I raid contro l’immigrazione irregolare nel Sud del Texas danneggiano l’economia locale
Secondo una analisi del Wall Street Journal, le operazioni dell’ICE nei cantieri rallentano la costruzione di case, causano fallimenti aziendali e generano milioni di dollari di ricavi persi nella Rio Grande Valley.
I raid contro l’immigrazione irregolare nel Sud del Texas stanno rallentando in modo significativo l’economia locale, in particolare il settore delle costruzioni. È quanto emerge da un’analisi del Wall Street Journal, che descrive un effetto a catena sulla Rio Grande Valley, l'area di confine tra Texas e Messico in forte espansione demografica. Qui le operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) nei cantieri hanno già causato mesi di ritardi nella consegna delle abitazioni, licenziamenti ed un calo stimato del 30% dei ricavi dell’edilizia residenziale nella sola contea di Hidalgo.
A Weslaco, nel complesso Monte Cielo, la costruzione di molte case resta incompiuta ed i lavori procedono a rilento. Negli ultimi mesi gli agenti federali hanno effettuato diverse operazioni nel cantiere, arrestando operai immigrati ed alimentando il timore tra i lavoratori. “Quando sentono nominare Monte Cielo dicono: ‘Puoi pagarmi quanto vuoi, ma lì non vengo’”, ha raccontato al quotidiano Alejandro Garcia, operatore attivo nell’area, spiegando quanto sia diventato difficile trovare manodopera.
Secondo le associazioni di categoria, i controlli anti immigrazione, infatti, non riguarderebbero soltanto persone senza documenti, ma anche lavoratori con permessi regolari. Addetti alla sorveglianza di un vicino centro di detenzione riferiscono che molti dei fermati arrivano vestiti ancora in abiti da lavoro e risultano in possesso di permessi validi, ma restano comunque trattenuti per settimane prima di comparire davanti a un giudice per essere scarcerati.
Imprese in difficoltà
Le conseguenze di questa politica si riflettono su tutta la filiera. La 57 Concrete, fornitore regionale di calcestruzzo con sede a Mission, ha registrato un calo del 60% dei volumi tra fine maggio e novembre, a causa del blocco di numerosi progetti. L’azienda ha dovuto così licenziare 60 dei suoi 150 dipendenti, chiudere un reparto interno e sospendere nuovi investimenti. A dicembre ha avviato una procedura di riorganizzazione fallimentare (Chapter 11), indicando tra le cause principali il crollo della domanda legato proprio ai controlli anti immigrazione nei cantieri. “È la scelta più responsabile”, ha dichiarato l’amministratore delegato Eliud Cavazos al Wall Street Journal.
Anche Materiales El Valle, fornitore di piastrelle attivo da oltre quarant’anni, stima perdite per 5,3 milioni di dollari in termini di vendite mancate. Il proprietario Luis Rodriguez ha licenziato 6 dipendenti e ridotto l’orario di lavoro agli altri: si tratta dei primi tagli nella storia dell’azienda. Intanto il materiale destinato ai cantieri resta fermo per mesi nei magazzini e l’impresa ha dovuto aprire una linea di credito da 1,3 milioni di dollari per pagare forniture mai ritirate dai clienti. I tentativi di addestrare nuova manodopera attraverso corsi nei college locali non hanno dato risultati.
Un conflitto tra priorità: economia vs immigrazione
Il caso del Sud del Texas, osserva il Wall Street Journal, evidenzia la tensione tra due obiettivi politici spesso richiamati dal presidente Donald Trump: da una parte contrastare l’immigrazione irregolare e dall'altra sostenere la crescita economica. La contea di Hidalgo, che comprende città come McAllen e Mission, cresce a un ritmo doppio rispetto alla media nazionale: da 870 mila abitanti nel 2020 a 915 mila nel 2025. Il sindaco repubblicano di McAllen, Javier Villalobos, teme ora effetti dannosi anche su prezzi e investimenti: “Questa cosa colpisce tutti. Stiamo ancora andando bene, ma sappiamo cosa rischia di succedere se si continua così”, ha detto al quotidiano americano.
Il fenomeno non è isolato. Secondo un rapporto dell’Associated General Contractors of America citato dall’analisi, un terzo delle imprese del settore dell’edilizia non residenziale negli Stati Uniti ha risentito dei controlli anti immigrazione negli ultimi sei mesi. Nel 2024, gli immigrati — sia quelli con status regolare che irregolare — rappresentavano oltre la metà dei lavoratori del settore edile in Texas, California, New Jersey e nel Distretto di Columbia, secondo i dati dell’Harvard Joint Center for Housing Studies.
Vista la situazione, le associazioni imprenditoriali della Rio Grande Valley hanno avviato incontri d’emergenza e fatto pressione sui propri rappresentanti politici. Una delegazione della South Texas Builders Association è andata a Washington per chiedere un alleggerimento dei controlli anti immigrazione nei cantieri. Intanto il deputato repubblicano Lloyd Smucker ha presentato un disegno di legge, sostenuto anche dal democratico Henry Cuellar e da Monica De La Cruz, per introdurre un visto temporaneo destinato alle aziende che dimostrino di non riuscire a coprire posti vacanti per almeno tre mesi.