L'America divisa è una bugia: i dati raccontano un paese diverso da quello dei social
Gli americani donano cifre record, fanno volontariato a milioni e concordano sulla maggior parte delle questioni. Ma algoritmi e politica amplificano solo la rabbia.
L'America non è il paese spaccato e furioso che televisione, social media e politici raccontano ogni giorno. A sostenerlo, dati alla mano, sono Jim VandeHei e Mike Allen, fondatori e volti di Axios, in un editoriale pubblicato l'11 marzo nella rubrica "Behind the Curtain". La tesi è provocatoria ma sostenuta dai numeri: la narrazione di un'America divisa e in declino è, nelle loro parole, "una grande bugia".
Il punto di partenza è semplice: la stragrande maggioranza degli americani non vive sui social media e non guarda i talk show politici. Secondo una ricerca del Pew Research Center, solo il 21% degli adulti statunitensi usa X (l'ex Twitter) e appena il 10% lo visita ogni giorno. La piattaforma più rumorosa della politica americana raggiunge a malapena un americano su cinque. Il discorso vale anche per la televisione via cavo: nelle ore di punta serali, Fox News, CNN e MS NOW messe insieme raggiungono meno dell'1% della popolazione. Eppure sono queste piattaforme a definire il tono del dibattito pubblico, creando l'impressione che l'intero paese sia in guerra con sé stesso.
VandeHei e Allen sostengono che la realtà è molto diversa. "La maggior parte delle persone concorda sulla maggior parte delle cose, per la maggior parte del tempo", scrivono. E i dati, secondo loro, lo confermano sistematicamente. Il problema è che algoritmi e politici amplificano il peggio, costruendo un'immagine distorta del paese in cui i nemici politici sono "malvagi", i fatti non si distinguono dalla finzione e la moralità non conta.
I numeri sulla generosità americana sembrano dare loro ragione. Nel 2024 gli statunitensi hanno donato 592,5 miliardi di dollari in beneficenza, un record assoluto, con i singoli individui che hanno contribuito per due terzi del totale. Oltre 75 milioni di americani fanno volontariato in modo formale ogni anno e 130 milioni aiutano informalmente i propri vicini. Secondo una ricerca Gallup pubblicata il mese scorso, il 76% degli adulti americani ha donato denaro a un'organizzazione religiosa o no-profit nell'ultimo anno e il 63% ha dedicato il proprio tempo al volontariato.
Paradossalmente, gli americani sono tra i più ansiosi al mondo riguardo al proprio sistema politico. Un sondaggio Gallup World Poll uscito la scorsa settimana ha rilevato che l'ansia degli statunitensi verso il sistema politico supera quella dei cittadini di quasi tutti gli altri paesi. Ma secondo gli editorialisti di Axios questa ansia è alimentata dal rumore mediatico, non dai rapporti reali tra le persone. "Il sistema sembra rotto. Le persone no", scrivono.
L'editoriale descrive quella che i due giornalisti chiamano la "super maggioranza" americana: persone che lavorano, allevano figli, allenano squadre giovanili, tagliano l'erba al vicino e non pubblicano mai nulla online. Non una minoranza silenziosa, ma una maggioranza enorme che semplicemente non fa notizia. La conclusione di VandeHei e Allen è un invito diretto ai lettori: la prossima volta che lo schermo racconta un'America in pezzi, spegnerlo, uscire di casa e parlare con il vicino. Quella, sostengono, è l'America reale.