Il Senato americano vota per bloccare nuove azioni militari di Trump in Venezuela
Cinque senatori repubblicani si sono uniti ai democratici per approvare una risoluzione che richiede l'autorizzazione del Congresso prima di ulteriori operazioni militari. La decisione arriva dopo la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti.
Il Senato degli Stati Uniti ha votato oggi a favore di una risoluzione che impedisce al presidente Trump di condurre ulteriori azioni militari in Venezuela senza l'approvazione preliminare del Congresso. La votazione arriva dopo che gli Stati Uniti hanno catturato il leader del paese sudamericano, Nicolás Maduro. Si tratta di un raro e significativo dissenso nei confronti del presidente, anche se la maggior parte dei senatori repubblicani continua a sostenere l'operazione in Venezuela.
Il Senato ha approvato la misura con 52 voti a favore e 47 contrari. La risoluzione sui poteri di guerra è stata promossa dai senatori Tim Kaine, democratico della Virginia, e Rand Paul, repubblicano del Kentucky, con il sostegno del leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer. Cinque senatori repubblicani hanno votato insieme ai democratici: oltre a Paul, si sono espressi a favore Susan Collins del Maine, Lisa Murkowski dell'Alaska, Todd Young dell'Indiana e Josh Hawley del Missouri.
Lo scorso anno i senatori repubblicani avevano invece respinto risoluzioni simili che miravano a bloccare la campagna di attacchi aerei condotta da Trump contro presunte imbarcazioni legate al traffico di droga al largo delle coste venezuelane. In quegli attacchi sono morte più di 100 persone. La votazione di oggi era di natura procedurale ma indica che c'è abbastanza sostegno al Senato per far passare la risoluzione vera e propria, cosa che dovrebbe avvenire la prossima settimana. Successivamente il testo dovrà essere esaminato dalla Camera dei Rappresentanti. Si tratta comunque di un atto più simbolico che altro, in quanto anche se dovesse passare indenne l'aula della Camera, verrebbe quasi certamente sottoposto a veto da Trump.
L'operazione per catturare Maduro ha generato timori in entrambi i partiti che la Casa Bianca stia considerando attacchi contro la Groenlandia e altri Paesi dell'America Latina, come il presidente stesso ha lasciato intendere. Una rara dichiarazione bipartisan dei senatori Thom Tillis, repubblicano del North Carolina, e Jeanne Shaheen, democratica del New Hampshire, ha esortato questa settimana Trump a "rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Regno di Danimarca", che include la Groenlandia.
Il senatore Kaine ha dichiarato che intende presentare ulteriori risoluzioni sui poteri di guerra per bloccare eventuali azioni militari di Trump in Groenlandia, Messico, Cuba, Colombia e altrove. Ma nonostante il voto odierno contrario alla Casa Bianca, dopo i briefing dei principali funzionari dell'Amministrazione Trump al Congresso questa settimana sul raid contro Maduro, la maggior parte dei repubblicani si è detta finora soddisfatta della giustificazione fornita dall'Amministrazione per l'operazione e dei piani a lungo termine degli Stati Uniti per il Venezuela.