Gallup, i repubblicani perdono consensi: mai così pochi dal 2015

Nel primo trimestre del 2026, il divario tra democratici e repubblicani ha raggiunto dieci punti percentuali, il più ampio da oltre un decennio. I dati Gallup mostrano un calo costante da quando Trump è tornato alla Casa Bianca.

Gallup, i repubblicani perdono consensi: mai così pochi dal 2015
Immagine creata con l'intelligenza artificiale

Sempre meno americani si riconoscono nel Partito Repubblicano. Nel primo trimestre del 2026, solo il 39% degli americani si definisce repubblicano o indipendente con tendenza repubblicana, il livello più basso dal 2015. Il 49% si dice invece democratico o indipendente con tendenza democratica, raggiungendo i picchi già toccati tra fine 2020 e inizio 2021. Lo rileva il report trimestrale sulla affiliazione politica degli elettori preparato da Gallup.

Il cambiamento non è avvenuto di colpo. Quando Trump è tornato alla Casa Bianca, all'inizio del 2025, i due partiti erano in parità al 45%. Da allora le traiettorie si sono separate: i democratici sono saliti prima al 46%, poi al 48%, poi al 49%. I repubblicani hanno percorso il tragitto inverso, scendendo dal 45% al 43%, poi al 41%, al 40% e infine al 39% attuale. Un divario simile si era già visto all'inizio del 2021, quando Biden entrò alla Casa Bianca: 49% di democratici contro 40% di repubblicani. Un anno prima, all'inizio del 2020, le due forze erano ancora pari al 45%.

Dati Gallup
Identificazione partitica negli Stati Uniti (2015-2026)
L'evoluzione dell'affiliazione politica degli americani nell'ultimo decennio. I dati includono sia l'appartenenza dichiarata sia l'inclinazione ("leaner") dei cittadini indipendenti.
i "Leaner" indica gli indipendenti che dichiarano di propendere verso uno dei due partiti. Nei dati con inclinazione vengono sommati ai rispettivi partiti.

C'è però un elemento strutturale da tenere presente. La maggior parte degli americani si definisce indipendente, pur inclinando verso uno dei due partiti. Se si escludono questi indipendenti, il quadro si ridimensiona: il 30% si dice democratico, il 25% repubblicano, il 43% indipendente. I valori di entrambi i partiti sono rimasti relativamente stabili negli ultimi anni: i repubblicani avevano toccato il 32% nell'ultimo trimestre del 2022, i democratici il 31% più volte dal 2020.

I dati si basano su medie trimestrali di interviste telefoniche su campioni di oltre 3.000 cittadini adulti americani in tutti i 50 Stati, con un margine di errore di ±2 punti percentuali.

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