Iran, Trump dichiara vittoria ma il regime è intatto. E i repubblicani temono di perdere le midterm

Trump celebra il cessate il fuoco come un "trionfo storico", ma Teheran controlla ancora lo Stretto di Hormuz e conserva il suo uranio arricchito. La NATO è sempre più in crisi. Scommesse sospette su Polymarket alimentano i dubbi su possibile insider trading.

Iran, Trump dichiara vittoria ma il regime è intatto. E i repubblicani temono di perdere le midterm
Fonte: foto dello Stretto di Hormuz di Rita Willaert

L'Amministrazione Trump ha dichiarato vittoria nella campagna militare contro l'Iran a meno di 24 ore dall'annuncio del cessate il fuoco. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha parlato di una "vittoria militare storica e schiacciante", sostenendo che gli Stati Uniti abbiano raggiunto "ogni singolo obiettivo" che si erano posti. Sul piano strategico, però, il bilancio appare più ambiguo. E dentro lo stesso Partito repubblicano cresce il timore che la guerra possa costare il controllo del Congresso alle elezioni di novembre.

Stando alle dichiarazioni di Hegseth, le forze americane hanno affondato la Marina iraniana, colpito le capacità di produzione di missili balistici e droni e distrutto gran parte delle difese aeree del Paese. Ma il regime che governa Teheran da 47 anni è ancora al potere. L'Iran possiede ancora circa 440 kg di uranio altamente arricchito, secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e continua a controllare lo Stretto di Hormuz, dove transita circa il 20 per cento del petrolio mondiale.

Lo stesso Trump, in un post su Truth Social, sembra aver messo in dubbio la narrazione della piena vittoria avvertendo che le forze americane resteranno nella regione fino alla completa attuazione dell'accordo del cessate il fuoco. Se Teheran non dovesse rispettare i termini concordati, ha scritto, riprenderanno bombardamenti "più intensi, sofisticati e potenti che mai".

Lo Stretto e l'uranio: le due leve di Teheran

I negoziati per il raggiungimento di una pace definitiva cominceranno questo fine settimana a Islamabad, con il vicepresidente JD Vance a capo della delegazione americana. L'Iran si presenta al tavolo con carte importanti. La sua proposta iniziale, un piano in 10 punti, prevede un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave in transito nello Stretto, oltre che garanzie di non aggressione, il riconoscimento del diritto all'arricchimento dell'uranio, la revoca di tutte le sanzioni e il pagamento di risarcimenti.

Il blocco imposto dall'Iran sullo Stretto ha fatto impennare il prezzo del petrolio. Negli Stati Uniti, in un mese, il prezzo della benzina è aumentato di circa un dollaro al gallone. Quando martedì sera è trapelata la notizia del cessate il fuoco, i prezzi sono crollati, ma restano comunque molto più alti rispetto a prima della guerra. Trump stesso ha lasciato intendere che il controllo iraniano sullo Stretto potrebbe non cambiare in tempi brevi. Quando il giornalista Jonathan Karl di ABC News gli ha chiesto se potesse accettare un pedaggio iraniano, ha risposto: "Stiamo pensando di farlo come una joint venture".

Sull'uranio, Hegseth ha assicurato che le scorte iraniane sono sotto sorveglianza. "È sepolto e lo stiamo osservando. Sappiamo esattamente cosa hanno", ha detto al Pentagono, aggiungendo: "Ce lo consegneranno o lo elimineremo". Teheran, però, continua a mantenere toni di sfida e non sembra intenzionata a cedere facilmente neppure su questo.

Analisi
Cessate il fuoco con l'Iran: vittoria o trappola?
Numeri, leve negoziali e rischi politici — aprile 2026
Risultati ottenuti dagli Usa
Marina iraniana affondata
Raggiunto
La flotta militare iraniana è stata distrutta. Anche le capacità missilistiche e di produzione droni sono state colpite duramente.
Difese aeree distrutte
Raggiunto
Gran parte del sistema di difesa aerea iraniano è stato neutralizzato durante la campagna.
Regime ancora al potere
Non raggiunto
Il regime che governa Teheran da 47 anni resta in carica. Nessun cambio di regime ottenuto nonostante le dichiarazioni di Trump.
Uranio non sequestrato
Non raggiunto
L'Iran possiede ancora circa 440 kg di uranio altamente arricchito, secondo l'AIEA. Hegseth assicura che è "sotto sorveglianza", ma non è stato recuperato.
Hormuz ancora bloccato
Critico
L'Iran controlla ancora lo Stretto, dove prima della guerra transitava il 20% del petrolio mondiale. Trump ha lasciato intendere che potrebbe accettare un "pedaggio" iraniano sulle navi.
Leve dell'Iran al tavolo di Islamabad
~440 kg
Uranio altamente arricchito
Fonte AIEA
~20%
Del greggio mondiale via Hormuz
Il piano in 10 punti di Teheran
2 mln $ a nave
Pedaggio proposto per il transito nello Stretto
La proposta iniziale iraniana include anche garanzie di non aggressione, diritto all'arricchimento dell'uranio, revoca di tutte le sanzioni e pagamento di risarcimenti.
Joint venture?
Risposta di Trump sulla gestione dello Stretto
Alla domanda di Jonathan Karl (ABC) se potesse accettare un pedaggio iraniano, Trump ha risposto: "Stiamo pensando di farlo come una joint venture".
Tregua già in bilico
Libano escluso dal cessate il fuoco
L'Iran insiste sull'inclusione del Libano. La Casa Bianca però afferma che non rientra negli accordi. Teheran denuncia Washington di averlo già messo in discussione. Finora più di 1.500 morti e un milione di sfollati nel conflitto libanese.
Iran: "Le mani restano sul grilletto"
Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale ha avvertito che se i negoziati falliranno le operazioni militari riprenderanno. Il Parlamento iraniano accusa gli Usa di aver violato 3 termini dell'accordo.
Gradimento e benzina
40%
Gradimento Trump
Aggregato FocusAmerica
65%
Disapprova gestione benzina
Navigator Research
+1 $/gallone
Aumento benzina in un mese
Sopra i 4 dollari al gallone
Segnali elettorali
Georgia
Suppletiva: candidato Dem perde di 12 punti in un seggio che Trump aveva vinto di 37
Swing di 25 punti verso i Dem
Wisconsin
Progressista vince alla Corte suprema statale anche in roccaforti repubblicane
Swing significativo rispetto al 2024
La frattura NATO
Alleati assenti dalla guerra
La NATO ha rifiutato di partecipare al conflitto
Trump su Truth Social: "La NATO non c'era quando ne avevamo bisogno". Rubio annuncia un riesame dell'alleanza. Washington non può uscire dalla NATO senza il Congresso, ma può ridurre la cooperazione.
Scommesse sospette su Polymarket
50+
Account creati il giorno stesso della scommessa
7 apr
Scommesse piazzate ore prima dell'annuncio tregua
Profitti sospetti
200k $
Profitto in poche ore
Account creato il giorno stesso · investiti ~72k $
125k $
Secondo account sospetto
Aperto il giorno prima · schema identico
Precedente
Caso Maduro
Schema già visto nella cattura del presidente venezuelano
Account nuovi avevano piazzato scommesse analoghe poche ore prima della cattura di Maduro, realizzando centinaia di migliaia di dollari. Gruppi bipartisan al Congresso propongono di estendere le norme sull'insider trading ai mercati predittivi.
Elaborazione FocusAmerica su dati New York Times, Politico, AP, Navigator Research, dati blockchain Polymarket · aprile 2026

Il cessate il fuoco è già in bilico

La tregua, intanto, ha mostrato segni di fragilità da subito. Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf ha accusato Washington di avere violato almeno tre termini dell'accordo, soprattutto per avere escluso il Libano dal cessate il fuoco. L'Iran insiste sul fatto che qualsiasi intesa debba comprendere anche la fine delle ostilità in Libano, dove Israele ha invaso il sud del Paese contro Hezbollah. In questa fase del conflitto libanese sono state uccise più di 1.500 persone e oltre un milione sono state sfollate.

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha però confermato che il Libano non rientra nell'accordo. Il Ministero degli Esteri iraniano ha così accusato Washington di aver già messo in discussione l'accordo. Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano ha successivamente avvertito che, se i negoziati falliranno, "le nostre mani restano sul grilletto".

Trump attacca di nuovo la NATO

La guerra ha anche aperto una frattura profonda con gli alleati della NATO, che hanno rifiutato di partecipare al conflitto. Dopo un incontro di due ore alla Casa Bianca con il Segretario Generale dell'Alleanza Atlantica Mark Rutte, Trump ha ribadito il suo pensiero su Truth Social:

"La NATO non c'era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo".

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha preannunciato nei giorni scorsi che gli Stati Uniti riesamineranno il proprio rapporto con l'Alleanza al termine del conflitto. "Dovremo chiederci se questa alleanza stia ancora servendo al suo scopo o se sia diventata una strada a senso unico, dove l'America difende l'Europa ma quando ha bisogno degli alleati questi negano basi e sorvolo", ha detto.

Trump non può uscire formalmente dalla NATO senza l'approvazione del Congresso, ma può ridurre la cooperazione militare con i Paesi alleati. Da parte loro, i Paesi europei hanno già fatto sapere che queste minacce, da sole, hanno danneggiato gravemente l'Alleanza.

I repubblicani temono un disastro elettorale a novembre

A Washington, il cessate il fuoco non ha placato i timori dentro il Partito repubblicano. "Questa guerra cementa praticamente il fatto che perderemo le elezioni di novembre, Senato e Camera", ha detto a Politico una persona vicina alla Casa Bianca.

I segnali, per i repubblicani, sono tutti negativi. Martedì, nelle elezioni suppletive in Georgia per il seggio che fu di Marjorie Taylor Greene, il candidato democratico ha perso di 12 punti in un distretto dove però Trump aveva vinto di 37 nel 2024. In Wisconsin, il candidato progressista alla Corte Suprema statale ha stravinto conquistando anche roccaforti repubblicane. Il gradimento di Trump nei sondaggi è sceso intanto al 40%.

Il prezzo della benzina, salito sopra i 4 dollari al gallone, è diventato un'arma politica per i democratici. Un sondaggio di Navigator Research indica che il 65% degli elettori disapprova la gestione di Trump sui prezzi del carburante. "Trump se ne deve assumere la responsabilità", ha detto a Politico uno stratega repubblicano della Georgia, aggiungendo che con un gradimento sotto il 35% "sarebbe un bagno di sangue".

Scommesse sospette su Polymarket prima della tregua

A rendere ancora più controverso l'annuncio della tregua sono state le scommesse piazzate su Polymarket. Un'analisi dei dati pubblici della blockchain mostra che almeno 50 account, creati da poco, hanno puntato parecchi soldi sul cessate il fuoco il 7 aprile, diverse ore prima dell'annuncio, in un momento in cui la retorica di Trump faceva però pensare più a un'escalation che a una tregua.

Uno di questi account, creato martedì mattina, ha investito circa 72.000 dollari e incassato un profitto di 200.000. Un altro, aperto il giorno prima, ha guadagnato 125.500 dollari. Lo schema ricalca episodi precedenti: account nuovi avevano piazzato scommesse analoghe poche ore prima della cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, realizzando centinaia di migliaia di dollari di profitto.

Non meraviglia dunque il fatto che esponenti bipartisan al Congresso abbiano presentato proposte di legge per estendere la definizione di insider trading ai mercati predittivi. "Questi mercati hanno bisogno di regolamentazione", ha detto Todd Phillips, professore alla Georgia State University. "Non possiamo permettere che le persone facciano trading usando informazioni privilegiate".

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