La monetina da 10 centesimi senza ramoscello d'ulivo divide l'America

La zecca americana ha ridisegnato il dime per il 250° anniversario degli Stati Uniti, ma l'assenza del simbolo della pace dall'aquila sul retro della moneta scatena polemiche in un paese in guerra

La monetina da 10 centesimi senza ramoscello d'ulivo divide l'America
U.S. Department of Treasury

La zecca americana ha messo in circolazione un nuovo dime, il decimo di dollaro, per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti. La moneta mostra un'aquila in volo con le frecce nel talone sinistro e il talone destro vuoto, senza il tradizionale ramoscello d'ulivo. Sotto l'immagine campeggia la scritta "Liberty over Tyranny", libertà sulla tirannia. L'assenza di quel ramo ha scatenato un dibattito che va ben oltre la numismatica.

Il disegno fa parte di un programma più ampio di ridisegno delle monete in circolazione per il Semiquincentennial, il 250° anniversario della nazione, autorizzato dal Congresso. Le modifiche riguardano il dime, il quarter, il mezzo dollaro, il penny e il dollaro. È il cambiamento più radicale alle monete americane dai festeggiamenti del Bicentenario del 1976. Tutte le monete portano la doppia data 1776-2026 e torneranno ai disegni precedenti nel 2027.

Il dime era rimasto invariato dal 1946, quando fu introdotto il ritratto del presidente Franklin D. Roosevelt, morto l'anno prima. Il nuovo fronte mostra invece una figura femminile che rappresenta la Libertà, con i capelli mossi dal vento della rivoluzione, secondo la descrizione ufficiale della zecca. Sul retro, al posto della torcia con i rami di ulivo e quercia del vecchio disegno, c'è l'aquila con le frecce e il talone vuoto.

Il problema simbolico è preciso. Il Grande Sigillo degli Stati Uniti, finalizzato nel 1782, mostra un'aquila con un ramo d'ulivo nel talone destro e tredici frecce in quello sinistro, con la testa girata verso il ramo, verso la pace. Charles Thomson, che presentò al Congresso il disegno definitivo del sigillo, fu esplicito: le frecce rappresentavano il potere della guerra, il ramo d'ulivo quello della pace, e insieme trasmettevano un solo messaggio, ossia che gli Stati Uniti desideravano la pace ma erano sempre pronti a difendersi. La scelta del lato verso cui l'aquila guarda non era casuale: era una dichiarazione di preferenza nazionale, ispirata direttamente alla Petizione del Ramo d'Ulivo del 1775, l'ultimo appello diplomatico del Congresso al re Giorgio III prima che la guerra diventasse inevitabile.

L'artista della zecca Eric David Custer, che lavora per l'istituto dal 2008, ha spiegato al sito Spotlight PA che il suo disegno si ispira al Grande Sigillo e rappresenta le colonie prima e durante la Rivoluzione americana. Ha detto di aver omesso il ramo d'ulivo per mostrare che le colonie non avevano ancora raggiunto la pace, ma di aver lasciato il talone vuoto per indicare che la attendevano. La direttrice facente funzione della zecca Kristie McNally ha dichiarato che i disegni "raccontano il percorso dell'America verso una unione più perfetta e celebrano i valori fondanti della libertà".

L'approvazione finale è spettata al segretario al Tesoro Scott Bessent. Il dipartimento del Tesoro non ha risposto alle richieste di commento del Washington Post. Il disegno era stato tuttavia raccomandato al segretario nell'ottobre 2024, prima della rielezione di Donald Trump, dal Citizens Coinage Advisory Committee, il comitato federale consultivo indipendente che valuta i disegni delle monete. La tempistica è rilevante: il processo era dunque già avviato sotto l'amministrazione Biden, anche se la decisione finale è stata presa sotto quella Trump.

Ciò che ha trasformato una scelta grafica in un caso politico è il contesto in cui la moneta è entrata in circolazione. Il dime ha cominciato a girare la stessa settimana in cui il presidente Trump ha fatto arrestare il leader venezuelano Nicolás Maduro, e mentre si intensificava la guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Catherina Gioino, redattrice di Fortune, ha scritto che l'omissione del ramo d'ulivo è "difficile da leggere come accidentale" e ha osservato che i Fondatori impiegarono sei anni a perfezionare l'equilibrio tra pace e guerra nel Grande Sigillo. Eliminare metà di quell'equazione su una moneta che dovrebbe celebrarne l'eredità, a 250 anni esatti dalla loro lotta per la libertà, dice qualcosa su quale metà il paese senta sua in questo momento, ha scritto Gioino su Fortune.

Le critiche sono arrivate anche sul piano istituzionale. Il senatore democratico dell'Oregon Jeff Merkley ha presentato una dichiarazione in cui ha collegato la vicenda a un disegno più ampio dell'amministrazione Trump: il presidente starebbe rimuovendo simboli nazionali dalla valuta, compreso il ramoscello d'ulivo come simbolo di pace, cercando allo stesso tempo di far mettere il proprio volto sul dollaro commemorativo per il 250° anniversario. In autunno, il tesoriere degli Stati Uniti Brandon Beach aveva confermato che la zecca aveva prodotto monete da un dollaro con l'immagine di Trump. Lo stesso Merkley ha presentato una proposta di legge per impedire che qualsiasi presidente in carica o ancora in vita venga raffigurato sulle monete americane.

Frank L. Holt, professore emerito di storia all'Università di Houston ed esperto di storia della monetazione, ha dichiarato al Washington Post che il messaggio ambiguo del nuovo dime "condanna l'intero disegno". "Il disegno del nuovo dime è stato concepito molto prima dell'Operazione Epic Fury", ha scritto Holt in un'email al Post, riferendosi alla campagna militare contro l'Iran, "e mette in risalto quanto facilmente un disegno sbagliato possa essere frainteso o strumentalizzato. Il denaro parla, ma dovrebbe farlo con chiarezza e con uno scopo preciso".

Non è la prima volta che l'amministrazione Trump interviene sui simboli della valuta. A dicembre il segretario Bessent ha eliminato alcuni disegni di quarter approvati dall'amministrazione Biden per il Semiquincentennial perché ritenuti ispirati a politiche di diversità, equità e inclusione. Uno dei quarter scartati raffigurava una fila di persone con le braccia collegate tra le parole "We shall overcome". Il tesoriere Beach ha dichiarato a Fox News che quei disegni erano stati eliminati perché "l'amministrazione Biden e la segretaria Yellen erano concentrate sulle politiche di diversità e della teoria critica della razza", mentre "l'amministrazione Trump è dedicata a promuovere prosperità e patriottismo".

Vale la pena notare una curiosità storica riportata da Fortune: la direzione verso cui guarda l'aquila sul Grande Sigillo non è sempre stata quella del ramo d'ulivo. Tra il 1877 e il 1945 l'aquila guardava verso le frecce, verso la guerra. Fu il presidente Harry Truman a firmare il decreto esecutivo 9646 nell'ottobre del 1945 per invertire la direzione, girandola verso il ramo d'ulivo. Truman, secondo gli archivi di Winston Churchill, era entusiasta del cambiamento e lo comunicò al premier britannico. Churchill rispose che avrebbe preferito che il collo dell'aquila americana fosse girevole, così da poter guardare le frecce o il ramo d'ulivo a seconda delle circostanze. Ottant'anni dopo, quella domanda sembra più attuale che mai.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.