Bombe davanti alla casa di Mamdani: due giovani accusati di terrorismo islamista

Due ragazzi della Pennsylvania hanno lanciato ordigni artigianali al TATP durante una protesta, dichiarando fedeltà all'ISIS. Nessun ferito, entrambi in custodia.

Bombe davanti alla casa di Mamdani: due giovani accusati di terrorismo islamista
Ed Reed/Mayoral Photography Office © City of New York, 2026, Used with permission

Due giovani della Pennsylvania, Emir Balat, 18 anni, e Ibrahim Kayumi, 19, sono stati arrestati e accusati di terrorismo dopo aver lanciato ordigni esplosivi artigianali durante una manifestazione di estrema destra davanti alla residenza ufficiale del sindaco di New York, Zohran Mamdani. L'attacco, avvenuto sabato 7 marzo, è ora oggetto di un'indagine federale per terrorismo ispirato allo Stato islamico.

I due giovani, entrambi provenienti dallo stato della Pennsylvania, hanno dichiarato alla polizia di aver agito in nome dell'Islamic State, il gruppo jihadista noto anche come ISIS o IS. Secondo i documenti del tribunale federale di Manhattan, Balat ha scritto su un foglio di carta, dopo essere stato arrestato: "Giuro fedeltà allo Stato islamico". In un'intervista con la polizia ha anche detto di sperare che l'attacco fosse "ancora più grande del massacro della maratona di Boston del 2013", che causò tre morti e centinaia di feriti. Kayumi, dal canto suo, ha dichiarato di aver guardato propaganda dell'ISIS sul telefono e di sentirsi "affiliato" al gruppo.

Le accuse a loro carico sono gravi: tentativo di fornire supporto materiale a un'organizzazione terroristica straniera, uso di un'arma di distruzione di massa, trasporto di esplosivi attraverso confini statali e possesso illegale di ordigni. Il reato più grave prevede l'ergastolo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due hanno percorso in auto la distanza che separa la Pennsylvania da New York, arrivando in città meno di un'ora prima dell'attacco, intorno a mezzogiorno. Balat ha acceso e lanciato un primo ordigno verso la folla, poi è corso lungo l'isolato a raccogliere un secondo dispositivo da Kayumi, lo ha acceso e lo ha abbandonato nei pressi di alcuni agenti di polizia prima di tentare la fuga. È stato bloccato e arrestato dalla polizia; poco dopo è stato fermato anche Kayumi. Nessuno dei due dispositivi è esploso come previsto. La polizia di New York ha poi ritrovato domenica, in un'automobile parcheggiata a pochi isolati dalla scena, un terzo ordigno, privo di materiale esplosivo, insieme a una bobina di miccia, un barattolo di metallo e un taccuino con annotazioni manoscritte su ingredienti chimici come acqua ossigenata, acido solforico e acetone, ossia i componenti necessari a fabbricare il TATP, l'esplosivo artigianale usato nei due dispositivi lanciati, noto anche come "Madre di Satana" per la sua estrema volatilità. Questo esplosivo è stato usato in numerosi attacchi terroristici nell'ultimo decennio.

L'episodio si è verificato in occasione di una manifestazione anti-islamica organizzata da Jake Lang, attivista di estrema destra e noto critico del sindaco Mamdani, il primo sindaco musulmano nella storia di New York. Lang, che aveva partecipato all'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 ed era stato poi graziato dal presidente Trump, aveva radunato una ventina di sostenitori davanti alla Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco. I contromanifestanti erano invece circa 125. Né il sindaco né sua moglie erano presenti in casa al momento dell'attacco.

La commissaria della polizia di New York Jessica Tisch ha dichiarato in conferenza stampa che i due sospettati non avevano precedenti penali e, stando all'avvocato di Balat, i due non si conoscevano da molto tempo. "Non si conoscevano, non vivevano insieme, non avevano legami familiari o scolastici", ha dichiarato l'avvocato di Balat, Mehdi Essmidi, secondo quanto riportato dall'Associated Press. L'Associated Press ha anche riportato la posizione dell'avvocato, che ha definito il suo cliente "un diciottenne che non sa cosa sta facendo", pur riconoscendo l'esistenza di "complicazioni personali" nella sua vita. Balat frequenta il liceo in Pennsylvania ed è iscritto a un programma scolastico virtuale da settembre 2025.

James Barnacle, responsabile dell'ufficio di New York dell'Federal Bureau of Investigation, ha dichiarato in conferenza stampa che i due "avrebbero voluto provocare paura e sofferenze di massa con questo presunto attacco terroristico nel cortile di un funzionario eletto". Il procuratore federale Jay Clayton, nel corso della stessa conferenza, ha sottolineato che "la violenza, soprattutto quella con connotati terroristici, sarà punita con giustizia rapida".

Rebecca Weiner, responsabile del programma antiterrorismo della polizia di New York, ha evidenziato una tendenza preoccupante: individui sempre più giovani che si radicalizzano e passano alla violenza, un fenomeno che si sviluppa sullo sfondo dei social media e della cultura online. La commissaria Tisch ha confermato che la città si trova in stato di allerta elevata dall'inizio della guerra in Iran, e ha annunciato il dispiegamento di risorse aggiuntive per la lotta al terrorismo su tutto il territorio cittadino. Le autorità hanno però escluso qualsiasi collegamento tra questo episodio e il conflitto in corso in Iran.

Il sindaco Mamdani, pur condannando la manifestazione originaria come ispirata da "bigottismo" e definendo inaccettabile la violenza politica, ha difeso il diritto di Lang a manifestare. "La nostra è una società libera, dove il diritto alla protesta pacifica è sacro. Non appartiene solo a chi la pensa come noi", ha detto Mamdani in conferenza stampa.

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