contro di te. Potresti vedere navi tedesche e aerei britannici in Canada per rafforzare la sovranità di questo Paese”, ha affermato Fraser, aggiungendo che i soldati canadesi verrebbero dispiegati lungo il confine anche se non c’è possibilità realistica di sconfiggere militarmente gli Stati Uniti in una guerra convenzionale.

In generale gli esperti interpellati definiscono “fantasioso” pensare che gli americani invaderebbero davvero il Canada, ma riconoscono anche che le Forze Armate canadesi non potrebbero resistere all’esercito più grande del mondo. Come ha sottolineato il tenente generale in pensione Mike Day, gli Stati Uniti avrebbero però enormi difficoltà a controllare un territorio delle dimensioni del Canada: “Non hanno la struttura di forza per occupare ogni grande centro urbano in Canada”.

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