Israele conferma la morte di Ali Khamenei: sarebbe ucciso in un raid israeliano contro il suo compound

L'attacco ha preso di mira anche i vertici dei Pasdaran e della difesa iraniana. Crisi di successione immediata: colpiti i comandanti chiave del regime, ma i figli della Guida Suprema sarebbero sopravvissuti.

Israele conferma la morte di Ali Khamenei: sarebbe ucciso in un raid israeliano contro il suo compound

La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, sarebbe stata uccisa oggi in un raid israeliano condotto nell'ambito di una massiccia operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele. La notizia è stata comunicata dall'ambasciatore israeliano a Washington alle autorità statunitensi, mentre un altro funzionario israeliano ha confermato ad Axios la morte di Khamenei sulla base di informazioni dell'intelligence di Gerusalemme.

Khamenei, 86 anni, guidava la Repubblica islamica da 35 anni, il che lo rendeva uno dei leader autoritari più longevi al mondo. La sua possibile eliminazione rappresenterebbe un colpo devastante per il regime iraniano e potrebbe accelerarne il collasso, un obiettivo che funzionari sia americani sia israeliani hanno esplicitamente indicato come finalità dell'operazione in corso. Stando a Channel 12, le immagini del corpo senza vita di Khamenei sarebbero state mostrate sia a Trump che a Netanyahu.

Crisi di successione e catena di comando decapitata

La possibile uccisione della Guida Suprema apre una crisi di successione immediata e senza precedenti. Secondo la Costituzione iraniana, spetterebbe a un consiglio di religiosi selezionare un nuovo Leader Supremo, ma gli attacchi israeliani avrebbero ucciso anche alti comandanti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (noto con l'acronimo Pasdaran o IRGC) e figure politiche di primo piano, gettando nel caos la catena di comando del regime.

Secondo fonti israeliane, tra le vittime degli attacchi mirati di oggi figurerebbero anche il Ministro della Difesa iraniano e il comandante dei Pasdaran. Israele avrebbe inoltre preso di mira i figli di Khamenei, ma le valutazioni dell'intelligence suggeriscono che siano sopravvissuti ai raid. Mojtaba Khamenei, uno dei figli della Guida Suprema, era da tempo considerato il possibile successore del padre.

35 anni di potere assoluto

Ali Khamenei era salito al potere nel 1989, dopo la morte del fondatore della Repubblica Islamica, l'ayatollah Ruhollah Khomeini, e nei tre decenni e mezzo successivi aveva consolidato un controllo pressoché totale sullo Stato iraniano. In qualità di Guida Suprema, deteneva l'autorità sulla magistratura, sui media di Stato e su tutte le forze di sicurezza, inclusi i Pasdaran. Il suo potere si era esercitato con durezza contro qualsiasi forma di dissenso: migliaia di manifestanti sono stati uccisi durante l'ultima grande ondata di proteste nazionali, e i movimenti riformisti sono stati sistematicamente repressi nel corso dei decenni.

In un videomessaggio diffuso nella notte, il presidente Trump ha invitato il popolo iraniano a restare nelle proprie case durante la campagna di bombardamenti, ma a sollevarsi e "prendere il controllo del proprio governo" una volta conclusa. Anche Reza Pahlavi, l'ex principe ereditario iraniano in esilio e figura di riferimento dell'opposizione, ha lanciato un appello ai cittadini affinché scendano in piazza. Pahlavi si è rivolto direttamente alle forze di sicurezza iraniane esortandole a "unirsi alla nazione e contribuire a garantire una transizione stabile e sicura", avvertendo che in caso contrario "affonderanno con la nave di Khamenei e il suo regime in disfacimento".

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