La rassegna stampa di domenica 1 marzo 2026
Gli Stati Uniti e Israele uccidono la guida suprema dell'Iran Khamenei in attacchi coordinati mentre l'Amministrazione Trump offre immunità alle forze iraniane per favorire un cambio di regime
Questa è la rassegna stampa di domenica 1 marzo 2026
La guida suprema iraniana Khamenei uccisa in attacchi congiunti USA-Israele
L'Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran da 36 anni, è stato ucciso in attacchi aerei coordinati tra Stati Uniti e Israele che hanno colpito il suo compound a Teheran. Il presidente Trump ha confermato la morte definendola "la più grande opportunità" per il popolo iraniano di "riprendersi" il proprio paese, mentre l'operazione mira esplicitamente a un cambio di regime.
Fonti: The Guardian, NYT, Financial Times
L'Iran risponde con attacchi missilistici su basi USA e alleati regionali
L'Iran ha lanciato centinaia di missili e droni contro basi militari statunitensi nella regione e città in Israele e paesi arabi alleati di Washington. Gli attacchi hanno colpito anche l'hotel Fairmont di Dubai e l'aeroporto di Abu Dhabi, causando vittime civili e la chiusura dello spazio aereo in tutto il Medio Oriente.
Fonti: The Guardian, Financial Times, Bloomberg
Una scuola elementare iraniana bombardata con 148 bambine uccise
Un attacco ha colpito la scuola femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nell'Iran meridionale, uccidendo almeno 148 bambine secondo i media di stato iraniani. L'episodio rappresenta uno degli aspetti più tragici dell'operazione militare congiunta USA-Israele denominata "Epic Fury".
Fonti: Financial Times, The Guardian
Trump offre immunità alle forze di sicurezza iraniane per favorire defezioni
Il presidente Trump ha annunciato di voler offrire immunità ai membri dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (IRGC) e alle forze militari e di polizia del paese. La mossa fa parte della strategia dell'Amministrazione per incoraggiare defezioni dal regime e facilitare un cambio di governo a Teheran.
Fonti: The Hill
Centinaia di migliaia di viaggiatori bloccati per chiusura spazi aerei
La guerra tra USA-Israele e Iran ha causato la chiusura degli spazi aerei di numerosi paesi del Medio Oriente, bloccando centinaia di migliaia di viaggiatori. Israele, Qatar, Siria, Iran, Iraq, Kuwait e Bahrein hanno chiuso i loro cieli, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato una chiusura "temporanea e parziale".
Fonti: The Guardian
Proteste negli USA contro gli attacchi all'Iran
Manifestazioni anti-guerra sono scoppiate in diverse città americane, inclusa Washington DC e New York, per protestare contro il coinvolgimento militare statunitense in Iran. I manifestanti hanno denunciato gli attacchi come un atto di guerra illegale non autorizzato dal Congresso.
Fonti: The Guardian, Washington Post
Divisioni politiche sui colpi in Iran influenzano le elezioni di medio termine
La decisione di Trump di colpire l'Iran ha aperto fratture nelle elezioni di medio termine, con i Repubblicani che sostengono largamente l'operazione e i Democratici che la criticano. Alcune voci democratiche paragonano la situazione all'invasione dell'Iraq, mentre emergono divisioni anche all'interno dei due partiti.
L'intelligence CIA ha aiutato Israele a localizzare i leader iraniani
La CIA ha fornito intelligence cruciale per aiutare Israele a individuare una riunione di leader iraniani prima dell'attacco fatale. L'operazione è stata il risultato di una stretta condivisione di intelligence tra Stati Uniti e Israele, secondo fonti familiari con l'operazione.
Fonti: NYT, The Guardian
I files di Epstein causano problemi ai leader democratici
La pubblicazione dei documenti di Jeffrey Epstein, inizialmente sostenuta dai Democratici al Congresso, ha ora causato problemi a diversi dirigenti e alleati del partito che hanno perso posizioni prestigiose a causa dei loro legami con il trafficante sessuale. I documenti includono testimonianze insolite di Bill e Hillary Clinton.
Fonti: Wall Street Journal, NYT
Un ex ministro ghanese detenuto dall'ICE per presunta violazione del visto
Kenneth Ofori-Atta, ex ministro delle finanze del Ghana, è detenuto dall'agenzia federale ICE per aver presumibilmente superato i termini del suo visto. I suoi avvocati accusano gli Stati Uniti di aiutare una richiesta di estradizione "politica" da parte del suo paese d'origine.
Fonti: Financial Times
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