La Cina supera gli Stati Uniti nel gradimento globale

Un sondaggio Gallup condotto in oltre 130 paesi mostra che il 36% approva la leadership cinese contro il 31% di quella statunitense. È il vantaggio più ampio per Pechino in quasi vent'anni

La Cina supera gli Stati Uniti nel gradimento globale
Official White House Photo by Daniel Torok

Il mondo guarda alla Cina con più favore che agli Stati Uniti. Secondo un sondaggio Gallup, il 36% degli intervistati in oltre 130 paesi approva la leadership cinese, contro il 31% che approva quella americana. Si tratta del maggiore vantaggio di Pechino su Washington in quasi vent'anni di rilevazioni.

Il sorpasso riflette soprattutto un calo dell'immagine americana piuttosto che un'impennata di quella cinese. Tra il 2024 e il 2025, l'approvazione della leadership statunitense è scesa dal 39% al 31%, tornando ai livelli più bassi già registrati in passato. Nello stesso periodo, il gradimento della Cina è salito dal 32% al 36%. Allo stesso tempo, la disapprovazione verso gli Stati Uniti ha raggiunto il massimo storico del 48%, mentre quella verso la Cina è rimasta stabile al 37%.

Le rilevazioni sono state condotte nel 2025 e non tengono conto di alcuni sviluppi significativi avvenuti nei primi mesi del 2026, tra cui il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali a gennaio e lo scoppio della guerra con l'Iran a fine febbraio.

Il mondo disapprova più gli Stati Uniti che la Cina
Tasso di disapprovazione della leadership di Stati Uniti e Cina nel mondo. Sondaggio condotto su circa 1.000 rispondenti in ciascuno dei 132 paesi nel 2025.

Il calo dell'approvazione americana si è concentrato in modo marcato tra i paesi alleati, in particolare i partner della Nato. La Germania guida la classifica dei cali con un crollo di 39 punti percentuali, seguita dal Portogallo con 38 punti. Anche Canada, Regno Unito e Italia hanno registrato diminuzioni consistenti. In totale, 44 paesi hanno visto un calo di almeno 10 punti nell'approvazione della leadership statunitense, mentre solo sette hanno registrato un aumento di entità simile. Questo schema ricalca quello osservato all'inizio del primo mandato di Trump, quando i cali più netti si concentrarono tra gli alleati.

Israele rappresenta un'eccezione significativa: l'approvazione della leadership americana è risalita al 76% nel 2025, con un aumento di 13 punti, tra i livelli più alti al mondo. Il dato era già salito dopo l'attacco di Hamas dell'ottobre 2023, per poi calare nel 2024 e rimbalzare con il ritorno di Trump alla Casa Bianca.

Negli ultimi due decenni, l'approvazione della leadership statunitense ha oscillato in modo significativo da un'amministrazione all'altra, passando dal minimo del 30% durante il primo mandato Trump al massimo del 49% nel 2009, sotto Barack Obama. La Cina, guidata ininterrottamente da Xi Jinping dal 2013, ha mantenuto valori più stabili, in genere poco sopra il 30%. Prima di quest'ultimo sondaggio, la Cina aveva superato gli Stati Uniti solo due volte: una durante l'amministrazione Bush e una durante il primo mandato Trump.

Se si guarda all'approvazione netta, cioè la differenza tra chi approva e chi disapprova, il quadro è ancora più negativo per Washington. Il 2025 è solo il secondo anno in cui entrambe le potenze hanno registrato un'approvazione netta negativa a livello globale. Per la Cina il dato è di –1, appena sotto la parità. Per gli Stati Uniti è di –15, il livello più basso mai registrato, leggermente peggiore del –13 del 2020. Quasi la metà dei paesi intervistati (il 45%) ha espresso un giudizio netto negativo verso entrambe le potenze, il dato più sfavorevole in vent'anni.

Nessuna delle quattro grandi potenze monitorate da Gallup, che includono anche Germania e Russia, gode oggi di un'approvazione maggioritaria nel mondo. La Germania resta il paese più apprezzato con il 48%, seguita dalla Cina al 36%, dagli Stati Uniti al 31% e dalla Russia al 26%. La Germania mantiene il primo posto per il nono anno consecutivo, attraverso i governi di Angela Merkel, Olaf Scholz e Friedrich Merz.

A livello di singoli paesi, quelli più allineati con gli Stati Uniti in termini di opinione pubblica sono Kosovo, Israele, Polonia, Albania e Filippine. Sul versante opposto, Russia, Pakistan, Tunisia, Singapore e Hong Kong mostrano il maggiore allineamento relativo con la Cina, anche se questo riflette più un rifiuto degli Stati Uniti che un entusiasmo per Pechino. Il 54% dei paesi risulta relativamente più allineato con la Cina, contro il 16% più vicino agli Stati Uniti, mentre il 30% non mostra una preferenza chiara.

Un dato emerge con particolare chiarezza: la percentuale di persone senza opinione sulle due potenze è tra le più basse degli ultimi vent'anni. Il mondo si sta formando un'idea più definita sia degli Stati Uniti sia della Cina, e per entrambi il giudizio tende verso il negativo.

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