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# Vance chiede agli elettori di dare a Trump "un'altra possibilità"
- URL: https://focusamerica.it/vance-chiede-agli-elettori-di-dare-a-trump-unaltra-possibilita/
- Published: 2026-09-17T10:00:15.000Z
- Updated: 2026-09-17T10:00:15.000Z
- Description: Sul podcast All-In il vicepresidente ha difeso il bilancio dell'Amministrazione e ha chiesto altri due anni, mentre solo il 21 per cento degli americani approva la gestione del costo della vita.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, JD Vance, Donald Trump, #ig-pubblicato

Il vicepresidente JD Vance ha chiesto agli elettori americani di concedere ai repubblicani "un'altra possibilità, o un altro paio d'anni, per continuare a lavorare alle cose straordinarie che abbiamo fatto negli ultimi due anni". L'appello è arrivato questa settimana durante la sua ospitata al podcast *All-In*, a poche settimane dal voto di metà mandato di novembre.

A chiedergli quale fosse il suo messaggio conclusivo per gli elettori è stato Chamath Palihapitiya, investitore della Silicon Valley e grande finanziatore del presidente Donald Trump, in chiusura di una conversazione di mezz'ora. Vance ha risposto di avere due argomenti.

Il primo è il bilancio dell'Amministrazione. "Abbiamo tagliato le tasse alla grande. Le abbiamo tagliate sugli straordinari, sulla previdenza sociale e sulle mance. Sono tagli per i lavoratori americani, non solo per le élite di Washington e New York", ha [detto](https://www.yahoo.com/news/politics/articles/vance-makes-midterm-plea-us-202548960.html?ref=focusamerica.it). Ha poi rivendicato i risultati sul confine e una riforma dei visti H-1B, i permessi per i lavoratori stranieri qualificati, che a suo dire dà la precedenza ai lavoratori americani. "C'è stato molto di buono, ma c'è ancora molto lavoro da fare. Non date il potere a chi ha causato i problemi che stiamo risolvendo."

Il secondo argomento è un attacco ai democratici. "Anche se non siete d'accordo con noi su ogni questione, l'altro partito è divorato dalla follia", ha detto Vance. "Al popolo americano direi: mandate a casa questa gente. Metteteli in ospedale psichiatrico. Non mandateli al Congresso." Secondo il vicepresidente i democratici sono mossi solo "da gruppi di interesse di sinistra e dal radicalismo".

Prima dell'appello finale uno dei conduttori del podcast, Jason Calacanis, aveva contestato al vicepresidente la gestione della guerra con l'Iran e dell'inflazione, dicendo che "le persone sono molto scontente" e che una parte della base MAGA è "estremamente frustrata" su entrambi i fronti. Calacanis ha ricordato la promessa fatta in campagna elettorale di non aprire nuove guerre in Medio Oriente, promessa che Trump aveva ripetuto alla convention repubblicana del 2024 con la formula "io non faccio guerre".

Vance non ha risposto nel merito. "Invitiamo nella coalizione anche chi non è d'accordo con noi. Non dovete essere d'accordo su ogni singola questione", ha detto, aggiungendo che "voler tenere gli Stati Uniti fuori dagli impegni all'estero non significa che non si possa mai usare l'esercito per raggiungere gli obiettivi del popolo americano". Il presidente, secondo lui, ha fatto "la cosa responsabile" garantendo che i mercati mondiali continuino a ricevere petrolio e gas. Da quando la guerra è cominciata, sette mesi fa, gli americani hanno [speso](https://newrepublic.com/post/215496/donald-trump-war-iran-spent-100-billion-gas?ref=focusamerica.it) oltre 100 miliardi di dollari in più alla pompa di benzina.

I prezzi al consumo ad agosto erano più alti del 3,4 per cento rispetto a un anno prima, secondo il Bureau of Labor Statistics, l'ufficio federale di statistica sul lavoro. I prezzi dell'energia sono [saliti](https://focusamerica.it/inflazione-usa-al-3-4-ad-agosto-cresce-lattesa-per-un-rialzo-dei-tassi/) del 16,3 per cento e quelli della benzina del 27,4 per cento, mentre il gasolio ha [superato](https://focusamerica.it/il-prezzo-del-gasolio-supera-i-6-dollari-al-gallone-negli-stati-uniti/) i 6 dollari al gallone.

Un sondaggio Reuters/Ipsos concluso questa settimana [assegna](https://www.ipsos.com/sites/default/files/ct/news/documents/2026-09/Reuters%20Ipsos%20Survey%20September%202026%209.14%20Release.pdf?ref=focusamerica.it) al presidente il 27 per cento di consensi sulla gestione dell'economia, il 39 per cento sull'immigrazione, il 22 per cento sull'inflazione e il 21 per cento sul costo della vita.

La quota di americani che approva fortemente l'operato di Trump è scesa al 13 per cento, contro il 23 per cento registrato un anno fa. Tra gli elettori conservatori chi dichiara di approvarlo fortemente è il 35 per cento, mentre il 41 per cento degli elettori registrati voterebbe per un candidato democratico se si votasse oggi per la presidenza.

Alla convention repubblicana di metà mandato Trump aveva chiesto agli elettori di "fare finta che io sia sulla scheda", una richiesta che i candidati in corsa a novembre hanno accolto con freddezza e che su questo sito abbiamo [raccontato](https://focusamerica.it/trump-chiede-di-votare-alle-midterm-come-se-fosse-lui-sulla-scheda-per-i-repubblicani-e-un-rischio/). Dallo stesso palco Vance aveva usato un tono già difensivo: "Non buttate via il bambino con l'acqua sporca. Non consegnate il paese a un gruppo di pazzi solo perché vi capita di non essere d'accordo con noi su una questione o l'altra."

Un'analisi di oltre un milione di messaggi sui social del [Washington Post](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/09/16/trump-told-republicans-talk-about-him-tout-5000-payouts-they-arent/?ref=focusamerica.it) mostra che i candidati repubblicani stanno facendo il contrario di quanto chiesto dal presidente: le menzioni di Trump nei loro messaggi sono quasi dimezzate da gennaio, passando dal 15 per cento dei post al 9 per cento di settembre. Alcuni candidati hanno tolto il nome del presidente dai propri siti e dai materiali di campagna.

Alla domanda su cosa dire a chi si aspettava risultati più rapidi, Vance ha risposto con un proverbio: "Roma non è stata costruita in un giorno."