Il secondo mandato di Trump è il più impopolare di sempre: i numeri sono ora peggiori del primo mandato

Nuovo aggiornamento al ribasso per il gradimento di Trump, con il tasso di disapprovazione che tocca un nuovo record del 56% e i numeri che scivolano dietro a quelli del primo mandato, con la conseguenza che Trump è ora il presidente più impopolare di sempre dopo 376 giorni di presidenza.

Il secondo mandato di Trump è il più impopolare di sempre: i numeri sono ora peggiori del primo mandato

Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.

Per la terza settimana consecutiva si segnala una discesa della popolarità del tycoon, che continua ad aggiornare ogni domenica i minimi di questo mandato.

Nel corso del 2026 la popolarità è colata a picco ed ha raggiunto ora uno dei punti più bassi di sempre.

Dopo essersi mantenuta stabilmente sopra al primo mandato, nell’ultimo periodo la media di questa seconda presidenza è precipitata, ed ora le due curve sono appaiate; ciò significa che Trump ha al momento lo stesso tasso di popolarità che aveva nel periodo corrispondente del primo mandato, ovvero nel febbraio 2018.

La situazione è piuttosto allarmante, con i numeri per Trump che rimangono incredibilmente scarsi, con il tasso di disapprovazione che ha raggiunto un nuovo livello record, sfiorando il 56%.

Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.

Tutti i tre siti registrano una diminuzione rispetto al precedente aggiornamento, con RCP che segnala una media complessivamente un paio di punti migliore rispetto agli altri due.

Come accennato, la vera notizia sta però nel confronto diretto tra il gradimento di Trump e quello di Biden nel periodo corrispondente dei loro ultimi mandati presidenziali.

In questo momento, dopo il primo anno alla Casa Bianca, il gradimento di questo secondo mandato si colloca praticamente appaiato rispetto sia al primo anno di Biden, sia al primo anno del suo primo mandato.

Questa è una anomalia, dopo che per mesi la distanza era stata profonda sia in un verso sia nell’altro; ciò è dovuto al fatto che Biden dopo il primo anno aveva subito un importante arresto dei consensi, al contrario di Trump che nel 2018 aveva iniziato una risalita.

Il gradimento di Trump (-14,3) in confronto al suo primo mandato e a quello degli ultimi presidenti nel corso del primo anno di presidenza (dati Focus America)

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 376 giorni di presidenza (-14,3 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, alla pari appunto del suo primo mandato, in cui era in leggera risalita, a -14,2.

Per la prima volta in assoluto questa settimana il dato del secondo mandato si colloca sotto a quello del primo mandato, seppur di appena un decimale.

Anche Joe Biden (-13,5) non brillava particolarmente dopo dodici mesi di presidenza.

Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.

Il tasso di approvazione di Trump oscilla intorno al 41%-43%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira sul 55%-56%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.

Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per capire se la popolarità continuerà a galleggiare intorno a questi livelli (vicina al -15 di net rating), oppure se Trump avrà la forza di risollevare i suoi numeri (o se invece si potranno ritoccare ulteriormente al ribasso). Da stabilire anche gli effetti degli eventi in arrivo, tra le polemiche sull’ICE e lo shutdown parziale in corso.

Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.

Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.

Legenda

(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.

Morning Consult (RV): 45%-52%
YouGov-The Economist (RV): 41%-57%
Ipsos-Reuters (A): 38%-59%
RMG Research (RV): 48%-51%
Pew Research Center (A): 37%-61%
Big Data Poll (RV): 45%-52%
Beacon Research/Shaw & Co. Research-FOX News (RV): 44%-56%
J.L. Partners-Daily Mail (RV): 45%-55%
The Argument/Verasight (RV): 42%-57%
Public Policy Polling (RV): 39%-56%
Echelon Insights (LV): 41%-57%
Tavern Research-Searchlight Institute (LV): 42%-56%
Clarity Campaign Labs (LV): 43%-56%

Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 41,2% (-0,1) - 55,8% (+0,5). In totale un net approval di -14,6 (-0,6).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 42,6% (-0,2) - 55,1% (+0,3). In totale un rating di -12,5 (-0,5).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 41,5% (+0,2) - 55,8% (+0,5), con in totale un rating di -14,3 (-0,3). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.