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# Witkoff e Kushner a Mosca: Putin ferma i raid su Kyiv per 72 ore
- URL: https://focusamerica.it/witkoff-e-kushner-a-mosca-putin-ferma-i-raid-su-kyiv-per-72-ore/
- Published: 2026-09-05T17:00:42.000Z
- Updated: 2026-09-05T17:00:42.000Z
- Description: I due emissari di Donald Trump sono arrivati sabato a Mosca con una proposta per chiudere la guerra e domenica saranno a Kyiv. Il presidente americano indica nell'ostilità personale tra Putin e Zelensky l'ostacolo principale.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, Ucraina, Russia, Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky

Steve Witkoff e Jared Kushner sono [arrivati](https://focusamerica.it/ucraina-gli-stati-uniti-tentano-di-riaprire-il-negoziato-con-mosca/) oggi a Mosca con una nuova proposta per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina. Domani sono attesi a Kyiv, dove si recheranno entrambi per la prima volta. "Porteranno con loro una proposta per porre fine alla guerra", aveva [annunciato](https://focusamerica.it/witkoff-e-kushner-attesi-a-kyiv-e-mosca-per-rilanciare-i-negoziati-sullucraina/) ieri il presidente Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Trump ha elogiato il lavoro dei suoi emissari e si è detto fiducioso sulle possibilità di ottenere risultati.

Washington aveva chiesto a Russia e Ucraina di sospendere gli attacchi reciproci durante la missione, secondo quanto riferito dal *New York Times*, che ha ricostruito come il viaggio fosse in preparazione da settimane. Zelensky aveva accolto la richiesta e sollecitato Mosca a fare altrettanto: "Da parte nostra non ci saranno attacchi aerei, e la Russia deve garantire lo stesso". 

Inizialmente il Cremlino non aveva annunciato pubblicamente una sospensione equivalente e, nella notte tra venerdì e sabato, le forze russe hanno continuato a colpire l'area di Kyiv, compreso il distretto di Boryspil. Solo successivamente il Cremlino ha annunciato, nel corso della giornata odierna, uno stop di 3 giorni agli attacchi contro la capitale ucraina per consentire in sicurezza il viaggio dei due inviati statunitensi. 

Funzionari russi hanno però già raffreddato le aspettative sul negoziato, facendo sapere che non ci sarebbero idee sostanzialmente nuove sul tavolo. Per Trump, l'ostacolo alla trattativa sarebbe soprattutto personale. "Tra loro c'è un odio profondo, ed è questo che li blocca", ha detto riferendosi a Putin e Zelensky. Il presidente statunitense ha anche sostenuto che soltanto nell'ultima settimana Russia e Ucraina avrebbero perso complessivamente 32.000 uomini. È una cifra che non trova riscontro nelle stime pubbliche disponibili e non è stata verificata in modo indipendente.

Zelensky ha detto invece di aspettarsi una visita "il più costruttiva e sostanziale possibile", spostando l'attenzione sui contenuti della proposta americana. "Bisogna cercare opzioni reali per indirizzare questa guerra verso la fine. Vedremo quali proposte hanno Steve e Jared e cosa risponderanno loro a Mosca", ha aggiunto il presidente ucraino.

Il precedente più recente non è certo incoraggiante. Il 23 agosto Zelensky aveva parlato di un piano elaborato insieme agli emissari americani e a funzionari europei, imperniato su un cessate il fuoco e su un arretramento reciproco delle truppe dal fronte, con la creazione nel Donbass di una zona economica libera sottoposta alla supervisione di una parte terza. Il Cremlino aveva respinto quella proposta, affermando che l'Ucraina avrebbe dovuto consegnare a Mosca ciò che resta del Donbass.

Il 14 agosto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov aveva ribadito che Putin era disponibile a ricevere i negoziatori americani, sollevando però una questione decisiva: quali proposte avrebbero portato? Tre settimane dopo la missione si è concretizzata, ma quel nodo resta irrisolto e resta da capire se Washington abbia davvero presentato a Mosca un piano capace di avvicinare le posizioni di Russia e Ucraina e aprire una strada concreta verso la fine di una sanguinosa guerra che va avanti da più di quattro anni.