Israele colpisce la presidenza iraniana, bilancio sale a 787 morti
Quarto giorno di guerra: nuovi raid su Teheran e Beirut, espansione israeliana in Libano, prezzi del gas alle stelle e ambasciate Usa chiuse nel Golfo
Israele ha colpito nella notte il complesso della presidenza iraniana a Teheran, insieme al Consiglio supremo di sicurezza nazionale e ad altre infrastrutture del regime. Il portavoce dell'esercito israeliano Effie Defrin ha dichiarato a BFM-TV che i raid hanno preso di mira "il posto di comando più importante del regime" e che le operazioni aeree proseguono ventiquattr'ore su ventiquattro. Il bilancio delle vittime iraniane dall'inizio dei bombardamenti sabato scorso ha raggiunto 787 morti, secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, che ha registrato attacchi in 153 città e 504 siti colpiti. L'organizzazione per i diritti umani Hengaw, con sede in Norvegia, stima invece oltre 1.500 morti, di cui circa 200 civili.
Nel quarto giorno di conflitto, i bombardamenti si sono estesi anche alla periferia est di Teheran: esplosioni sono state segnalate nel quartiere di Pardis, a Karaj e a Isfahan. BBC Verify ha geolocalizzato filmati che mostrano colonne di fumo nella provincia di Teheran. Un giornalista iraniano ha riferito alla BBC World Service che "ogni parte" della capitale è stata colpita dall'inizio del conflitto, compresi torri di comunicazione, stazioni televisive e il Gran Bazar, ridotto secondo lui a un cumulo di macerie. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato danni ai edifici d'ingresso del sito nucleare di Natanz, precisando che non sono attese conseguenze radiologiche.
Sul fronte libanese, il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'avanzata delle forze di terra verso "aree strategiche" nel sud del Libano, con l'obiettivo dichiarato di proteggere le comunità di confine nel nord di Israele. L'esercito libanese ha ritirato le proprie truppe da diverse posizioni nel sud per preservarne la sicurezza. Hezbollah ha risposto con attacchi di droni contro le basi aeree israeliane di Ramat David e Meron, e con razzi contro la base del Golan. Il gruppo ha dichiarato che "la fase della pazienza è finita" e che, se Israele vuole una guerra aperta, "che sia una guerra aperta". Il governo libanese ha formalmente vietato le attività militari di Hezbollah, chiedendogli di disarmarsi, ma il gruppo ha respinto la richiesta.
Gli attacchi iraniani si sono allargati ulteriormente nel Golfo. Due droni hanno colpito l'ambasciata americana a Riyad, provocando un incendio limitato e danni minori, secondo il ministero della difesa saudita. Un altro drone ha causato un incendio in un serbatoio di carburante nel porto commerciale di Duqm, in Oman, paese che aveva tentato di mediare tra Washington e Teheran fino a poche settimane fa. Nella zona industriale petrolifera di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, un incendio è scoppiato dopo la caduta di detriti da un drone intercettato: le autorità locali hanno detto di averlo domato senza feriti. Il Qatar ha abbattuto due cacciabombardieri Su-24 iraniani, il primo caso dall'inizio del conflitto in cui l'Iran ha impiegato aerei da combattimento oltre a missili e droni. Gli Stati Uniti hanno chiuso le ambasciate in Arabia Saudita e Kuwait e ordinato al personale non essenziale di lasciare sei paesi della regione, tra cui Emirati, Qatar, Iraq e Bahrein.
Sul piano economico, i prezzi del gas naturale in Europa sono saliti di un ulteriore 30-33% nella mattinata di martedì, dopo il balzo del 50% di lunedì, toccando i massimi dal gennaio 2023. Il Brent ha guadagnato circa il 5%, avvicinandosi a 82 dollari al barile. Le Borse europee hanno aperto in calo per il secondo giorno consecutivo, con il listino di Francoforte in perdita di quasi il 2% e quello di Parigi di oltre l'1,4%. I mercati asiatici hanno accusato il colpo più forte: la Borsa di Seoul è crollata del 7,2%, Tokyo ha perso oltre il 3% e Taiwan il 2%. La cancellazione di almeno 11.000 voli ha interessato più di un milione di passeggeri, secondo la società di dati sull'aviazione Cirium. Qatar Airways ha confermato la sospensione dei voli per la chiusura dello spazio aereo del paese.
Il Financial Times ha rivelato che l'uccisione di Khamenei è stata resa possibile anche da una serie di operazioni di cyber-spionaggio israeliane condotte negli anni, tra cui la compromissione delle telecamere di sorveglianza stradale di Teheran, che avrebbero permesso di confermare l'orario dell'incontro tra la Guida suprema e i suoi consiglieri. Il quotidiano britannico cita anche il contributo di una fonte umana della Central Intelligence Agency.
Sul fronte diplomatico, Trump ha attaccato il primo ministro britannico Keir Starmer in un'intervista al Sun, definendolo "non utile" e affermando che il rapporto con Londra "non è quello di una volta". Il capo di gabinetto del governo britannico Darren Jones ha risposto che il Regno Unito è ora coinvolto nel conflitto in funzione difensiva, con piloti della Royal Air Force impegnati nell'abbattimento di missili, ma ha precisato che Londra "si impegna militarmente solo quando esiste una base legale". La Francia ha invece schierato caccia Rafale sopra gli Emirati per proteggere le proprie basi e si prepara ad inviare sistemi anti-drone a Cipro, come riferito dall'agenzia di stampa cipriota CNA.