La sindaca di Los Angeles in difficoltà alle primarie Dem

Il sondaggio dell'UC Berkeley rivela una campagna elettorale ancora aperta: un quarto degli elettori è indeciso e i rivali della sindaca sono poco conosciuti

La sindaca di Los Angeles in difficoltà alle primarie Dem
Gary Apodaca

La sindaca di Los Angeles Karen Bass è in vantaggio nella corsa alla rielezione, ma si trova in una posizione tutt'altro che solida. Secondo un sondaggio dell'Institute of Governmental Studies dell'Università di Berkeley, realizzato in collaborazione con il Los Angeles Times e pubblicato domenica, Bass raccoglie il 25% delle preferenze tra gli elettori probabili. Al secondo posto c'è la consigliera comunale Nithya Raman con il 17%, seguita dal personaggio televisivo conservatore Spencer Pratt con il 14%. Il dato più significativo, però, è un altro: il 56% degli intervistati ha un'opinione sfavorevole della sindaca, contro un 31% che la giudica positivamente. Un quarto degli elettori, inoltre, non ha ancora deciso per chi votare.

Il sondaggio, condotto online tra il 9 e il 15 marzo su 840 elettori probabili, offre una delle prime fotografie della competizione elettorale a meno di tre mesi dalle primarie del 2 giugno. Dietro ai primi tre candidati, la progressista Rae Huang ha ottenuto l'8% e l'imprenditore tecnologico Adam Miller il 6%.

Il giudizio negativo su Bass è legato in larga parte alla gestione dell'incendio di Palisades, scoppiato il 7 gennaio 2025, che uccise 12 persone e distrusse migliaia di abitazioni. Quando le fiamme divamparono, Bass si trovava in viaggio diplomatico in Ghana. Le sue prime apparizioni pubbliche apparvero incerte e da allora ha subito attacchi sulla gestione dei vigili del fuoco, sulla lentezza della ricostruzione e sulle accuse di aver fatto ammorbidire un rapporto interno sull'incendio.

Dan Schnur, docente di scienze politiche alla USC, all'UC Berkeley e alla Pepperdine, ha definito il sondaggio "ai limiti della catastrofe" per Bass, proprio perché il campo dei candidati è debole. "Che abbia così tante difficoltà contro avversari così poco noti è un segnale pessimo", ha dichiarato Schnur. "L'unica cosa che la salva è che i potenziali candidati di primo piano hanno deciso di non candidarsi".

La corsa si è definita all'inizio di febbraio, quando Raman ha sorpreso l'ambiente politico presentando la sua candidatura poche ore prima della scadenza, sfidando Bass, che era stata sua alleata. A quel punto altri nomi importanti avevano già rinunciato: il miliardario Rick Caruso, la supervisora della contea Lindsey Horvath e l'ex sovrintendente scolastico Austin Beutner, che si era ritirato dopo la morte della figlia ventidueenne. Il risultato è un campo di candidati in gran parte sconosciuti: oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di non conoscere abbastanza Raman per esprimere un giudizio, e percentuali ancora più alte riguardano gli altri sfidanti.

La campagna di Bass ha puntato sui risultati del primo mandato, in particolare il calo dei senzatetto e della criminalità. Douglas Herman, portavoce della campagna, ha dichiarato in un comunicato che "gli abitanti di Los Angeles sono frustrati da decenni di inazione sulle grandi questioni" e che la campagna dimostrerà come Bass abbia invertito la rotta su questi temi.

Raman, che rappresenta i quartieri di Los Feliz e parti di Silver Lake e della San Fernando Valley, ha un profilo più equilibrato tra chi la conosce: il 26% la giudica favorevolmente e il 23% sfavorevolmente. Ha spiegato di essersi candidata per la frustrazione verso l'incapacità dell'amministrazione di garantire servizi di base come l'illuminazione stradale e la manutenzione delle strade. L'ex consigliere comunale Mike Bonin, che dirige il Pat Brown Institute for Public Affairs alla Cal State L.A., ha osservato che dopo la sorpresa dell'ingresso di Raman la campagna ha assunto un ritmo piuttosto tranquillo e che il dato più rilevante è il distacco tra Raman e Pratt: se nessun candidato supera il 50% alle primarie, i primi due si sfidano al ballottaggio di novembre, e i due probabilmente si contenderanno il diritto di affrontare Bass. "Gli elettori cercano chiaramente un'alternativa, ma non ne hanno ancora scelta una", ha detto Bonin.

Il sondaggio mostra una competizione con linee di frattura demografiche nette. Bass ha un forte consenso tra gli elettori afroamericani, con il 43% delle preferenze, mentre Raman si ferma al 6%. Raman guida invece tra gli elettori di origine asiatica e delle isole del Pacifico con il 34%, contro il 10% di Bass. La sindaca va meglio tra gli elettori più anziani, mentre Raman e Huang attraggono i più giovani: nella fascia 18-29 anni Huang è prima con il 19%.

Tra le priorità indicate dagli elettori per il prossimo sindaco, la costruzione di alloggi a prezzi accessibili è al primo posto, seguita dalla manutenzione di strade e illuminazione pubblica e dal contrasto ai senzatetto. Un tema potenzialmente favorevole a Bass è la sicurezza: il 39% degli intervistati ritiene che il dipartimento di polizia debba crescere, il 29% che debba restare invariato e il 19% che debba ridursi. Bass ha chiesto al consiglio comunale di assumere più agenti, mentre Raman sostiene che la forza attuale di circa 8.700 poliziotti sia adeguata, rispetto al picco di 10.000 del 2020. Secondo Schnur, se Bass dovesse arrivare al ballottaggio contro Raman, potrebbe posizionarsi come centrista intransigente sulla sicurezza.

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