Il Senato Usa approva i fondi al DHS, ma esclude ICE e polizia di frontiera

Dopo 41 giorni di stallo il Congresso sblocca i fondi per il Dipartimento di Sicurezza Interna (DHS), ma rimanda la partita su immigrazione e controlli alle frontiere alla prossima legge di bilancio.

Il Senato Usa approva i fondi al DHS, ma esclude ICE e polizia di frontiera
Foto di Joe Richmond / Unsplash

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato nella notte il finanziamento del Dipartimento di Sicurezza Interna (DHS), escludendo però due agenzie chiave: l'Immigration and Customs Enforcement (ICE, la polizia dell'immigrazione) e la Customs and Border Protection (CBP, la polizia di frontiera). Il voto è arrivato alle 3 del mattino per acclamazione all'unanimità, in un'aula quasi vuota, e pone le basi per porre fine a uno shutdown parziale durato 41 giorni.

Il leader della maggioranza repubblicana al Senato John Thune e il suo vice John Barrasso hanno trascorso ore nella notte di giovedì a convincere i colleghi repubblicani a sostenere la misura, o quantomeno a non bloccarla. La partita sui nuovi fondi per ICE e CBP passa ora alla procedura di reconciliation, quella che consente di approvare leggi di riconciliazione di bilancio a maggioranza semplice, senza rischio di ostruzionismo (filibuster) da parte democratica. I leader repubblicani vorrebbero ora utilizzarla per aumentare i fondi alle due agenzie per diversi anni. Nel pacchetto potrebbero però rientrare anche i finanziamenti per la guerra in Iran.

La Casa Bianca ha fatto sapere che anche il presidente Donald Trump è favorevole a questo approccio. Giovedì Trump aveva dichiarato l'emergenza nazionale per pagare gli agenti della Transportation Security Administration (TSA, la sicurezza aeroportuale), una mossa che però avrebbe potuto fare giorni prima e che ha contribuito a sbloccare la situazione.

L'azione si sposta ora alla Camera dei Rappresentanti, dove lo Speaker Mike Johnson dovrà combattere per far passare il provvedimento. Il voto finale è atteso entro il fine settimana. Il disegno di legge potrebbe essere esaminato in aula con una procedura accelerata che richiede la maggioranza dei due terzi, e in quel caso servirebbero anche decine di voti democratici.

Shutdown DHS — Infografica
Congresso USA · Fine marzo 2026
Il Senato sblocca i fondi al DHS: ICE e CBP restano fuori
Dopo 41 giorni di stallo, il finanziamento al Dipartimento di Sicurezza Interna passa il primo voto senza i fondi per le due agenzie chiave sull'immigrazione.
I dati chiave dello shutdown
0
giorni
durata dello shutdown parziale sul DHS
3:00
di notte
ora del voto al Senato, aula quasi vuota
maggioranza
richiesta alla Camera con procedura accelerata
Prossimo passo. Il provvedimento passa ora alla Camera dei Rappresentanti. Con procedura accelerata servono i due terzi dei deputati: necessari decine di voti democratici. Voto finale atteso entro il fine settimana.
Chi ha ottenuto cosa
Democratici
Minoranza Senato — leader Schumer
Risultato parziale
DHS finanziato senza ICE e CBP — come chiedevano
Nessuna concessione sui controlli all'immigrazione
Persa l'ultima leva negoziale: ICE resta per ora finanziata dalla legge dell'anno scorso
Repubblicani
Maggioranza Senato — Thune e Barrasso
Risultato ambiguo
ICE e CBP comunque finanziate grazie alla legge dell'anno scorso
Accettata la proposta dei democratici che avevano respinto per giorni
Discussione sul Save America Act rinviata al futuro
Casa Bianca / Trump
Rimasto ai margini — impegnato nella guerra in Iran
In attesa
Favorevole all'accordo secondo la Casa Bianca
Obbligo di documento d'identità per votare: rinviato
Finanziamenti guerra in Iran: nella reconciliation
Le due agenzie escluse
ICE
Immigration and Customs Enforcement — polizia dell'immigrazione
Rinviata alla reconciliation
Fondi per ora garantiti dalla legge dell'anno scorso. Nuovi stanziamenti pluriennali richiesti dai repubblicani.
CBP
Customs and Border Protection — polizia di frontiera
Rinviata alla reconciliation
Stesso regime transitorio dell'ICE. La partita si sposta alla manovra di bilancio.
Il percorso legislativo
41 giorni fa
Inizio dello shutdown parziale del DHS
Scaduti i fondi. Le spese di ICE e CBP restano coperte dalla legge di bilancio precedente.
Completato
Giovedì notte
Thune e Barrasso convincono i colleghi GOP a sbloccare la situazione
Ore di negoziato per evitare che i senatori repubblicani bloccassero la misura.
Completato
Venerdì, ore 3:00
Voto al Senato per acclamazione
Approvazione senza i fondi ICE né CBP. Shutdown in via di conclusione dopo 41 giorni.
Approvato
Fonti: New York Times, Washington Post, Politico, The Hill · 28 marzo 2026

Lo stallo si è, al momento, chiuso senza vincitori. I democratici avevano dato per mesi la disponibilità a finanziare il DHS escludendo ICE e CBP, ma con l'intenzione di negoziare separatamente limiti alle operazioni delle due agenzie. Hanno ottenuto la prima parte, ma nessuna concessione sui controlli all'immigrazione. Il leader della minoranza democratici Chuck Schumer ha dichiarato ai giornalisti che "i democratici del Senato sono rimasti uniti, senza tentennamenti". Ma accettando l'accordo hanno di fatto rinunciato alla loro ultima leva negoziale, secondo i repubblicani. "Quel treno è partito. Si sono giocati l'opportunità di negoziare su questo rifiutando di finanziare quelle agenzie" ha detto Thune questa mattina.

Anche per i repubblicani, però, il bilancio è dir poco ambiguo. Per giorni avevano respinto la proposta democratica di finanziare il DHS senza ICE e CBP, salvo poi fare esattamente questo, interrompendo i difficili negoziati bipartisan in corso sulla riforma della polizia dell'immigrazione. I conservatori si sono allineati: entrambe le agenzie restano comunque finanziate grazie alla legge di bilancio dell'anno scorso. Ma il Save America Act, la legge elettorale tanto voluta dal presidente Trump per il quale si erano battuti, non è stato incluso nell'accordo ed è difficile che possa rientrarci anche in futuro.

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