La consigliera spirituale di Trump lo paragona a Gesù Cristo
Il filmato dell'evento pasquale nella East Room è stato rimosso dal sito ufficiale, ma non prima che i frammenti iniziassero a circolare online
La Casa Bianca ha rimosso dal proprio sito un video registrato durante un evento pasquale nella East Room in cui Paula White, consigliera spirituale del presidente Trump, ha tracciato un parallelo diretto tra le vicende giudiziarie e politiche del presidente e la crocifissione di Gesù Cristo. Il filmato, pubblicato brevemente mercoledì, è stato cancellato dopo che alcuni frammenti avevano già iniziato a circolare online, come riportato dal Daily Beast.
L'evento, inizialmente chiuso alla stampa e riservato a una cerchia ristretta di alleati del mondo evangelico e conservatore, ha visto la partecipazione di diverse figure di rilievo. Tra gli ospiti c'era il reverendo Franklin Graham, figlio del celebre pastore evangelico Billy Graham, che in una lettera aveva assicurato a Trump che la sua "anima è al sicuro" per andare in paradiso, dopo che il presidente aveva contribuito a negoziare un cessate il fuoco tra Israele e Hamas. La presenza del vescovo cattolico ultraconservatore Robert Barron ha invece attirato critiche: alcuni l'hanno definita un "esercizio di blasfemia".
Il momento centrale dell'evento è arrivato quando Paula White, 59 anni, ha preso la parola dopo il discorso di Trump. Ha iniziato con un sermone sul sacrificio e sulla morte e resurrezione di Gesù, mentre il presidente, 79 anni, restava in piedi alle sue spalle con espressione impassibile. Il tono è cambiato quando White si è rivolta direttamente a lui: "Signor Presidente, nessuno ha pagato il prezzo che lei ha pagato", ha detto girandosi verso di lui. L'espressione di Trump si è trasformata in un sorriso compiaciuto. White ha proseguito il parallelo: "Le è quasi costato la vita. È stato tradito e arrestato. Falsamente accusato", in un riferimento che il Daily Beast riconduce sia al fallito attentato di Butler, in Pennsylvania, sia all'arresto del 2023 in Georgia, quando Trump fu schedato presso il carcere della contea di Fulton con l'accusa di aver cospirato per ribaltare il risultato delle elezioni del 2020. In quell'occasione Trump trasformò la foto segnaletica in un'operazione commerciale che avrebbe fruttato oltre 7 milioni di dollari in vendite di merchandising.
White ha insistito sul parallelismo definendolo "uno schema familiare che il nostro Signore e Salvatore ci ha mostrato", per poi aggiungere rivolta a Trump: "Ma non è finita lì per Lui, e non è finita lì per lei. Dio ha sempre avuto un piano". Ha continuato collegando la resurrezione di Cristo alla vittoria politica del presidente: "Signore, grazie alla Sua resurrezione, lei si è rialzato. Perché Lui è stato vittorioso, lei è stato vittorioso". Trump ha alzato leggermente le sopracciglia e ha sussurrato un "grazie".
Lo stesso Trump aveva alimentato il paragone poco prima, durante il proprio intervento. Parlando della Domenica delle Palme e di come Gesù fosse stato accolto come un re, aveva commentato: "Ora chiamano re anche me, ci credete?". Aveva poi trasformato la battuta in una lamentela sulla sua proposta di costruire una sala da ballo da 400 milioni di dollari alla Casa Bianca: "Nessun re, sono talmente re che non riesco a farmi approvare una sala da ballo". Trump ha anche evocato il tema del tradimento di Gesù dicendo al pubblico: "Sappiamo cosa si prova... Molte delle persone qui presenti hanno passato l'inferno".
Il presidente ha offerto inoltre una propria rielaborazione della resurrezione, affermando che quando "la pietra fu rotolata via e la tomba era vuota, i cristiani ovunque gioirono". Il Daily Beast osserva però che il cristianesimo, per definizione, non esisteva ancora al momento della resurrezione. Nei Vangeli, le donne che si recarono alla tomba dovettero essere rassicurate da un angelo con le parole "non abbiate paura", e i discepoli si riunirono "nella paura".
Non è la prima volta che l'accostamento tra Trump e la fede cristiana suscita reazioni. L'anno scorso una coalizione di leader cristiani pubblicò una lettera aperta in cui sosteneva che Trump è "lontano dall'essere un protettore dei cristiani" e avvertiva che la sua stessa amministrazione rappresenta un rischio per la comunità cristiana.