Hormuz, Trump ordina all'Iran di fermare i pedaggi. Khamenei: "Lo controlliamo noi"

Il vicepresidente JD Vance guiderà oggi la delegazione americana ai negoziati di Islamabad mentre il cessate il fuoco scricchiola sempre di più e il greggio sfiora di nuovo i 100 dollari al barile.

Hormuz, Trump ordina all'Iran di fermare i pedaggi. Khamenei: "Lo controlliamo noi"
Immagine creata dall'intelligenza artificiale

Lo scontro tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz si è intensificato nella giornata di ieri, alla vigilia dei negoziati di oggi a Islamabad. Il presidente statunitense Donald Trump ha intimato a Teheran di smettere di imporre pedaggi alle petroliere in transito, mentre la nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha risposto rivendicando il controllo della rotta da cui prima della guerra passava circa un quarto del petrolio trasportato via mare nel mondo.

"Ci sono segnalazioni che l’Iran stia imponendo tariffe alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. È meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, che smettano subito", ha scritto Trump in un post pubblicato su Truth Social. In un secondo post ha accusato Teheran di star facendo "un pessimo lavoro" nel garantire il passaggio del petrolio e di violare gli accordi in vigore che hanno portato al cessate il fuoco. I messaggi sono arrivati dopo la pubblicazione di un’inchiesta del Financial Times, secondo cui l’Iran pretende un pedaggio di un dollaro per barile, pagabile in criptovaluta.

La crisi dello Stretto di Hormuz
Crisi Hormuz
Trump ordina lo stop ai pedaggi. Khamenei: "Hormuz è nostro"
Lo scontro sullo Stretto, i negoziati di Islamabad e il petrolio che torna a 100 dollari — aprile 2026
~100$
al barile
Prezzo del petrolio
1$
a barile
Pedaggio imposto dall'Iran
20.000
marinai
Bloccati nel Golfo Persico
Status dello Stretto di Hormuz
"Lo Stretto di Hormuz non è aperto. L'accesso è limitato, condizionato e controllato"
Sultan Al Jaber, CEO di ADNOC — su LinkedIn
25%
Del petrolio via mare transitava da Hormuz
Circa un quarto di tutto il greggio trasportato via mare nel mondo passava attraverso lo Stretto, prima della guerra. La sua chiusura ha paralizzato le forniture globali.
100+
Petroliere in attesa di transitare
Secondo il New York Times centinaia di petroliere sono in coda all'ingresso dello Stretto. L'Iran esige un pedaggio di 1 dollaro a barile, pagabile in criptovaluta o in yen.
Versioni a confronto
"Completamente aperto"
Funzionario americano — pur ammettendo che le navi non transitano per paura
"Lo controlliamo noi"
Mojtaba Khamenei rivendica il controllo iraniano dello Stretto nel primo messaggio dopo il cessate il fuoco
Tocca per esplorare le posizioni
Donald TrumpPresidente degli Stati Uniti
Ordina all'Iran di cessare i pedaggi. Accusa Teheran di violare gli accordi di cessate il fuoco e di fare "un pessimo lavoro" nel garantire il transito attraverso lo Stretto. Ha chiesto a Netanyahu di limitare i raid in Libano.
J.D. VanceVicepresidente — guida la delegazione a Islamabad
La voce più critica verso la guerra all'interno nell'Amministrazione. Trump lo ha definito "filosoficamente un po' diverso da me". Definisce il nodo Libano un "legittimo malinteso", con toni più concilianti rispetto al resto della Casa Bianca.
Mojtaba KhameneiGuida Suprema dell'Iran
Primo messaggio dopo il cessate il fuoco in cui si dichiara "vincitore indiscusso". Promette di portare la questione della gestione dello Stretto di Hormuz "in una nuova fase" e chiede risarcimenti per i danni di guerra. Nega di cercare il conflitto.
Sultan Al JaberCEO ADNOC — Emirati Arabi
Contraddice apertamente la versione americana: "Bisogna essere chiari: lo Stretto di Hormuz non è aperto". Parla di accesso "limitato, condizionato e controllato" dall'Iran. Un raro intervento pubblico da parte del capo della compagnia petrolifera di Abu Dhabi.
Colloqui di Islamabad
Delegazione Usa
J.D. Vance (capodelegazione)
Steve Witkoff (inviato speciale)
Jared Kushner (genero di Trump)
Delegazione Iran
M.B. Ghalibaf (pres. Parlamento)
Abbas Araghchi (Min. Esteri)
Nodi principali
Offensiva israeliana in LibanoRientra nel cessate il fuoco?
Il nodo principale dei colloqui. Vance lo definisce un "legittimo malinteso". Trump ha chiesto a Netanyahu di ridimensionare i raid, e Israele ha offerto di "trattenersi un po'".
Pedaggi e controllo di Hormuz1$/barile in criptovaluta
L'Iran impone pedaggi alle petroliere, secondo il Financial Times. Khamenei vuole formalizzare il controllo iraniano sullo Stretto come tema centrale del negoziato.
Risarcimenti di guerraRichiesti dall'Iran
Khamenei dichiara che l'Iran "non rinuncerà ai propri legittimi diritti" e chiederà risarcimenti per i danni subiti durante la guerra.
Opinione americani sulla guerra — sondaggio Economist/YouGov
53%
34%
Contrari 53%
Incerti 13%
Favorevoli 34%
Pressioni interne
Critiche dai media conservatori
Trump affronta opposizione interna anche dalla propria base mediatica
Voci influenti dei media conservatori si schierano sempre di più contro la guerra. Vance, la voce più critica nell'Amministrazione, guida i negoziati a Islamabad. Un ex funzionario a The Hill: "La cosa più difficile che farà da vicepresidente".
Il fattore Vance
"Questa è probabilmente la cosa più difficile che farà da vicepresidente"
Ex funzionario dell'Amministrazione Trump — a The Hill
"Filosoficamente un po' diverso da me"
Donald Trump — su J.D. Vance e la guerra
Elaborazione FocusAmerica su fonti: Financial Times, New York Times, The Hill, Economist/YouGov, Truth Social · aprile 2026

Lo Stretto è aperto o chiuso?

La situazione sul campo resta confusa. Un funzionario americano ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è "completamente aperto", ma ha ammesso che molte navi non lo attraversano perché restano intimidite dagli iraniani. Di segno opposto la valutazione di Sultan Al Jaber, capo della Abu Dhabi National Oil Company, che su LinkedIn ha scritto: "Bisogna essere chiari: lo Stretto di Hormuz non è aperto. L’accesso è limitato, condizionato e controllato". Secondo il New York Times centinaia di petroliere sono ancora in attesa di transitare. Quasi 20 mila marinai sono bloccati nel Golfo Persico, stando all’Organizzazione marittima internazionale.

Intando a Teheran, Mojtaba Khamenei ha rotto il silenzio con un messaggio scritto, il primo dalla firma del cessate il fuoco. Ha definito l’Iran il "vincitore indiscusso" della guerra e ha promesso che durante i negoziati con Washington Teheran "porterà la gestione dello Stretto di Hormuz in una nuova fase". Ha anche assicurato che il Paese "non ha cercato la guerra e non la cerca", ma che "non rinuncerà ai propri legittimi diritti" e chiederà risarcimenti per i danni subiti. Il messaggio è stato diffuso in occasione della commemorazione dei 40 giorni dall’assassinio di suo padre da parte di Israele nel primo giorno di guerra.

Intanto, secondo un nuovo sondaggio Economist/YouGov, solo il 34% degli americani sostiene la ripresa della guerra, contro il 53% che si dichiara contrario e Trump affronta critiche crescenti anche da voci influenti dei media conservatori. Non meraviglia il fatto che, in questo contesto caotico, la quotazione del greggio sia tornata a sfiorare i 100 dollari al barile, ben al di sopra dei livelli precedenti alla guerra.

Vance alla prova di Islamabad

Il vicepresidente J.D. Vance guiderà la delegazione negoziale americana che si recherà a Islamabad, accompagnato dall’inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner. Per l’Iran, secondo i media di Stato, saranno presenti il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Il nodo principale è capire se l’offensiva israeliana contro Hezbollah in Libano rientri nel cessate il fuoco. Vance ha definito il disaccordo un "legittimo malinteso", con toni più concilianti rispetto ad altri funzionari della Casa Bianca. Trump ha intanto confermato di aver chiesto al premier Benjamin Netanyahu di ridimensionare i raid in Libano. Vance ha aggiunto che Israele ha offerto di "trattenersi un po’" per favorire il successo dei colloqui.

Per Vance la missione è però anche una prova politica. All’interno dell’Amministrazione resta la voce più critica verso la guerra, una posizione che lo distingue nettamente dal Segretario di Stato Marco Rubio e che Trump stesso ha riconosciuto, definendolo "filosoficamente un po’ diverso da me". "Questa è probabilmente la missione più difficile che farà da vicepresidente", ha commentato un ex funzionario dell’Amministrazione Trump a The Hill.

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