Gli americani non vogliono l'invasione del Venezuela
La cattura di Maduro è più impopolare dei dazi e dei tagli alla sanità. Il sostegno repubblicano potrebbe però crescere nelle prossime settimane
Gli americani non vogliono la guerra con il Venezuela. I sondaggi parlano chiaro: con un rapporto di quattro a uno, i cittadini statunitensi si oppongono all'uso della forza militare per imporre un cambio di regime a Caracas. L'opposizione include anche l'operazione che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro durante il fine settimana. A seconda della formulazione delle domande, il margine contrario all'intervento oscilla tra i venticinque e i cinquanta punti percentuali.
Sabato 3 gennaio il presidente Donald Trump ha annunciato in conferenza stampa che gli Stati Uniti hanno catturato Maduro e lo processeranno sul suolo americano per reati legati al narcoterrorismo. Trump ha dichiarato che Washington "gestirà il paese fino a una transizione sicura verso un nuovo regime" e che la sua amministrazione lavorerà con la nuova leadership venezuelana per espandere la produzione petrolifera americana nel paese.
L'analista G. Elliott Morris, nella sua newsletter dedicata a dati e politica, sottolinea come questi numeri rendano l'invasione del Venezuela ancora più impopolare delle politiche sui dazi e dei tagli alla sanità pubblica promossi dall'amministrazione Trump. L'intervento militare rappresenta, secondo Morris, un ulteriore esempio di come il presidente stia dando priorità agli interessi dei suoi alleati e di una ristretta coalizione di elettori rispetto alla maggioranza degli americani.
Morris prevede tuttavia che il sostegno repubblicano all'operazione aumenterà nelle prossime settimane, suggerendo una dinamica di polarizzazione partitica destinata ad accentuarsi. Il dato attuale fotografa comunque una netta distanza tra le scelte della Casa Bianca e il sentimento prevalente nel paese.
Sul piano diplomatico e legale, Trump affronta ulteriori ostacoli. La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez ha definito gli Stati Uniti un "invasore illegale", ha rifiutato ogni collaborazione con Washington e ha chiesto il rilascio di Maduro, che considera il legittimo presidente. Sul fronte interno, le pressioni politiche si concentrano sulla mancata autorizzazione del Congresso: invadere un paese straniero e catturare il suo presidente equivale a un atto di guerra, che la Costituzione richiede sia approvato dalle camere.