I figli di Trump investono nei droni militari, tra affari e conflitti d'interesse
Don Jr. ed Eric Trump puntano sul settore dei droni, che vale miliardi di dollari, mentre il Pentagono accelera gli acquisti di sistemi americani e vieta quelli cinesi
I figli del presidente Donald Trump entrano nel mercato dei droni militari, un settore che vale miliardi e che l'amministrazione sta attivamente promuovendo. Don Jr. ed Eric Trump hanno investito in Powerus, una nuova società di Palm Beach, in Florida, che punta a diventare uno dei principali fornitori del Pentagono.
L'operazione si è concretizzata attraverso una fusione tra Powerus e Aureus Greenway Holdings, una società quotata al Nasdaq che possiede due campi da golf in Florida. La struttura dell'accordo è tipica delle cosiddette reverse merger: Powerus, non ancora quotata in borsa, si unisce a una società già quotata per accedere ai mercati finanziari senza dover affrontare una procedura di quotazione tradizionale. Lunedì 9 marzo, le azioni di Aureus sono salite del 12,3%.
Gli investitori nell'operazione includono American Ventures, il veicolo di investimento dei fratelli Trump, e Unusual Machines, un'azienda di componenti per droni in cui Don Jr. è già azionista e membro del consiglio consultivo. Quest'ultima ha guadagnato il 5% in borsa nella stessa giornata. Il capitale complessivo raccolto ammonta a 9 milioni di dollari, senza che sia stata resa nota la quota precisa dei due fratelli. Un fondo sudcoreano, il Korea Climate & Governance Improvement Fund, dovrebbe acquisire 50 milioni di dollari in azioni Powerus entro il 6 aprile.
Powerus ha acquisito negli ultimi mesi tre società specializzate, rispettivamente nei droni per il trasporto pesante, nella difesa tattica e nella sorveglianza marittima. L'obiettivo dichiarato è produrre 10.000 droni al mese, una cifra superiore a quella di quasi qualsiasi altro produttore americano. Il cofondatore Brett Velicovich, veterano delle forze speciali dell'esercito americano, ha dichiarato in un comunicato che l'azienda è stata fondata da persone con esperienza diretta sul campo di battaglia. Ha aggiunto che Powerus sta lavorando per acquisire aziende ucraine di droni o ottenere licenze sulla loro tecnologia, da sviluppare poi negli Stati Uniti.
Eric Trump ha anche investito separatamente in Xtend, un produttore israeliano di droni con sede a Tel Aviv, nell'ambito di un accordo da 1,5 miliardi di dollari per portare la società in borsa attraverso una fusione con una società della Florida. Il presidente di Xtend, Aviv Shapira, ha spiegato che l'obiettivo è sviluppare le capacità produttive negli Stati Uniti e accedere ai contratti pubblici americani. L'azienda ha ottenuto un contratto dal Pentagono nel novembre 2025 ed è tra le 25 selezionate per partecipare alla prima fase del programma "Drone Dominance", un piano di acquisti da 1,1 miliardi di dollari entro il 2027.
Il contesto è favorevole per chi investe in questo settore. A fine dicembre 2025, la Federal Communications Commission ha vietato droni e componenti di fabbricazione straniera per ragioni di sicurezza nazionale, colpendo in particolare i produttori cinesi DJI Technology e Autel Robotics, che dominano il mercato globale da oltre un decennio. Il divieto ha aperto spazio alle aziende americane per competere su contratti finora inaccessibili. Il segretario alla difesa Pete Hegseth ha promesso, nel luglio 2025, acquisti rapidi e su larga scala.
Non mancano però le ombre. Secondo un'analisi del Financial Times pubblicata nell'aprile 2025, le azioni di Unusual Machines erano quasi triplicate nel mese precedente all'annuncio, il 27 novembre 2024, dell'ingresso di Don Jr. come consulente. Il figlio del presidente aveva ricevuto 200.000 azioni gratuitamente e ne aveva acquistate altre 131.000 a 1,52 dollari l'una. Con il titolo attualmente a 17,28 dollari, la sua partecipazione varrebbe 5,7 milioni di dollari, con una plusvalenza potenziale di circa 5,5 milioni. Un anno dopo l'arrivo di Don Jr., Unusual Machines ha ottenuto un contratto dal Pentagono per la fabbricazione di 3.500 motori per droni.
A sollevare dubbi sulla correttezza di questi affari è Dylan Hedtler-Gaudette, direttore degli affari governativi dell'organizzazione no-profit Project on Government Oversight, che ha dichiarato ad ABC News che queste operazioni presentano, quantomeno, l'apparenza di un conflitto d'interessi. Ha aggiunto che, anche se il presidente probabilmente non decide direttamente quali contratti assegnare, chiunque prenda quelle decisioni è certamente consapevole di chi è coinvolto nelle aziende concorrenti, rendendo difficile fidarsi dell'integrità del processo.
La famiglia Trump ha sempre sostenuto che il presidente non è coinvolto negli affari dei figli, e la Casa Bianca ha precisato che i suoi beni sono in un fondo fiduciario, gestito però dai figli stessi e non da un gestore indipendente. ABC News ha contattato la Trump Organization per un commento, senza ricevere risposta.