Crisi politica a New York: il consiglio comunale chiede le dimissioni del sindaco Eric Adams
Il sindaco è al centro di una bufera dopo che l'amministrazione Trump ha chiesto l'archiviazione delle accuse di corruzione nei suoi confronti. Quattro vicesindaci si sono dimessi e la governatrice dello Stato non esclude la destituzione.
Il consiglio comunale di New York ha formalmente richiesto le dimissioni del sindaco Eric Adams, aprendo una crisi istituzionale nella più grande città degli Stati Uniti. La richiesta è arrivata lunedì 17 febbraio, in una giornata segnata dalle dimissioni di quattro vicesindaci dell'amministrazione cittadina.
La crisi si sviluppa su due fronti paralleli. Da un lato, le controverse vicende giudiziarie legate alle accuse di corruzione che coinvolgono il primo cittadino e presunti legami con la Turchia - accuse che l'amministrazione Trump sta cercando di far archiviare. Dall'altro, il crescente malcontento politico per l'avvicinamento di Adams alle posizioni della Casa Bianca sulla questione dell'immigrazione.
"Queste dimissioni sono l'inevitabile conseguenza delle azioni e delle decisioni del sindaco, che hanno portato a mesi di instabilità e ora minacciano la sovranità della città", ha dichiarato in un comunicato Adrienne Adams, presidente del consiglio comunale, un organo indipendente dall'amministrazione del sindaco.
La situazione si è ulteriormente complicata quando la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha annunciato la convocazione di una riunione per discutere il futuro della città, non escludendo l'ipotesi di destituzione del sindaco - un potere mai utilizzato nei 235 anni di storia dello Stato per rimuovere un sindaco democraticamente eletto.
Le tensioni sono esplose dopo che l'amministrazione Trump ha fatto decadere delle accuse federali per evitare il processo ad Adams, provocando le dimissioni di sette procuratori a New York e Washington che si sono rifiutati di assecondare le direttive del Dipartimento di Giustizia. Emil Bove, vicesegretario del dipartimento ed ex avvocato di Trump, ha dovuto presentare personalmente la richiesta di archiviazione al giudice di Manhattan.
Particolarmente controversa è la posizione di Adams sull'immigrazione. Il sindaco, che proviene dall'ala destra del Partito Democratico, si è recentemente mostrato al fianco di Tom Homan, responsabile del programma di espulsioni massive voluto da Trump, ed ha espresso la disponibilità a una maggiore collaborazione con le autorità federali dell'immigrazione. Una posizione che rompe con la tradizione di New York come "città santuario" per i migranti, status che limita la cooperazione con la polizia federale dell'immigrazione.