Dopo nove anni, gli U2 tornano con un album di protesta contro le operazioni dell'ICE negli Stati Uniti
La band irlandese pubblica "Days of Ash": sei tracce che affrontano la repressione dell'immigrazione negli Stati Uniti, il conflitto a Gaza e la guerra in Ucraina. Il brano di apertura è dedicato a Renee Good, madre di tre figli uccisa da un agente ICE a Minneapolis.
Gli U2 hanno pubblicato a sorpresa un album di sei brani intitolato Days of Ash, unendosi al coro di artisti che hanno preso posizione contro le operazioni federali anti-immigrazione volute dal presidente Trump. La storica band irlandese si aggiunge così a Bruce Springsteen, Bad Bunny, Billie Eilish e altri cantanti di primo piano che hanno espresso pubblicamente la propria condanna della stretta anti immigrazione in corso negli Stati Uniti.
Il brano d’apertura dell'album, “American Obituary”, è un j’accuse di oltre quattro minuti dedicato a Renée Good, madre di tre figli uccisa il 7 gennaio a Minneapolis durante un’operazione delle forze federali statunitensi. Good, 37 anni, è stata colpita a morte da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) mentre si trovava nella sua auto in strada, nel corso di un’azione di controllo dell’immigrazione che ha suscitato pesanti proteste e critiche a livello nazionale.
Nel suo pezzo dal ritmo incalzante, la voce di Bono scandisce versi intensi e drammatici: “Renée Good, nata per morire libera. Madre americana di tre figli. Settimo giorno, gennaio. Un proiettile per ogni figlio”, evocando il fatto tragico e condensandone l’impatto emotivo. La canzone prosegue con un riferimento alle ultime parole attribuite a Good e riprese in video, in cui la donna rivolge una domanda carica di dolore e interrogativi esistenziali:
“Non sono arrabbiata con te, Signore. Tu sei la ragione per cui ero lì. Potresti fermare un cuore dal fermarsi, facendo in modo che non gli importi? Potresti fermare un proiettile a mezz’aria?”
Nel ritornello, la band esprime un messaggio di protesta e di resistenza, con versi come “L’America si solleverà contro il popolo della menzogna” e “Il potere del popolo è molto più forte delle persone al potere”, che ribadiscono il tono critico della canzone.
Una pubblicazione dal forte valore simbolico
La scelta della data di uscita non è casuale: il Mercoledì delle Ceneri è uno dei giorni più solenni del calendario cristiano, e il titolo dell'album, Days of Ash ("Giorni di cenere"), richiama esplicitamente questa ricorrenza. Oltre alla questione migratoria americana, l'album affronta i conflitti in corso a Gaza, in Iran e in Ucraina. Tra le tracce figura anche Wildpeace, una poesia del poeta israeliano Yehuda Amichai trasformata in musica.
La traccia Yours Eternally vede la partecipazione del cantante pop britannico Ed Sheeran e del rocker ucraino Taras Topolia, attualmente impegnato come combattente in prima linea contro le forze russe. Secondo quanto comunicato dalla band a NBC News, il brano sarà accompagnato da un breve documentario la cui uscita è prevista per martedì, in coincidenza con il quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.
Un ritorno atteso ed una promessa
Si tratta della prima pubblicazione di materiale inedito degli U2 dal 2017, anno in cui uscì Songs of Experience. Bono ha spiegato che un progetto più ampio, dal tono più “gioioso”, è ancora in fase di lavorazione, ma che i brani contenuti in questo album non potevano più attendere. “Queste canzoni erano impazienti di essere pubblicate”, ha dichiarato il frontman.
“Sono canzoni di sfida e di sgomento, canzoni di lamento. Quelle di celebrazione verranno dopo: ci stiamo lavorando adesso”.
Anche il bassista Adam Clayton ha sottolineato l’importanza del momento:
“Sono entusiasta di questi nuovi brani. È come se arrivassero esattamente quando ce n’è bisogno”.
Fondati nel 1976 a Dublino, gli U2 sono tra le band più famose al mondo e hanno costruito nel tempo una solida reputazione di band impegnata sul piano politico e sociale, con brani indimenticabili come Sunday Bloody Sunday, sui disordini nell'Irlanda del Nord, e New Year's Day, ispirato al movimento Solidarność in Polonia. Il batterista Larry Mullen ha ribadito nella nota stampa che la band "non si è mai tirata indietro dal prendere posizione". Il chitarrista The Edge ha aggiunto:
"Crediamo in un mondo in cui i confini non vengano cancellati con la forza. Un mondo in cui cultura, lingua e memoria non siano messe a tacere dalla paura ed in cui la dignità di un popolo non sia negoziabile".