La rassegna stampa di giovedì 15 gennaio 2026

Un agente federale ferisce un uomo a Minneapolis; l'amministrazione Trump sospende visti da 75 paesi; il Senato blocca risoluzione sui poteri di guerra in Venezuela

La rassegna stampa di giovedì 15 gennaio 2026

Questa è la rassegna stampa di giovedì 15 gennaio 2026

Un agente federale spara a un uomo a Minneapolis, proteste in corso

Un agente federale ha sparato a un venezuelano alla gamba durante un'operazione di arresto a Minneapolis, provocando tese proteste e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. L'episodio arriva a una settimana dall'uccisione di Renee Nicole Good da parte di un agente ICE, alimentando le tensioni nella città.

Fonti: Wall Street Journal, New York Times, Bloomberg

L'amministrazione Trump sospende il rilascio dei visti da 75 paesi

Il Dipartimento di Stato ha annunciato la sospensione indefinita del processo di rilascio dei visti di immigrazione per 75 paesi, inclusi Brasile, Somalia e Iran. La misura, che entra in vigore il 21 gennaio, mira a scoraggiare l'immigrazione di persone ritenute probabili "oneri pubblici".

Fonti: New York Times, Bloomberg, The Guardian

Il Senato repubblicano blocca la risoluzione sui poteri di guerra in Venezuela

I senatori repubblicani hanno bloccato una risoluzione che avrebbe limitato l'autorità militare del presidente Trump in Venezuela, dopo che due senatori GOP hanno cambiato voto. Il vicepresidente Vance ha espresso il voto decisivo 51-50 per impedire il voto finale.

Fonti: New York Times, Bloomberg, Wall Street Journal

Trump dice che le esecuzioni in Iran si sono fermate, evacua personale dal Qatar

Il presidente Trump ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni che "le uccisioni in Iran si sono fermate", mentre gli Stati Uniti hanno iniziato a evacuare personale non essenziale dalla base aerea Al Udeid in Qatar. L'evacuazione è descritta come misura precauzionale mentre Trump considera azioni militari contro l'Iran.

Fonti: New York Times, Financial Times, The Hill

La Danimarca avverte di "disaccordo fondamentale" dopo colloqui sulla Groenlandia

Il ministro degli Esteri danese ha lasciato la Casa Bianca dichiarando un "disaccordo fondamentale" con Trump sulla Groenlandia, mentre diversi paesi NATO inviano truppe nel territorio. Trump ha ribadito il suo interesse ad acquisire l'isola, definendola vitale per la sicurezza nazionale americana.

Fonti: New York Times, BBC News, The Hill

La Casa Bianca impone dazi del 25% sui chip Nvidia e AMD per la Cina

L'amministrazione Trump ha stabilito dazi progettati per trattenere il 25% delle vendite di processori AI di Nvidia e AMD in Cina. I dazi sono parte di un accordo che Trump ha negoziato con i produttori di chip per consentire le spedizioni di processori AI.

Fonti: Financial Times

Un giudice federale conferma le nuove mappe congressuali della California

Un tribunale federale ha respinto il tentativo dell'amministrazione Trump di bloccare la nuova mappa congressuale della California che aggiunge cinque distretti favorevoli ai democratici. La decisione rappresenta una vittoria per il governatore Gavin Newsom e aiuterà i democratici a contrastare il gerrymandering repubblicano in Texas.

Fonti: New York Times, Wall Street Journal, The Hill

L'amministrazione sanitaria annulla tagli da 2 miliardi per salute mentale e dipendenze

Il Dipartimento della Salute ha fatto marcia indietro sulla decisione di tagliare oltre 2 miliardi di dollari in finanziamenti per programmi di salute mentale e dipendenze. La decisione è stata revocata dopo appena un giorno dalle notifiche di cessazione inviate a più di 2.000 programmi nazionali.

Fonti: New York Times, NPR

Trump dice di non avere piani per licenziare Powell dalla Fed

Il presidente Trump ha dichiarato di non avere attualmente piani per rimuovere il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, nonostante il Dipartimento di Giustizia abbia avviato un'indagine sulla ristrutturazione della banca centrale. I commenti arrivano dopo che Powell ha accusato esplicitamente Trump di tentare un colpo di stato istituzionale.

Fonti: The Hill, Bloomberg

Gli agenti di immigrazione arrestano conducenti in un data center di Meta

Gli agenti federali dell'immigrazione hanno condotto un raid in un cantiere della Louisiana dove Meta sta costruendo il suo più grande data center, arrestando due individui. L'operazione rappresenta l'escalation delle attività di controllo dell'immigrazione dell'amministrazione Trump nel settore tecnologico.

Fonti: Bloomberg

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