La portaerei più avanzata degli Stati Uniti deve fare delle riparazioni a Creta

La USS Gerald R. Ford, impegnata nelle operazioni contro l'Iran, naviga verso la base di Souda Bay per le riparazioni. Quasi 200 marinai trattati per inalazione di fumo, 600 hanno perso il proprio posto letto.

La portaerei più avanzata degli Stati Uniti deve fare delle riparazioni a Creta
Seaman Apprentice Nathan Sears / USS Gerald R. Ford (CVN 78)

La USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande e avanzata del mondo, sta lasciando il Mar Rosso per dirigersi verso la base navale americana di Souda Bay, sull'isola di Creta, dove resterà almeno una settimana per le riparazioni necessarie dopo un incendio scoppiato a bordo il 12 marzo. La nave, costata 13 miliardi di dollari, è al centro delle operazioni militari americane contro l'Iran, iniziate il 28 febbraio, e la sua assenza temporanea apre un vuoto significativo nello schieramento statunitense nella regione.

L'incendio è scoppiato nella lavanderia principale della nave e si è propagato attraverso i condotti di ventilazione raggiungendo altre aree dell'imbarcazione. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza hanno richiesto complessivamente oltre 30 ore, come ha precisato un funzionario americano alla CNN, specificando che non è il fuoco in sé a essere durato così a lungo, ma l'intero sforzo di risposta: domare le fiamme, ripulire i danni causati dall'acqua e dalle altre sostanze usate per lo spegnimento, verificare che non ci fossero nuovi focolai. Il Comando Centrale americano ha dichiarato che l'incendio non ha provocato danni al sistema di propulsione nucleare della nave, rimasta operativa.

Le conseguenze per l'equipaggio sono state pesanti. Quasi 200 marinai sono stati trattati per inalazione di fumo e poi rimandati in servizio, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti a USNI News. Tre marinai hanno riportato ferite: due hanno ricevuto cure per lesioni non gravi, mentre un terzo è stato evacuato dalla nave per ricevere assistenza medica ed è in condizioni stabili. Circa 600 marinai hanno perso il proprio posto letto. Oltre 100 brande sono state distrutte, e molte altre aree dormitorio sono state dichiarate inagibili per i danni da fumo e acqua. I marinai rimasti senza alloggio hanno dormito su pavimenti, tavoli e altre sistemazioni di fortuna. La Marina ha prelevato mille materassi dalla futura USS John F. Kennedy, ancora nei cantieri di Newport News in Virginia, per inviarli sulla Ford, e ha raccolto quasi 2.000 tute e altri indumenti da distribuire all'equipaggio, dato che la maggior parte dei servizi di lavanderia è fuori uso.

L'incendio è solo l'ultimo di una serie di problemi che affliggono la portaerei durante uno schieramento eccezionalmente lungo. In febbraio erano emersi guasti ricorrenti al sistema fognario della nave, con tubature inadeguate per un equipaggio di oltre 4.500 persone, intasamenti frequenti e lunghe code per i bagni. Un rapporto del Government Accountability Office del 2020 aveva già segnalato che il sistema igienico della nave era soggetto a intasamenti imprevisti e frequenti, con lavaggi acidi necessari a intervalli regolari per un costo di 400.000 dollari ciascuno. La Marina aveva dichiarato che i problemi non avrebbero compromesso le capacità operative della nave.

La Ford è in mare da circa nove mesi. Ha lasciato il porto il 24 giugno 2025 per operazioni nei Caraibi, nell'ambito del rafforzamento militare americano legato alle tensioni con il Venezuela, partecipando a operazioni contro il narcotraffico e alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro. In febbraio il presidente Trump ha ordinato il trasferimento del gruppo d'attacco nel Medio Oriente per aumentare la pressione sull'Iran. La nave ha attraversato il Canale di Suez e opera nel Mar Rosso con le navi scorta USS Bainbridge, USS Mahan e USS Winston S. Churchill. Al momento dello spostamento verso Creta, la Ford era in mare da 266 giorni. Se restasse in servizio fino a metà aprile, supererebbe il record di 294 giorni per lo schieramento di una portaerei nel periodo successivo alla guerra del Vietnam, stabilito dalla USS Abraham Lincoln nel 2020.

Il senatore Mark Warner, vicepresidente della commissione Intelligence del Senato, ha criticato duramente la durata dello schieramento. Ha dichiarato che la Ford e il suo equipaggio sono stati spinti al limite dopo quasi un anno in mare e stanno pagando il prezzo di decisioni militari avventate del presidente Trump. Secondo quanto riportato dal New York Times, funzionari militari hanno indicato che la Ford sarà probabilmente sostituita dalla USS George H.W. Bush, in fase di preparazione per lo schieramento in Medio Oriente.

Le altre navi del gruppo d'attacco della Ford resteranno nella regione e non si uniranno alla portaerei a Souda Bay. Gli Stati Uniti hanno colpito oltre 7.000 obiettivi dall'inizio delle operazioni contro l'Iran e la portaerei, con i suoi oltre 75 aerei militari tra cui gli F-18 Super Hornet, ha rappresentato una piattaforma fondamentale per la campagna aerea. L'Iran, da parte sua, ha minacciato di considerare obiettivi tutti i centri logistici nel Mar Rosso che assistono la Ford.

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